Qui Quo e Quaquaraqua

by

da Pavia, Giovanni Giovannetti

Tempo fa, poco prima del sequestro del cantiere di Punta Est, annunciai a Telepaviaweb (vedi video) che la società costruttrice era intenzionata a chiedere al Comune un rimborso milionario per almeno 7 milioni di euro (per la precisione, «si dice che la proprietà sia intenzionata a chiedere….») Apriti cielo: per l’assessore socio in affari di chi so io Luigi Greco, «i si dice di Giovannetti…»; per l’amico dei costruttori e dei mafiosi Ettore Filippi Filippi, «sono tutte cazzate»; per Marco Bellaviti (indebitamente intervenuto «a nome del coordinamento provinciale Pdl», quando era ormai congressualmente “rottamato”) «Giovannetti attacca violentemente e strumentalmente in puro stile mafioso… insinuazioni mai sostenute dai fatti…», eccetera.
Ora, un mese dopo, il legale della società avverte che «se l’autorità giudiziaria dovesse accertare l’illegittimità dell’atto, i miei clienti chiederanno il risarcimento dei danni al Comune». «E si parla di cifre non indifferenti», scrive Fabrizio Merli sul quotidiano locale: «solo con riguardo al danno patrimoniale, infatti, si ipotizzano almeno 7 milioni di euro. A questa cifra andrà aggiunto quanto, eventualmente, il giudice riconoscerà per altre circostanze, come il danno d’immagine o il cosiddetto “lucro cessante”, cioè quanto la società avrebbe potuto guadagnare se non fossero intervenuti elementi esterni» (l’argomento è trattato anche da Manuela Marziani sul “Giorno”).
Ai tre Qui Quo e Quaquaraqua dedico allora la corroborante rassegna stampa, così, per legittimo godimento. Sette milioni di pubblico denaro in risarcimento danni ai costruttori dell’illecito di Punta Est? Ne dubito. Ma qualora fosse, che il Comune si rivalga su Moro, Filippi, Greco, Bellaviti e sugli altri componenti la compagnia di giro andati a benedire quella che proprio Bellaviti ha incautamente definito una benemerita «convergenza bidirezionale» (dice proprio bidirezionale…) volta a «ridefinire lo sviluppo della città». Sette giorni dopo l’augurale dichiarazione d’intenti, il cantiere di Punta Est è stato messo sotto sequestro dall’autorità giudiziaria; avviso di garanzia per cinque persone. Avviso ai camminanti: se in vostra difesa scende in campo il Bellaviti toccatevi i…

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