Grazie!

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…ai molti che in queste ore buie (per Pavia) hanno inteso manifestare la loro solidarietà. L’incendio doloso di una abitazione civile non ha precedenti in città, così come una tale impennata criminale (a partire dal 16 febbraio 2012, quando le vetrine di Insieme per Pavia sono state distrutte a picconate). Sembra scontato il nesso con alcune delle battaglie sulla criminalità urbanistica condivise con Franco Maurici e Walter Veltri, anche loro colpiti da atti intimidatori; e non per caso su questi attentati indaga la Polizia giudiziaria, la stessa che sta conducendo le indagini sulle lottizzazioni abusive di Punta Est e Green Campus. Altri messaggi solidali mi sono arrivati a voce o per sms. Dunque grazie, in particolare alle Brigate della solidarietà attiva e alla “meglio gioventù” che domenica 6 gennaio si è data appuntamento a casa mia per una “epifania di solidarietà”, riportandola nello stato in cui era prima dell’incendio. Epifania, parola greca il cui significato è “mi rendo manifesto”. Cominciamo così, a renderci manifesti. E continuiamo, partecipando all’incontro di venerdì 11 gennaio, alle ore 21, nella sala di San Martino di Tours, in corso Garibaldi 69 a Pavia. (G.G.)


Marco Gallucci – Sono allibito ed incazzato, non mi rimane che esprimere solidarietà e vicinanza, non ci sono parole per esprimere il mio disprezzo!

Davide Ottini – Atto terrificante! Solidarietà totale Giova.

Omar Vitale – Vili e bastardi! A questo punto però bisogna pretendere una forma di tutela per te! Servono telecamere ed almeno una pattuglia sotto casa. Lo Stato deve essere presente in questa lotta! Diversamente potremmo organizzare una scorta civica!

Corrado Del Bò – Molta solidarietà a Giovanni e grande preoccupazione per tutti noi.

Massimo Dagrada – Bastaaa! Dove sono le autorità? In ferie o alle feste in prefettura? Io non intenderei fare una manifestazione di solidarietà ma di chiara protesta contro i vertici delle istituzioni preposte al controllo della legalità sul territorio che, con il loro silenzio, se casuale per una volta, invece reiterato fa pensare ad altro che indifferenza.

Riccardo Montagna – Solidarietà piena e totale! Allucinante… Sono sicuro, Giovanni, che tutto questo non ti spaventerà ma anzi ti stimolerà maggiormente a continuare nelle tue inchieste!

Emiliano Rovati – Roba da brividi. Massima solidarietà.

Gianni Ciurlia – A Pavia le mafie non esistono… che figli di puttana, ovviamente c’è un assordante silenzio da parte delle istituzioni.

Alessandro Arrigo – Massima solidarietà… Anche se a dirtelo ho quasi vergogna: mi sembra troppo poco! LA MAFIA E’ UNA MONTAGNA DI MERDA. Coglioni, prendetevela anche con me.

Franz Polydor – Massima solidarietà: è agghiacciante…Adesso facciano qualcosa per tutelare te, e chi continua a dire che certe cose non riguardano Pavia la smetta di raccontarci favole a cui nessuno crede più!

Mauro Vanetti – Cose da pazzi!! Massima solidarietà Giovanni, è il momento di far capire a questi vermi che queste infamie gli si ritorceranno contro. Confiscare subito Punta Est e Green Campus, dimissioni della giunta al soldo degli speculatori e degli inetti ai vertici di questura e prefettura.

Solochiacchiere Edistintivo – Giovanni, che dire? Da quali ambienti provengano certi atti lo sappiamo tutti. Ma finché non si decidono a metterne dentro qualcuno questo andazzo non potrà cambiare.
Solidarietà a Giovanni Giovannetti, Franco Maurici, Walter Veltri. Ma non solo da queste pagine. Fissiamo una data e ritroviamoci tutti sotto il Comune per dire ai saccheggiatori della città che devono andarsene, subito. E se il Pupo dovesse scendere con la fascia tricolore per recitare finta solidarietà, come ha fatto all’indomani del 10 luglio 2010 (con Filippi al suo fianco e mentendo a tutta la città sulla sua conoscenza con Neri), allora sputiamogli addosso.

Claudio Bellinzona – Giovanni mi dispiace moltissimo. Ora più che mai dobbiamo far sentire la nostra voce e chiedere immediate risposte alle autorità, in primo luogo a polizia e prefettura. Sul nostro Comune e sul nostro Sindaco-pupo preferisco stendere il velo pietoso destinato di solito agli ignavi o, peggio, ai finti ciechi sordi e muti. Se servisse loro un bel certificato possono rivolgersi direttamente al dott. Fonterré.

Riccardo Catenacci – Quanta gente dovrebbe andare a rileggersi vecchie, ma neanche tanto, dichiarazioni in cui sosteneva che Pavia è pulita, a Pavia non c’è la mafia, casi isolati e sopravvalutati… Certo, guardate ora. Solidarietà Giovanni.

Irene Campari – Non hanno scrupolo alcuno. È una città criminale e ora se ne vedono le tracce evidenti. Non è pazzesco, è normale per una città di tal fatta. Se non si concluderanno in fretta le numerose inchieste sugli speculatori&affini purtroppo ne vedremo altre poiché per inciso in quel mondo se ne fregano delle manifestazioni di solidarietà. Magari ci partecipano pure.

Valeria Bevilacqua – Solidarietà a Giovanni. Chiediamo alle istituzioni di mobilitarsi per garantire sicurezza, ma mobilitiamoci anche noi scendiamo in piazza nei prossimi giorni.

Fabrizio Merli – A questo punto credo che le forze dell’ordine debbano fare il loro lavoro sino in fondo. Questo e’ un salto di qualità che espone ciascuno di noi al pericolo. Tieni duro Giovanni.

