Sindaco Cattaneo, vai a casa!

by

Da Pavia, Giovanni Giovannetti

Interdizione dai pubblici uffici per l’ex dirigente comunale all’Urbanistica Angelo Moro. I reati contestati vanno dalla corruzione al falso materiale, dall’abuso d’ufficio alla truffa. È l’epilogo di una articolata indagine della Procura, condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza, che per Pavia rappresenta una svolta culturale paragonabile a quella provocata dai recenti arresti di Chiriaco, Neri e Bertucca, il 13 luglio 2010. Solo che adesso non è ‘Ndrangheta, ma la contigua criminalità urbanistica, la vera “cupola” cittadina. Su Punta Est (e su Green Campus al Cravino, speculare a Punta Est) l’Università, pur coinvolta, insiste nel mantenersi silente e a non assumere iniziative, nonostante un prorettore con delega all’edilizia. Quanto al sindaco Cattaneo, intervistato dalla “Provincia Pavese” (8 febbraio) ha fra l’altro sostenuto che «se si resta nel lecito, andare incontro all’imprenditore non è un delitto. Tutto cambia se la magistratura individua la corruzione». Dunque, per Cattaneo l’interesse del privato in generale può serenamente prevalere su quello collettivo poiché – come è qui evidente – per «andare incontro all’imprenditore» bisogna uscire dal lecito e appunto delinquere. E la lottizzazione abusiva è di per sé un reato, a prescindere dalla corruzione Un sindaco che la racconta in questo modo può fare solo una cosa: DIMETTERSI!

«Sono Dario Maestri, ho più di 70 anni e sono un imprenditore pavese che opera nel campo dell’edilizia dal 1960 […] Ho sempre svolto la mia attività alla luce del sole, l’ho fatto anche questa volta quando ho avviato i lavori per la costruzione di Punta Est». Il passo è ripreso dall’auto-assolutoria pagina a pagamento sulla Concessione edilizia di via Vallone (“La Provincia Pavese”, 29 dicembre 2011).
Giovedì 7 febbraio l’imprenditore edile pavese è stato arrestato. Manette anche ai polsi del professor Angelo Bugatti, già direttore del Dipartimento di Ingegneria edile presso l’Università di Pavia. Interdizione dai pubblici uffici per il dirigente comunale Urbanistica e Territorio Angelo Moro. 120.000 euro complessivi sarebbero transitati dall’imprenditore al professore, con Bugatti che perciò sottoscrive un atto d’obbligo – spacciato per convenzione con l’Università – là dove le residenze invece che affittate a studenti erano state poste in vendita sul libero mercato (fra l’altro, anche sfacciatamente reclamizzate).

