Mariella Mehr a Parole nel Tempo

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Belgioioso, 25 settembre, ore 17

La grande scrittrice e poetessa svizzera di etnia Rom Mariella Mehr sarà a Belgioioso sabato 25 settembre. Insieme allo psichiatra Giovanni Foresti, alla traduttrice e scrittrice Anna Ruchat e a Gabriella Vincenti, alle ore 17 presenterà le poesie di San Colombano e attesa, scritte nei mesi di degenza presso la clinica di San Colombano, a trenta chilometri da Pavia, e tradotte da Anna Ruchat.
Le apparizioni pubbliche di Mariella Mehr sono ormai rarissime. Memorabile la "Serata Mehr" del 19 marzo 2007 al Teatro Fraschini di Pavia, di fronte a un pubblico composto in prevalenza dai Sinti italiani di piazza Europa e via Bramante e dai Rom rumeni della Snia. Altrettanto memorabile la sua partecipazione all'edizione 2008 del mantovano Festivaletteratura.
Nel gennaio e nell'ottobre 2007 Mariella Mehr si trovava a San Colombano, in clinica, per un tentativo di disintossicazione dall'alcol. Dei due soggiorni a San Colombano e del tempo di attesa tra l'uno e l'altro sono rimaste queste poesie. Duri promemoria di sofferenza. Lucide annotazioni strappate all'inaccettabile.

* * *

Troppo in alto sventoli la bandiera
sopra questa mezz'ora di mezza vita.
 
Niente si spezza così,
soltanto le pietre piangono
e i confini del linguaggio rimangono a maggese,
non stimolati,
quanto ci sarebbe da fare ancora.
 
Un incubo tocca il giorno
al quale andavo incontro sognando la speranza.
 
Ride male la donna degli incubi.
Ancora sono selvaggina di un'ipocrisia qualunque
e di una qualunque rabbia.
 
10 novembre 2007
(traduzione dal tedesco di Anna Ruchat)

* * *

Quanto dolore può sopportare un essere umano? C’è una dose per ciascuno? Una quantità per la vita? Oltre quale soglia la persona si spezza? E come mai qualcuno si spezza producendo grande letteratura? Mariella Mehr, nata nel 1947, ha subìto nei primi anni di vita una vasta gamma di soprusi che l’hanno ferita per sempre nel corpo e nella psiche. La persecuzione degli zingari, gli jenische, in Svizzera, che spin- ge avanti l’ombra della shoah fin quasi all’inizio degli anni Ottanta, la investe in pieno: sua madre, lei, suo figlio, ne saranno vittime. Mariella si “salva” grazie all’attività politica e giornalistica e più tardi a quella letteraria. E tuttavia la “salvezza” non è guarigione, le ferite interne vengono continuamente stuzzicate, quelle esterne pesano nella vita di ogni giorno.

Autrice di numerosi romanzi, quattro raccolte di poesia e diverse opere teatrali, Mariella Mehr è nata a Zurigo nel 1947 e vive da molti anni in Toscana. I suoi libri tradotti in italiano sono Silviasilviosilvana (Guaraldi 1995), il romanzo Il marchio (Tufani 2001) e – presso le edizioni Effigie – Labambina (2006), Accusata (2008) e le poesie Notizie dall’esilio (2006) e San Colombano e attesa.

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Una Risposta to “Mariella Mehr a Parole nel Tempo”

  1. utente anonimo Says:

    Grazie a tutti voi per le emozioni che questo incontro ci ha portato.C. e L.

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