Prc Pavia – Apprendiamo solo ora che, stanotte la casa di Giovanni Giovannetti è stata data alle fiamme e rimaniamo davvero sconvolti dalla villania tipicamente mafiosa di questo ennesimo atto intimidatorio nei suoi confronti e nei confronti dei suoi due sodali Maurici e Veltri. Dove il primo si è trovato dipinta la croce a morto sulla porta del suo studio per ben due volte non più di un mese fa e il secondo con la macchina ridotta ad un mucchio di cenere qualche giorno addietro. Ci pare di vivere in una “Zona Franca” dove le leggi vengono dettati dai criminali più violenti in barba al rispetto delle regole e della convivenza civile. Viviamo in una società dove i cittadini onesti si trovano quasi soli a doversi difendere da questa sorta di giungla urbana dove vige la legge del più violento. Rifondazione Comunista Pavia esprime la sua piena solidarietà e vicinanza a Giovannetti, Maurici e Veltri e chiede a questa città un sussulto d’orgoglio. Una risposta democratica e civile ma ferma e decisa. Se oggi lasciassimo Giovanni, Franco e Walter da soli, domani sarebbe troppo tardi anche per noi. Una risposta dalla città va data contro questi atti e le persone devono mettere la propria faccia per dire no a tutto questo. Si tratta della nostra città e del modo con cui la nostra comunità ha deciso di convivere, non possiamo lasciarla alla mercé di un branco di predoni senza scrupoli e in balia alle mafie.

Luigi Duse – Solidarietà piena.

Paola Alessia Schintu – Tutta la mia solidarietà e la massima disponibilità per le iniziative che si organizzeranno in proposito.

Pierino Sacchi – E gli amministratori non danno un sostegno o un po’ di solidarietà? Leggo solo qualche nome di consigliere di minoranza. Capisco che alcuni abbiano altro a cui pensare, ma un addetto stampa per fare il coccodrillo, neanche quello?

Alessandro Caliandro – A Giovanni la massima solidarietá!

Luis Alberto Orellana – Esprimo la massima solidarietà a Giovanni Giovannetti e a tutto il gruppo di Insieme per Pavia che sta subendo queste intimidazioni vili, vergognose e molto preoccupanti. Questi fatti intimidatori dovrebbero allarmarci tutti e in maniera molto forte. Fanno temere che un gruppo stia tentando di zittire una voce critica contro le speculazioni e la distruzione del bene comune. Mi auguro che gli inquirenti possano fare rapidamente luce su questi fatti e assicurare alla giustizia i responsabili.

Stefano Bilotti – Mi spiace molto, penso che la difesa di Giovanni da parte nostra dovrebbe partire da una dichiarazione di intenti che sia la pietra tombale sul consumo di territorio in provincia di Pavia, un impegno per tutti i candidati pre-elezioni a rispettare tale direzione. Contro queste cose c’è da rincarare la dose di legalità e far vedere che una persona non è isolata. Massima solidarietà.

Antonietta Bottini – Giovanni Giovannetti un abbraccio di solidarietà anche da parte mia. So che non basta. È necessario, anche se non basterà nemmeno quello, organizzare prese di posizione pubbliche con la partecipazione di tantissime persone motivate a unire gli sforzi per contrastare anche il braccio operativo dell’interesse mafioso. Qui mi limito a sottolineare il distacco con cui gli organismi preposti alla sicurezza dei cittadini sembrano guardare a questi gravi segnali di presenza mafiosa. Un distacco da associare a imperizia e incompetenza? A valutazioni troppo superficiali? Domando al Signor Questore e alla Signora Prefetto, la mafia esiste in provincia di Pavia? Come si manifesta quando i suoi affari vengono ostacolati? Gli incendi di macchina, le croci disegnate sulle porte, gli incendi di case sono segnali mafiosi? Dal momento che questi episodi di intimidazione colpiscono un gruppo di persone che si sta occupando da tempo di abusi edilizi e urbanistici, in quali direzioni è opportuno orientare le indagini per individuarne gli autori? Detto questo, bisogna continuare la forma di scavo, di ricerca, di denuncia fatta fino a oggi da Giovanni Giovannetti e da pochi altri a Pavia. Dacché chi parla e scrive viene colpito – perché pochi sono quelli che davvero dicono e scrivono di fatti con nomi e cognomi – propongo che tutti noi diventiamo veicoli di diffusione di notizie e fatti legati al malaffare pavese. Così le menti e le squadracce mafiose non sapranno più dove colpire. Questa nostra attività impegnamoci a continuarla anche per anni.

Carlo Porcari – Giovanni, sai che non condivido molte tue valutazioni sulle vicende urbanistiche pavesi e non mi interessa ora aprire questa discussione, ma ho la certezza che ciò che sta accadendo a te, che è accaduto a Walter Veltri e a Franco Maurici sono tipiche intimidazioni mafiose che non possono essere tollerate né tantomeno sottovalutate. Non conosco quali iniziative abbiano preso, e se le hanno prese, Prefetto e forze dell’ordine per indagare sui responsabili e tutelare le vittime. Chiedere a gran voce e con tutti i mezzi che abbiamo una risposta adeguata dello Stato è la prima cosa da fare. Secondo è necessario che cresca un vasto movimento di opinione pubblica di condanna di questi episodi, che isoli esecutori e mandanti mettendoli al bando della città, e solidarizzi con voi. Condivido in toto quello che hai scritto, sulle ultime tre righe permetti anche a me e ad altri che nutrono dei dubbi o non condividono quelle valutazioni politiche di esservi pienamente a fianco. Con affetto Carlo.

Giuseppe Polizzi – Arcigay Pavia condanna le azioni di intimidazione avvenute negli ultimi tempi. Solidarietà a Giovanni!