I reati contestati vanno dalla corruzione al falso materiale, dall’abuso d’ufficio alla truffa. Nel corso della conferenza stampa di giovedì in Procura, si è avuta notizia di una coppia di sposi interessata all’acquisto: i due in realtà erano carabinieri.
Maestri lo ricordiamo artefice di quel capolavoro che fu la piscina del Centro benessere di Cascina Scova, illecita tanto quanto le confinanti residenze finite nel mirino della Procura: piscina sostanzialmente privata eppure «aperta al pubblico», così da aggirare norme e oneri di urbanizzazione. Sì, ma ogni cosa è «alla luce del sole», già che il Maestri può esibire l’autorizzazione comunale, il “bollino blu” che la decreta opera di «pubblico interesse», a disposizione dei cittadini… dalle ore 12 alle 14, per tre euro l’ora dal lunedì al venerdì e per un numero di utenti non superiore al «20 per cento della capienza massima autorizzata per l’impianto». Insomma, una presa in giro.
La signora Eleonora Maestri, figlia di Dario, è socio unico della Punta Est Srl (un capitale sociale di soli 20.000 euro). Il 5 luglio 2010 per 2.026.586 euro (cento volte il capitale sociale) figlia e padre rilevano i terreni dalla Cooperativa Atena, forse insieme alla promessa comunale di ben altri bollini blu.
Ma torniamo all’inserzione a pagamento. Maestri scrive: «Non è assolutamente vero che è stata modificata la destinazione d’uso del progetto». L’imprenditore dimentica le destinazioni ammesse dal Piano regolatore generale ancora in vigore; qui l’area è indicata a “Servizi per l’Università” (“U” nel Prg: Istituti di ricerca scientifica tecnologica e industriale, sedi universitarie di ricerca, mense, bar, residenze universitarie e relativi parcheggi) e dunque non è in alcun modo consentita la costruzione di appartamenti per il «libero mercato in assenza di limitazioni alla vendita o godimento delle unità immobiliari». Ma queste, offerte ad un prezzo compreso tra 2.400 e 2.800 euro al mq, non sono altro che residenze destinate a facoltosi acquirenti.
Scrive ancora il Maestri: «A Punta Est si sta costruendo regolarmente attraverso una concessione edilizia rilasciata dal Comune di Pavia», riferendosi a un documento indebitamente rilasciato dall’inossidabile architetto Angelo Moro, in deroga alle norme, e nonostante il parere risolutamente negativo dello Sportello Unico per l’Edilizia, e del consulente comunale avvocato Giuseppe Franco Ferrari.
E di nuovo Maestri: «Punta Est ha acquistato il terreno con licenza ad edificare ed ha inviato alle Università della Lombardia e a quella di Piacenza una proposta d’acquisto agevolata di appartamenti» senza tuttavia ottenere risposta. L’imprenditore avrebbe dovuto completare la frase, già che lui ha acquistato il terreno con licenza a edificare appartamenti e servizi per studenti e professori (e non si comprende quale interesse avrebbero dovuto manifestare le altre Università lombarde) così come non sono a noi chiari i motivi dell’interesse del Maestri per un’area che lui stesso ritiene «distante dalle strutture universitarie» nonché, aggiungiamo, poco servita dai mezzi pubblici. Non era conveniente economicamente? E allora perché mai l’ha voluta acquistare ad un così caro prezzo?
Maestri: «Punta Est ha allora pensato di stipulare una convenzione con l’Università di Pavia», come del resto prescrive il Prg. Università? Quale convenzione? Chi l’ha approvata e sottoscritta? Il Cda dell’Ateneo? Il rettore? No, ben più modestamente reca la firma di Angelo Bugatti, l’ex direttore del dipartimento di Ingegneria edile ora in carcere. E cosa prevede la cosiddetta “convenzione”? Prevede forse residenze per studenti, docenti e operatori universitari? o quant’altro sia conforme alle prescrizioni contenute nel Prg? No, Bugatti si avvarrebbe del complesso edilizio per «individuare una metodologia, basata sull’analisi di parametri ambientali, urbanistici e sociali al fine di fornire indicazioni utili alle Amministrazioni pubbliche per la scelta degli interventi più efficaci per migliorare la qualità della vita». Parolone altisonanti, aria fritta, così come le stesse parole di Dario Maestri, uno che, a suo dire, conosce bene «sia il mercato, sia i possibili acquirenti». C’è da crederci.
Maestri dimentica infine che una legge italiana, dal nome di uno storico famoso (Giuseppe Galasso) vieta le costruzioni a meno di 150 metri dalle sponde dei corsi d’acqua iscritti nel registro delle acque pubbliche (come la Vernavola a Pavia) senza il benestare della Soprintendenza. È La legge 431/85, in tutela delle aree di particolare interesse ambientale. Nella tavola 2.2 del Piano regolatore generale pavese (foglio 11 – “Vincoli e fasce di rispetto”) l’area sottoposta a tutela è tratteggiata con molta precisione. La tutela si estende ben oltre via Vallone, arrivando a tagliare in due l’area di Punta Est.
Certo, fatta la legge trovato l’inganno. Ovvero quella moltitudine di autorizzazioni sistematicamente elargite ai costruttori dalle Commissioni paesaggistiche comunali (dal 1° gennaio 2010 le autorizzazioni sono annullabili dalle Soprintendenze, facoltà quasi mai esercitata) che, ignorando lo spirito della “Galasso”, invece di rappresentare un’eccezione sono ormai la consolidata regola; vale a dire l’atto formale per aggirare i vincoli. Proprio come lungo il corso della Vernavola. Proprio come a Punta Est.
E ancora: a pochi passi da Punta Est e Cascina Scova c’è Cascina Spelta, là dove il Maestri ha edificato residenze multipiano vista parco, sempre più vicine al corso d’acqua della Vernavola, eludendo nuovamente la “Galasso” (una fissazione). Il costruttore è anche accusato di associazione a delinquere finalizzata a corruzione e truffa dopo l’oneroso compenso di 41.140 euro (34.000 più IVA) ad Enrico Colosimo, un… diciamo consulente con entrature in Soprintendenza; “consulenza” al solito suggeritagli dall’ex vicesindaco Ettore Filippi, suo amico e sodale. Singolarmente, lo riconosce Maestri stesso in una mail al Colosimo del 23 ottobre 2010: «Facendo seguito al colloquio avuto col Dott. Filippi, con la presente le confermiamo il nostro interesse alla Sua collaborazione di assistenza sia per la pratica in corso che per le eventuali future. In riferimento al compenso richiesto per la nostra prima pratica ci permettiamo di sottolineare che ci sembra eccessivo, ma che ciò nonostante le verrà corrisposto, magari con un piccolo sconto… per le successive sarà necessario discuterne il compenso di volta in volta per trovare sicuramente un accordo. Non appena riceveremo il tutto, saremo pronti per il saldo. Cordialmente, Dario Maestri». A cosa era subordinato il saldo? Secondo gli inquirenti, l’esborso sarebbe servito ad oliare la rimozione del vincolo paesaggistico. Nel giugno 2012 Dario Maestri, Ettore Filippi, suo figlio Luca Filippi, il faccendiere Arturo Marazza, il funzionario comunale Vittorio Rognoni e i dirigenti comunali Francesco Grecchi e Angelo Moro hanno ricevuto un avviso di garanzia per associazione a delinquere e corruzione.

