Liberi… di dover partire

by

di Leonardo Zanier

Libers… di scugnî lâ: più che poesie in lingua friulana nella loro declinazione carnica, è una geniale e aspra sintesi della costrizione, della disperazione e della speranza che sono sottese al mondo dell’emigrazione. Scritto da un emigrante figlio di emigranti, il testo viene qui affiancato dalle traduzioni in italiano, arabo e francese. Si vorrebbe in tal modo offrirlo a tutte quelle migliaia di uomini e donne immigrati in Italia da altri mondi, in fuga dalla fame o dalle guerre. È un percorso riconoscibile in quello di molti nostri connazionali, partiti nel secolo scorso in cerca di fortuna lontano dalla propria terra e dai propri cari. Leonardo Zanier usa parole dense e ruvide, restituendo il peso di un’esperienza che trova la propria concreta dimensione nella sofferenza e nella povertà.

a chei ch’a stan partint vuê
a chei che incjimò non san lei
o ch’a sgjambiriin
ta pansa di lôr mâri
ch’a nassaran za vuarfins
di pâri

***

a quelli che stanno partendo oggi
e a quelli che ancora non sanno leggere
o che scalciano
nella pancia della loro madre
che nasceranno già orfani
di padre

Leonardo Zanier, LIBERS… DI SCUGNÎ LÂ – LIBERI… DI DOVER PARTIRE – LIBERS… DE DOVOIR PARTIR, di prossima pubblicazione presso Effigie

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