Edicola Chiodini – SOLIDARIETA’ MASSIMA A GIOVANNETTI. AGIAMO PRESTO CONTRO TUTTE LE MAFIE PRESENTI NEL NOSTRO TERRITORIO E NELLA NOSTRA CITTA’. (ha ragione Sabato, ci vogliono proposte concrete, ma bisogna anche costruirle nella loro effettività: il tema è soprattutto culturale, ma anche etico: istituzioni, amministratori pubblici, organi d’informazione, massonerie e paramassonerie salottesche e delle professioni; è evidente che hanno favorito questo ginepraio piovresco di intrecci indecenti. Ci vorrebbe una rivoluzione civile, ovvio. Cominciamo a riempire piazza della Vittoria e poi interroghiamo tutti i soggetti presenti: Prefetto, Questore, Comuni, Provincia, vescovo Libera locale etc etc. che dicono costoro?

Vito Sabato – Da domani, allora, ritroviamoci tutti per costruire proposte concrete. E cerchiamo di divulgare quello che sta succedendo anche al di fuori dei limiti ristretti di Pavia, dove sono diventate ormai evidenti le complicità assicurate agli affaristi da pezzi delle istituzioni. Potremmo, ad esempio, interessare anche le testate a diffusione nazionale, visto che già L’Espresso potrebbe interessarsi a brevissimo di certi pericolosi intrecci pavesi.

Giuseppe Damiani – Il freddo imperversa e le bollette del gas sono in aumento. Per fortuna a Pavia ci sono delle gentili persone che si preoccupano si riscaldare le case e le auto dei cittadini onesti!

Mariapia Quintavalla – Giovanni, vogliamo esprimerti maggiore solidarietà, darti la certezza che non sarai da solo!Ma che vigliaccata che schifezza…ti sono molto vicina!Un abbraccio fortissimo.

Angela Scarparo – Ciao Giovanni, mi spiace la storia dell’incendio del tuo studio. ti sono vicina per come posso. A presto.

Teo Lorini – L’editore pavese Giovanni Giovannetti ha subito una vigliacca intimidazione: non occorre essere un consumato detective per collegare questa aggressione alla sua attività di indagine sulla penetrazione della criminalità organizzata nel territorio (e nelle varie giunte) di Pavia. Coraggio Giovanni!

Toni Fachini – Hanno dato fuoco alla casa del mio amico ed editore Giovanni Giovannetti che denuncia da tempo abusi edilizi e magna magna nella provincia di Pavia. Mi piange il cuore vedere dei libri in questo stato (non parliamo della rabbia per quel che ci sta dietro) e allora devo buttarla a ridere: Giova, me pari l’eroe di Fahrenheit 451! son convinta che dalle ceneri risorgerai più forte.

Alessandro Raveggi – Cose dell’altro mondo. Intimidazioni al mio editore.

Antonio Galfano – Stica! Sembra un romanzo noir di un Lucarelli qualsiasi!

Elisa Pagliaroli – Solidarietà e rispetto a chi si impegna affinché non passi tutto sotto silenzio.

Zeno Pagano – Caro Giovanni, solidarietà per cio che ti è accaduto e un invito a non mollare le tue battaglie.

Lorella Pelizzoni – Tutta la mia solidarietà! Io mi chiedo se non sia il caso di manifestare la solidarietà a chi è stato colpito e alle istituzioni e alle f.d.o. chiedre nella piazza di rispondere del loro operato.

Andrea Amerio – Solidarietà con il grande Giovanni Giovannetti, fotografo, editore, intellettuale, politico, scrittore, amico. Grazie alle sue inchieste e al suo impegno contro le infiltrazioni camorristiche nella zona del pavese, ieri sera ha ottenuto che qualche brutto figlio di troia gli bruciasse la casa. Tieni duro, Giovanni, siamo con te. Un abbraccio.

Marco Drago – Giovanni sei sempre stato un grande. keep on.

Antonietta Lilith Manzi – Un grandissimo abbraccio a lei e alla sua famiglia. Tutta la mia solidarietà e stima per il lavoro di denuncia che porta avanti.

Mati Oppizzi – Un abbraccio forte e la più sincera solidarietà!

Chiara Scuvera – Ciao Giovanni, tutta la solidarietà mia e di Flavio. Un abbraccio!!!

Ottavio Giulio Rizzo – Pessimo, pessimo segnale – oltre al tuo danno personale.

Giancarlo Biondi – Prima di tutto solidarietà

Stefano Ciofi – Massima solidarietà. Spero che si possa arrivare al braccio e alla mente di queste intimidazioni sempre più pesanti.

Gabriella Fuschini – Porca miseria Giovanni! Non ci posso credere.

Jim Giovannetti – I cannot believe in this day and age that there are Stupid people out there that would take away a mans home. All my prayer for you my cousin.

Michele Grossi – Il duro prezzo della schiena diritta… piena solidarietà… è veramente troppo ma potersi guardare allo specchio alla mattina non ha prezzo… chi compie simili atti non può proprio guardarsi allo specchio.

Anna Ghezzi – Tutta la mia solidarietà.

Andrea Pintoni – Mi dispiace tanto. Hai tutta la mia solidarietà.

Enza Mandelli – Decisamente dai fastidio a qualcuno… Tutta la mia solidarietà.

Roberta Salardi – Mi dispiace. Incredibile!

Serena Cernecca – Oh m…a! Gio non ho parole! Tutta la mia solidarietà.

Giovanni Mantovan – Sono sconvolto!!! tutta la nostra solidarietà… a presto.

Henry Giovannetti – Cugino, mi dispiace di sentire che. Spero che tutti va bene.

Alessandra Fuccillo – Mi spiace tanto Giovanni! ma cosa succede?!?