Annunci

Tag:

4 Risposte to “Sindaco Cattaneo, vai a casa!”

  1. Anonimo Says:

    Più che dimettersi, un pupattolo che dice queste cose andrebbe arrestato. Al pari dei suoi amici Maestri e Bugatti.
    E a proposito di Pupo, così come Fece a suo tempo con Pino Neri, non la racconta giusta nemmeno quando parla dei suoi rapporti con il detenuto Maestri.

  2. Marta maestri Says:

    Lei è ,e in modo sempre più ripugnante, subdolo, fazioso ed oltraggioso .
    Come tanti condor, finalmente potete dilaniare il cadavere che per tanto avete sorvolato!! È vomitevole che continuiate a giudicare chi ancora non è stato giudicato, come è altrettanto disgustoso che venga messa agli arresti domiciliari con misura cautelativa una persona che , ormai , ahimè, solo nei telefilm e nelle favole, dovrebbe essere innocente fino a prova contraria !!!! Mi sarebbe piaciuto vedere che finimondo avreste potuto sollevare se questa misura avesse riguardato qualcuno della vostra ragguardevole cerchia!!! Come sempre due pesi e due misure!!! Ma questa è l’Italia, mi auguro solo che non peggiori con le elezioni!!! Perché lo sa , signor Giovannetti, che presto ci saranno le elezioni??! Che strana coincidenza!! Che strana coincidenza ,che adesso l’allegra vicenda venga usata come pretesto per chiedere le dimissioni del sindaco e ,perché no ,di tutta la giunta!! Intanto, finalmente, uno dei nemici, il grande imprenditore, è agli arresti domiciliari come un assassino!!! Peccato che sia un cittadino italiano !!peccati che non abbia investito, stuprato, rapinato nessuno!!! Adesso sarebbe libero!!!
    Brindate , festeggiate,esultate……in alto i calici!!!!!!
    Sempre più orgogliosa di esserlo
    Marta Maestri
    Figlia di Dario

  3. Anonimo Says:

    Brrr…. questa donna mi fa paura!! Soprattutto quando parla di avvoltoi.

  4. Anonimo Says:

    👻

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: