Italia?

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“Fratelli di taglia, la forca s’è desta,
del cappio e del cippo han cinto la testa…”

Di seguito riprendo alcuni commenti in rete (in particolare tra i lettori del sito de “il Fatto quotidiano”) sull’appello che sollecita gli arresti domiciliari per Carlo Chiriaco, gravemente ammalato, sottoposto a carcerazione preventiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

«Ci vorrebbe la tortura con ‘sti figli di puttana. Altro che cure. Bastardi» «Cazzi suoi …scusate il francesismo!» «Un pò di dieta non gli farà male… prima che giunga all’anoressia ce ne vuole…» «Si deprime a stare in carcere? bene, vuol dire che il carcere a qualcosa serve…» «Fanno i pietosi con i delinquenti… tempi da lupi» «Non escluderei nemmeno del tutto che una parte dei mali di Chiriaco siano frutto di un’abile simulazione» «Ma come si fa a sentire umanità per questi viscidi rettili velenosi!» «Sembra un ossimoro! Un grande manager della salute che neanche riesce a tutelare la sua di salute! puuah! puuah!» «Un trattamento di fine vita indolore… ma senza libertà!» «Faceva il pagliaccio, si è fatto beccare e adesso è depresso. E allora? Si chiama giustizia» «Prima muore e prima risparmiamo sul vitto e alloggio gratis che ha nel carcere! quando uccideva o depredava qualcuno, se la rideva… ora, se permettete, ce la ridiamo noi!» «Ecco, adesso gli dovrebbe venire un bel tumorone da un paio di chili e altri quattro anni di chemio e poi crepare a sto pezzo di m.erda» «Che facciano una sottoscrizione gli amici della Locride! facciano la raccolta di farmaci scaduti, per aiutarlo nelle spese!» «Bene, avrà acquistato una linea invidiabile. Che stia in carcere chissenefrega se sta male… poteva pensarci prima» «Sai la gente che paga fior di quattrini nelle cliniche per dimagrire,senza nemmeno riuscirci: lui si è intascato un sacco di soldi e per di più è è diventato un figurino… due piccioni con una fava: che vuole di più?» «Per usare una metafora cristiana, anche se sono ateo, dato che Don Gallo e Padre Zanotelli sono sacerdoti dovrebbero sapere che il diavolo, quando decide di usare tutta la sua astuzia, si traveste da vittima, da indifeso, per sfruttare la pietà per i propri loschi scopi» «E già! Che furbo, lasciatelo in galera!» «Penso che sia evidente come questa “strana malattia” sia un altro espediente per farla franca come dimostrato di recente da un caso analogo. Peccato per Don Gallo e Zanotelli che corrono in soccorso di simili persone».

Estratto dalla Perizia del dott. Marco Scaglione per conto del Tribunale di Milano (8 agosto 2011) sul reale stato di salute di Chiriaco.

Chiriaco «assume scarso cibo non tanto per sua volontaria decisione quanto per un disinteresse» per la vita e per la propria persona. «Il diabete che lo affligge necessita di trattamento con farmaci, e gli stessi sono impostati per una alimentazione “normale” […] Concretamente, devesi in qualche modo interrompere tale china per la quale egli rifiuta (seppur non coscientemente) il cibo e conseguente dimagrimento». Il perito rileva altresì che, rispetto alla sua precedente visita, «il quadro patologico che affligge il signor Chiriaco Carlo abbia avuto una evoluzione in pejus», con la «fondata impressione che il quadro emerso sia assolutamente genuino». Oltre al diabete e alla profonda depressione, Chiriaco è anche affetto da tumore al colon, glaucoma ad entrambi gli occhi, protrusioni delle vertebre che hanno ormai intaccato il midollo esponendolo al rischio di paralisi.
Il dimagrimento – da 85 a 57 chili – ha ormai intaccato la massa magra. Correttamente la perizia segnala ai giudici il suo progressivo peggioramento, indicando «con forza» le cure urgenti; disposizioni riprese dal Tribunale nella sua Ordinanza di rigetto, e tuttavia disattese dai carcerieri: la sua cartella clinica è rimasta per 50 giorni incredibilmente ferma al 2 agosto, data del suo trasferimento in Brianza.

Italia!
Estratto dalla Costituzione italiana

Art. 13  «È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.»

Art. 27  «Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.»

Art. 32  «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività»

Una Risposta to “Italia?”

  1. utente anonimo Says:

    L'acredine,la rabbia più cieca,l'astio,l'aria forcaiola ,il rifiuto del rispetto per l'essere umano e per la Costituzione…..per arginare questa folle e pericolosa melma che sinuosamente scorre tra noi, troviamo la forza ed il coraggio di dire con voce fotre RESTIAMO UMANI.valentina

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