Carlo Ventrella – Contro l’intimidazione fascio-mafiosa torniamo a mobilitarci sindacati, movimenti e cittadini… e chissà che le istituzioni civiche e democratiche non ci seguano.Lo dico da presidente di ANP-CIA.

Sergio Baratto – Sono allibito. Un abbraccio, Giovanni.

Roberta Medini – …ti abbraccio.

Eugenio Fontana – Di fronte ad un fatto del genere non ho parole… ma che punto siamo arrivati… solo che non capisco cosa centrano i fascisti?

Giancarlo Gallucci – Giovanni tieni duro mandiamo i fascisti nelle fogne.

Giuseppe Camerini – …e la città di Pavia (istituzioni comprese) dorme di fronte a questa strategia malavitosa che prende di mira in modo sistematico chi si oppone al malaffare.
Concordo con chi propone di dare segnali precisi: una presa di posizione da parte di tutti coloro che vogliono fare capire che questi malavitosi non lottano contro un ristretto gruppo di persone impegnate in consiglio comunale o nel ruolo di giornalisti, ma contro tante persone che sono per la legalità. A mio avviso questa strategia della tensione avviata con le croci nello studio Maurici ha anche la finalità di testare e pesare la risposta della società civile che fino ad ora è stata molto debole.

Marisa Riva – Mi dispiace, c’è da sperare in meglio nel 2013!

Simona Coda – Ciao Giovanni, solidarietà. Dobbiamo organizzare una risposta per far capire che non sei solo e che non possono restare impuniti.

Marina Marani – Accidenti, Gio! Ti sono vicina! Un abbraccio anche da Lella.

Giulia Cavaliere – Un abbraccio, che schifo, sono allucinata.

Lorenzo Mari – Esprimendo piena solidarietà, mi auguro che nel 2013 ci siano sempre più persone che come te agiscano e reagiscano con la schiena dritta contro questo schifo locale e nazionale.

Pietro Pace – Organizziamo una risposta. Non ci lasceremo intimidire. Noi siamo meglio di loro.

Gianna D’Agostino – Forza!

Alessandro Savoldi – Piena solidarietà!

Claudio Aradori – Non solo solidarietà, ma anche se non vogliono a chi è stato colpito un’aiuto economico, magari lanciando una sottoscrizione, poi concordo con Antonietta tutte le notizie condividiamole sulle nostre bacheche.

Guido Giuliani – Giovanni, anzitutto un abbraccio. Poi, sappiamo che in Italia i delinquenti organizzati hanno campo libero, in tutti i territori e non solo al Sud. È un problema nazionale, di controllo e di sistema giudiziario inefficiente e troppo poco deterrente. Nella nostra Pavia scorrazzano figuri malvagi e si annidano interessi distorti. Hai fatto bene, nella tua vita a denunciare ciò che ritenevi non fosse nell’interesse collettivo. Io credo che i gesti vigliacchi di queste settimane abbiano a che fare con gli interessi dei costruttori edili. Li beccheranno, gli autori di questi gesti? Credo di no. Ci sarà altra violenza? Temo di sì. Stiamo uniti. Aggiungo. La Politica dovrebbe iniziare a recidere i legami con chi rappresenta interessi particolari e non collettivi. Anche tra i politici. C’è chi ha iniziato a tagliare legami anni fa. C’è chi questi interessi ha cercato maldestramente di portarceli dentro, all’azione politica.

Valentina Rizzi – Pieno sostegno anche da Roma! Riuniamoci e troviamo strategie comuni di tutela per chi lotta contro il malaffare!

Martina Sollazzi – Che rabbia! E’ ORA DI FINIRLA! un abbraccio, Giovanni.

Giacomo Galazzo – Solidarietà.

Beatrice Bertolo – Giovanni, ti abbraccio. Ammiro il tuo coraggio. Io al tuo posto sarei impaurita, oltre che incazzata, e avrebbero raggiunto il loro obiettivo, mannaggia. È certo che di persone come te ce n’è bisogno in questo Paese.

Angelo Ferracuti – Bastardi! Ti abbraccio Giovanni e a disposizione per qualsiasi iniziativa.

Pietro Galinetto – Totale e incondizionata solidarietà. Piena disponibilità a una iniziativa pubblica di sostegno.

Sportello Ambiente Legalità Legambiente – Vigliacchi. Solidarietà.

Cristina Barbieri – Un abbraccio, Giovanni, e la mia solidarietà.

Andrea Raos – Un abbraccio.

Giulio Argonauta – Vigliacchi!!! solidarietà!

Silvia De Clementi – Ti sono vicina.

Iolanda Nanni – Massima solidarietà, ti sono vicina e ti prego di non mollare. Non sei solo e non sarai lasciato solo! dobbiamo organizzare al più presto una grande manifestazione che sensibilizzi tutti i cittadini pavesi!

Adriano Arlenghi – Un mare di solidarietà anche dalla lomellina, i codardi che usano questi metodi sono solo dei vigliacchi. Sono d’accordo per una grande mobilitazione della socetà civile!

Franco Tassone – Qualsiasi cosa sai che sei un amico.

Davide G. Zardo – Che vergogna, mi dispiace tantissimo.

Gruppo Farepoesia – Cari saluti cari. C’è da fare molto, molto da pensare e da fare.

Elisabetta Michelini – Sono solidale con te. Accolgo la proposta di Antonietta Bottini.

Alessandro Chiappanuvoli Gioia – Giovanni, mi dispiace. Per quel che conta ti mando un abbraccio.

Dina Bianchi – Cavoli Giovanni, mi spiace ma chi sono sti conigli…

Alessandro Gigante – Non so cosa dirti, se non che hai la mia massima solidarietà per qualsiasi cosa. A presto.

Fabrizia Maurici – Un abbraccio.

Bruna Brocchetta – Mi dispiace moltissimo. Comunque ti ammiro per il tuo coraggio.

