E io pago…

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da Pavia, Giovanni Giovannetti

Indice puntato su Dario Maestri, proprietario dell’area “Punta Est” nel mirino della Procura. Ora piazza del Tribunale torna anche su quel capolavoro che fu la piscina del Centro benessere di cascina Scova, illecita tanto quanto le confinanti residenze per sciùri di Punta Est: piscina sostanzialmente privata eppure «aperta al pubblico», così da aggirare norme e oneri di urbanizzazione. Sì, ma ogni cosa è «alla luce del sole», già che il Maestri può esibire l’autorizzazione comunale, il “bollino blu” che la decreta opera di «pubblico interesse», a disposizione dei cittadini… dalle ore 12 alle 14, per tre euro l’ora dal lunedì al venerdì e per un numero di utenti non superiore al «20% della capienza massima autorizzata per l’impianto» ovvero per non più di 12 persone. Insomma, una presa in giro. La signora Eleonora Maestri, figlia di Dario, è socio unico della “Punta Est” Srl (un capitale sociale di soli 20.000 euro). Il 5 luglio 2010 per 2.026.586 euro (cento volte il capitale sociale) moglie e figlia rilevano i terreni dalla Cooperativa Atena, forse insieme alla promessa comunale di ben altri bollini blu.
Voltiamo pagina. La commissione comunale territorio di martedì 17 gennaio è parsa per quello che è: un teatrino dal proscenio popolato da pupi in cordata con Ettore Filippi (amico e sodale del Maestri) a lamentare che avanti di questo passo con il rispetto delle regole non si mangia più e in tempi così grami il Comune potrebbe anzi dovrebbe chiudere un occhio e magari due sugli illeciti così da «portare a casa qualcosa» (De Maria; e  lì vicino Ruffinazzi – Pd, già Margherita come Filippi – in silenzio annuiva); o come il direttore generale Laura Bianchi, chiamata a sospendere l’autorizzazione comunale alla illecita variante già che, ha ammesso, «La convenzione attuale con l’Università [ovvero con Bugatti invece del rettore] non sembra sufficiente». La “convenzione” (in realtà è un accordo fra privati per la fornitura di servizi) reca la data del 31 marzo 2011; l’autorizzazione è del 19 maggio 2011; e delle palesi irregolarità, la superpagata dirigente comunale se ne avvede solo ora, guarda il caso dopo la chiamata in Procura del dirigente Urbanistica e Territorio Angelo Moro.
Comica finale. Nonostante fosse stata insistentemente sollecitata la presenza del Moro (l’illecita autorizzazione al Maestri è di suo pugno) lui ha preferito mantenersi a distanza o, meglio, ha inteso subordinare le dovute risposte ai commissari all’allontanamento dalla sala di… Giovanni Giovannetti. E io pago…

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