Irene Greco – I vigliacchi sono sempre attivi ma non ci mettono la faccia, altrimenti …….

Dario Rossi – Propongo di farci qualcosa con quei libri bruciati, potremmo fare un’asta simbolica, o una scultura, a futura ma soprattutto presente e viva memoria.

Piersandro Pallavicini – Forza e coraggio, Giovanni, e, altrettanto ovviamente, grande solidarietà.

Gavino – Ciao Giovanni, volevo comunicarti la mia vicinanza in questi giorni in cui la tua vita viene sconvolta dai soprusi dei potenti: mafiosi di professione, palazzinari senza scrupoli, politici corrotti e tutti quanti per i propri interessi ledono i diritti della Comunità e delle persone oneste e coraggiose come te e come tutte quelle, che in questi anni ti hanno affiancato nel lavoro d’indagine compiuto tanto scrupolosamente. Così scrupolosamente che qualcuno, ma potremmo anche parlare di un intero apparato, si è sentito minacciato ed ha deciso di reagire. Gli accadimenti sono preoccupanti e spero tu voglia ricorrere anche a qualche forma di tutela mediante le seppur sempre negligenti forze dell’ordine. Ammesso e non concesso che siano in grado di dartelo e lo vogliano/possano/debbano fare. La situazione richiede una risposta forte, non necessariamente immediata, certamente efficace, che faccia conoscere al più ampio pubblico possibile le questioni del territorio che hanno portato agli accadimenti odierni. Non una ma tante e molteplici risposte, che mettano in mostra come dietro a Te, ai Ferloni, ai Maurici, ci siano centinaia, migliaia di persone con le stesse idee, le stesse conoscenze, la stessa
voglia di denunciare. Non so cosa tu stia pensando di organizzare, ma alcune idee che mi sono
venute in mente in ordine sparso, sono:- magliette/felpe/stickers/vetrofanie da distribuire al maggior numero di persone con slogan semplici, numeri sulle questioni pavesi, insomma qualcosa di efficace che moltiplichi il messaggio di denuncia in città; – un dibattito pubblico sulla situazione del territorio; – una critical mass sull’argomento, che vada a toccare i punti del territorio coinvolti nelle cementificazioni; e altro che adesso mi sfugge… Un forte abbraccio.

Fabrizio – Ciao Giovanni, ti esprimo tutta la mia personale solidarietà e quello della sezione ANPI di Casorate e Motta. Un abbraccio.

Vittorio Bellotti – Caro Giovanni, Ti voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarieta per questo nuovo gravissimo episodio di intimidazione violenta di cui sei bersaglio.

Eva Chiriaco – Caro Giovanni, ho letto adesso su Facebook… mi spiace davvero, sono dei pezzi di m… e per fortuna vigliacchi, non credo avrebbero agito se avessero saputo che eri a casa. Ma ora pretendi più sicurezza. Sono venuti due volte da te e due dall’avvocato. Se avessero messo qualcosa per controllare ora sapreste chi sono. Ti abbraccio forte.

Marcello Simonetta – Ciao Giovanni, scopro quello che vilmente è stato fatto a casa tua! Tutta la mia solidarietà, per quello che può valere, aspettando una degna mobilitazione!

Antonio Ricci (segretario cittadino Pd) – La casa di Giovanni Giovannetti è stata data alle fiamme nella notte tra il 30 e il 31 dicembre e rimaniamo davvero sconvolti dalla villania tipicamente mafiosa di questo ennesimo atto intimidatorio nei suoi confronti e nei confronti dei suoi due sodali Maurici e Veltri. Dove il primo si è trovato per due volte dipinta la croce a morto sulla porta del suo studio e il secondo con la macchina ridotta a un mucchio di cenere qualche giorno addietro. Ci pare di vivere in una “Zona Franca” dove le leggi vengono dettati dai criminali più violenti in barba al rispetto delle regole e della convivenza civile. Se oggi lasciassimo Giovanni, Franco e Walter da soli, domani sarebbe troppo tardi anche per noi. Una risposta dalla città va data contro questi atti e le persone devono mettere la propria faccia per dire no a tutto questo. Si tratta della nostra città e del modo con cui la nostra comunità ha deciso di convivere, non possiamo lasciarla alla mercé di un branco di predoni senza scrupoli e in balia alle mafie. Giovannetti è un giornalista che si è sempre distinto per le sue battaglie contro il consumo di suolo a Pavia e in provincia. Esprimo piena solidarietà all’amico Giovannetti. Chiunque sia il responsabile (mandante, non esecutore) sappia che chi si batte contro la “criminalità urbanistica” non è solo.

Staff del blog viviborgarello – Solidarietà all’amico Giovanni che dimostra ogni giorno quanto sia pericoloso testimoniare e dimostrare l’esistenza del partito del cemento e l’intesa tra una certa politica e le organizzazioni criminali. Grazie alla sua quotidiana azione di denuncia e quella di altri pochi testimoni, si sta manifestando il carattere bieco di questa lobby, a monito di coloro che al partito del cemento fanno affidamento. Ci riferiamo a chi confida nella costruzione di ecomostri e centri commerciali, funzionali e vantaggiosi alle sole organizzazioni economiche (lecite o illecite?) che vi stanno dietro e ai malversatori della politica che spingono da anni – chissà perché – affinché questi business vengano realizzati.
Attenzione a fidarvi di loro, pur se vi promettono occupazione e benessere, prima o poi passeranno a riscuotere….con gli interessi. La miglior solidarietà si esprime non a parole. Denunciare sempre ogni piccola o grande “stranezza”. Fare rete, non lasciare che si espongano sempre i soliti paladini. Indignarsi in massa e manifestare apertamente e pubblicamente il proprio dissenso all’omertà e alla connivenza. Solo lavorando per creare una cultura della legalità si riuscirà alla fine a sconfiggere il male che trova spazio tra la politica e il cemento. Lo possiamo ancora fare, qui, in Lombardia, dove il tessuto sociale è ancora sano, permeato di onestà e lavoro, dove il senso civico, spesso sopito, non deve lasciare terreno al qualunquismo, allo sconforto e al disimpegno, substrato ideale per l’attecchimento del seme mafioso. Un pizzico di coraggio da parte di ognuno può arginare il cancro sociale e rendere difficoltosa l’infiltrazione tossica nelle nostre comunità. Noi di http://www.viviborgarello.it diamo ogni giorno il nostro modesto contributo alla causa della legalità.

Davide Tininini – In un mio intervento sul blog Direfarebaciare, a proposito dei messaggi intimidatori di qualche Trequartino, scrivevo: «Una vetrata danneggiata, una violazione di domicilio, stanze a soqquadro, un’ auto incendiata, e delle croci nere sul portoncino di uno studio legale sono il risultato di una battaglia civile contro l’illegalità, e il malaffare mafioso». Era il 18 dicembre 2012; passano dodici giorni, e la casa di Giovanetti prende fuoco: incendio doloso. Siccome a Pavia continuano ad accadere fatti inquietanti, ripropongo per la seconda volta l’appello alle istituzioni che già scrissi dodici giorni fa, nella speranza di non doverla ripetere per la terza volta. Si è partiti da un sasso contro una vetrata e siamo arrivati alle fiamme appiccate in un seminterrato di un’abitazione. «Le forze dell’ordine non ne sottovalutino la portata, ed esaminino il caso attentamente prima che sia troppo tardi. Auspico che lo Stato tuteli sé stesso attraverso i cittadini onesti che a viso aperto stanno segnalando sia all’opinione pubblica, sia all’autorità giudiziaria, l’inquietante attività illegale di un cancro che ha deciso di mettere radici anche a Pavia». Se qualche maître à penser del Mezzabarba è ancora convinto che Pavia sia una città tranquilla e per bene, lo ribadisca con la medesima sicumera da bamboccione: prossimamente ci saranno le elezioni.

Forza Nuova Pavia – La Federazione pavese di Forza Nuova condanna il vile attentato incendiario che, fuori da ogni regola del vivere civile, ha colpito Giovanni Giovannetti. Nonostante la lontananza sulle questioni politiche, non possiamo esimerci dall’esprimergli la massima solidarietà nella consapevolezza che il suo impegno morale e professionale nel nostro territorio non venga scalfito da tali avvenimenti. Negli ultimi mesi si stanno moltiplicando attentati, incendi, intimidazioni contro chi ha avuto il coraggio di denunciare eventi malavitosi in città. Oltre ad auspicare una rapida conclusione delle indagini, ribadiamo la nostra vicinanza con quanti, per il bene comune, sono impegnati a difendere la legalità.

Fabio Castagna e Antonio Sacchi – Da alcune settimane si susseguono fatti che stanno destando preoccupazione in città. Le croci nere sulla porta dell’avvocato Franco Maurici, l’incendio dell’auto del consigliere Walter Veltri, la prima irruzione nell’abitazione di Giovanni Giovannetti, la scomparsa della documentazione della Commissione Antimafia dalla macchina del consigliere Davide Ottini, e ora l’incendio di parte dell’abitazione di Giovanni Giovannetti. E’ di fondamentale importanza individuare i responsabili di questi atti e il loro movente. Questi fatti sono un’offesa a tutta la città e tutte le istituzioni si devono muovere affinché nessuno resti solo.

Circolo Arci Radio Aut – Cosa accomuna queste persone oggetto di intimidazioni? Sono tutti cittadini che da sempre combattono attivamente la mafia qui a Pavia. E quante volte si saranno sentiti dire “Ma voi siete dei pazzi visionari, qui è tutto a posto, la mafia non sta qui”? Immaginiamo moltissime. A loro va la nostra solidarietà, accompagnata da una promessa: non vi lasceremo soli a combattere questa battaglia.

Giuseppe Camerini e Pietro Ferrari – Sembrerebbe la sceneggiatura di un film ambientato in terra di mafia o in un paese sudamericano infestato dai cartelli del narcotraffico. Invece siamo a Pavia. Come diceva Pasolini, malgrado l’Italia sia un paese dai tanti misteri e dalle trame oscure, a volte basta mettere in fila i fatti e le circostanze per arrivare a conclusioni plausibili. Se il territorio della provincia di Pavia non si attiverà da subito per difendere la legalità, e seguiterà a lasciar soli coloro che lo stanno facendo, si condannerà nell’immediato futuro a una progressiva e ulteriore infiltrazione da parte dei poteri malavitosi, con gli effetti nefasti che ciascuno può immaginare.

Giovani Comunisti Pavia – La notte tra il 30 e il 31 dicembre la casa di Giovanni Giovannetti è stata incendiata secondo la linea di atti intimidatori e mafiosi che si stanno susseguendo in questi giorni a Pavia contro la lotta alla speculazione edilizia. Infatti sono già stati intimiditi i suoi sodali Franco Maurici e Walter Veltri in un climax ascendente di prepotenza. Nell’arco di poco tempo si è passato dall’imbrattare la porta dello studio legale di Maurici, al bruciare la macchina di Veltri, fino ad incendiare la casa di Giovannetti. Che cos’altro vogliamo aspettare? Siamo stufi dei soprusi silenziosi che avvengono all’interno della nostra città e crediamo ci sia bisogno di una risposta chiara e trasparente da parte della cittadinanza non solo rivolta ai violenti, ma soprattutto alle istituzioni che hanno negato fino ad adesso la presenza della mafia in città. Con questo comunicato i Giovani Comunisti pavesi esprimono tutta la loro solidarietà ai civili attaccati e invitano la cittadinanza a una pronta risposta. Non lasciamo la nostra città in mano alle mafie! Urliamo il nostro dissenso!

Anonimo – Solidarietà a un uomo che, insieme a pochi altri, sta conducendo una dura battaglia contro evidenti interessi criminali nel campo dell’urbanistica che, avviati già qualche anno addietro, hanno raggiunto la loro apoteosi con Cattaneo sindaco, Moro a fare il prescelto dirigente all’urbanistica e Filippi Filippi a difendere apertamente proprio interessi urbanistici ritenuti loschi dalla magistratura, tanto da essere destinatario di un’informazione di garanzia per associazione per delinquere.
Giovanni carissimo, come puoi pensare che i mandanti politici e morali di uno scempio simile, nonchè difensori dichiarati di crimini riconosciuti possano fare una riflessione autocritica? La via del consenso elettorale, purtroppo, passa anche da certe scelte.

Teréz Marosi – Confessa, Giovanni, sei stato tu ad incendiarti la casa, con i Fiammiferi di Effigie. (un abbraccio anche da parte di tutti gli amici di Sermide).

Fiorenza – Ciao Giovanni, voglio esprimerti la mia solidarietà e vicinanza. A presto.

Antonio Bengiovanni – Ciao Giovanni, ti sono vicino. Se hai bisogno io ci sono.

Mario Albrigoni – Ciao Giovanni, ti porto la solidarietà mia e di C.A.F.E. Bottega del commercio equo e solidale. Scrivi qualcosa su quanto è accaduto e noi ospiteremo il tuo intervento in una delle vetrine della nostra bottega, insieme a uno dei tuoi libri bruciati.

Associazione Parco Visconteo – Non ami le parole fini a se stesse. Per te le parole sono pietre vive. Da sempre denunci abusi edilizi e lo scempio del territorio. La denuncia del brutto e dello sporco è il bello del tuo impegno civile. Chi reagisce in così malo modo? Chi disprezza la bellezza. Noi non ci arrendiamo di fronte a questo. Ti siamo vicini, Giovanni, ora e sempre.

Pierfranco Rambelli – Di tutto cuore con te. Sono porcherie indegne, che purtroppo avvengono ancora. A Molfetta, ai danni della sede della Sel e qui, nella nostra Pavia ai tuoi danni, ma quella gentaglia, non passerà.Non hanno nulla da dire, per questo cercano di intimidire.

Niccolò Fraschini – Ciao Giovanni, tengo quindi a esprimerti la mia vicinanza per quanto ti è accaduto pochi giorni fa. Lascia senza parole il fatto che nella nostra città possano succedere fatti di questo genere. Purtroppo certe tue coraggiose battaglie, che pure a volte non condivido, hanno un prezzo da pagare, ma tu tieni duro e vai avanti: Pavia ha bisogno di persone come te.

Tina Imbriano – Ciao Gio! vedo che continuano. ho appena letto. un abbraccione. non essere imprudente e ancora una volta… NON CAMBIARE!!!

Francesco Rubiconto – Adesso credo che sia il momento di organizzare convegni e serate per far capire ai cittadini la penetrazione delle mafie al nord.

Pietro Trivi – Giovanni, ciascuno di noi ha il diritto di dire ciò che pensa nel rispetto dell’altrui opinione ed integrità morale, materiale e fisica. I recenti attentati, di cui tu ed altri siete rimasti vittime negli ultimi giorni, sono la prova che qualcuno ha pericolosamente oltrepassato ogni limite. Ti esprimo la mia solidarietà umana e politica.

Giacomo D’Alessandro – Solidarietà e sostegno all’amico giornalista Giovanni Giovannetti e al gruppo “Insieme per Pavia”, oggetto di inquietanti intimidazioni. Grazie a chi si impegna ogni giorno per portare alla luce le grandi ombre di illegalità e truffa a danno dei cittadini, vera rovina della nostra economia, della nostra politica, del nostro Paese.

Francesco Arcari – Il problema è che chi ha compiuto questi gesti e chi dall’alto li ha ordinati vedono Giovannetti, Veltri, Maurici come fastidiosi guastafeste isolati. Sta a noi far capire che siamo in tanti dalla parte della legalità, dell’ambiente, della solidarietà. Solo così capiranno che non possono vincere. Non possono sconfiggere tutti, incendiare, vandalizzare. Caro Giovanni, ti sono molto vicino. Abbiamo una sola arma: la parola. Evidentemente ci temono. Non fermiamoci.

Irina Bezzi – Un abbraccio, Giovanni.

Claudio Bellinzona – A Pavia le case prendono fuoco. Non si tratta di una tradizione del capodanno né di un raro fenomeno di autocombustione. Qui bruciano anche le auto, s’imbrattano con croci bislunghe le porte degli uffici o si mettono a soqquadro abitazioni in cerca di documenti. L’unica cosa che accomuna questi misfatti è una sola: i proprietari sono tutti cittadini – attivisti intellettuali politici locali – impegnati da tempo in un’importante azione di verità e denuncia su illeciti abusi e altre miserie che coinvolgono politici, imprenditori, professionisti, professori universitari, costruttori e semplici lacchè. Perché a Pavia, come purtroppo in tante altre storiche e amene località lombarde, succede così. Le autorità locali sono preoccupate, ma più che altro delle truffe agli anziani. A Pavia succede così. Si costruisce abusivamente grazie al benestare della stessa amministrazione locale. Si chiude un occhio se qualche politico o amministratore si ritrova indagato perché tanto esiste il terzo grado di giudizio. Si contano i voti, quelli ricevuti e quelli ancora da ricevere, certamente quelli presi dall’attuale giunta di centrodestra grazie a un certo Pino Neri, uno dei capi della ‘ndrangheta in Lombardia. Si fanno affari in pochi, soprattutto con la speculazione edilizia. Pavia, un tempo nota per le sue ricchezze storiche e artistiche, oggi è ricca di malaffare. Un malaffare diffuso, epidemico, subdolo e silente tanto da esser poco noto persino fra gli onesti; insomma, fra chi di questa città rappresenta la vera spina dorsale, altro che certa mediocre borghesia filo-massonica (qui di massoni ce ne sono più che a Bergamo con la metà degli abitanti), intenta a mascherarsi nel silenzio assordante delle messe in Duomo e dello shopping natalizio, mentre le case bruciano.

Antonella Carcano – Tutta la mia solidarietà e simpatia a te e agli altri.

Matteo Lodi – Solodalissimi con te per atti di vili schifosi negatori della Vita e della Libertà. http://www.meditamare.it vi appoggiamo in pieno, ovunque. A Cremona anni fa ho subito fortissime pressioni dopo mie denunce su raffineria ed inceneritore e cemento facile, e minacce per fortuna mai avveratisi,gli amici ci sostengono ed aiutano contro il malaffare…. aughh e Liuce a te…

Ettore Filippi – Caro Giovanni, è inutile dirti che ti sono vicino e che non ti esprimo pubblicamente la solidarietà che sento veramente per non aprire le polemiche che ne seguirebbero sicuramente. Credo si siano passati tutti i limiti e che è pericolosissimo che dalla violenza delle parole qualche scemo stia passando alla violenza dei gesti. Anche se spesso esageri la libertà di pensiero è il sale della democrazia e dobbiamo difenderla anche quando non ci piace. A livello personale ti garantisco che nessuna delle persone che mi sono vicine o di cui mi interesso possono essere così stupide da comportarsi da criminali.

Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia – Solidarietà. Garantisco il mio impegno perché si faccia luce su questi fatti incresciosi. Mi farò carico personalmente di questo, perché tutti coloro che a Pavia vogliono esprimere un’idea o una opinione possano farlo liberamente senza condizionamenti.

Cristina Niutta – Caro Giovanni, le espressioni di solidarietà che hai sopra trascritto sono il segno che Pavia ha voglia di reagire e, sopratutto, di non lasciarti solo. E di non lasciare soli neanche Walter e Francesco. Sicuramente non è sufficiente, ma è necessario. Ora speriamo che le Autorità preposte facciano un bel lavoro di intelligence e li becchino. Ne va della nostra vita democratica.

Marco Menini – Ciao Giovanni, ho letto della casa e ti scrivo per mandarti un abbraccio. Forza!

Elena Nai – Ho letto la notizia dell’incendio doloso. Voglio manifestarti tutta la mia solidarietà e, ovviamente, se posso esserti utile in qualche modo fammi sapere. Un abbraccio.

Marco Brando – Ciao ragazzo. Ho letto sull’Espresso dell’incendio. Ti abbraccio.

Amilcare Acerbi – Caro Giovanni, apprendo ora della gravissima azione contro di te e di voi. Il mal pensare e il mal affare non sono mai sconfitti. Solidarietà piena.

Antonio D’Agostino – Caro Giovanni, apprendo solo ora… Mi dispiace tanto, ma sei un guerriero e supererai anche questa brutta esperienza.

Mimma Palavicini – A volte penso che ho fatto bene vent’anni fa ad andarmene. Eppure ho il ricordo di una città che negli anni Settanta fu viva e vitale, un riferimento nazionale, un laboratorio di democrazia e di soluzioni. Se i risultati sono questi, devo pensare che mi ero sbagliata.

Claudia e Benito – Caro Giovanni, ti abbracciamo forte per il tuo coraggio ed impegno. Tutta la nostra solidarietà.

Liaty Pisani – Caro Giovannetti, ci siamo conosciuti anni fa in occasione di un servizio fotografico, mi fece allora delle bellissime foto. Mi dispiace molto per quanto le è accaduto, è veramente disgustoso, ma questo è il mondo in cui ci tocca vivere e combattere, e lei lo fa da sempre e con coraggio. Con solidarietà e amicizia.

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4 Risposte to “Grazie!”

  1. cristina niutta Says:

    Caro Giovanni, le espressioni di solidarietà che hai sopra trascritto sono il segno che Pavia ha voglia di reagire e, sopratutto, di non lasciarti solo. E di non lasciare soli neanche Walter e Francesco. Sicuramente non è sufficiente, ma è necessario. Ora speriamo che le Autorità preposte facciano un bel lavoro di intelligence e li becchino. Ne va della nostra vita democratica.
    Cristina Niutta

  2. Anonimo Says:

    PERO’, CARO GIOVANNI, OGGI TI SEI BECCATO L’ENNESIMA DENUNCIA. STAVOLTA IL DIFFAMATO E’ NIENTEPOPODIMENO CHE’ IL DOTT. ENRICO COLOSIMO. MA NON ERA PER CASO INDAGATO PER CORRUZIONE?

  3. ggiovannetti Says:

    Appunto. Dite al Colosimo che la custodirò tra quelle di Moro e Praderio da un lato e di PIno Neri dall’altro.

  4. Anonimo Says:

    Però dovrai convenire che è veramente diffamatorio affermare che Colosimo è stato indagato dalla Procura perchè sembrerebbe che abbia unto qualche maniglia della soprintendenza meneghina in combutta con Filippi, Maestri e qualche altra anima pia. Ciò non è vero e quindi siamo al di fuori del diritto di cronaca, si tratta di diffamazione allo stato puro, talmente puro che puoi tagliarla quattro volte, come sono soliti fare certuni di comune conoscenza.
    Non volevi beccare una denuncia? Dovevi scrivere la verità: Colosimo è stato multato dai guardiapesca perchè stava pescando in Vernavola vicino a Cascina Spelta e non si teneva a debita distanza dal cantiere..

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