Fuori, sì, ma di testa…

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di Giovanni Giovannetti

Fatico a crederlo. Dal blog di Beppe Grillo, a firma del medesimo: «Nella votazione di oggi per la presidenza del Senato è mancata la trasparenza. Il voto segreto non ha senso, l’eletto deve rispondere delle sue azioni ai cittadini con un voto palese. Se questo è vero in generale, per il Movimento 5 Stelle, che fa della trasparenza uno dei suoi punti cardinali, vale ancora di più. Per questo vorrei che i senatori del M5S dichiarino il loro voto. Nel “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento” sottoscritto liberamente da tutti i candidati, al punto Trasparenza è citato:
- Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S.
 Se qualcuno si fosse sottratto a questo obbligo ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze».
Che significa «rispondere delle sue azioni»? Ai cittadini, come leggiamo nella Costituzione, o al genovese? Che significa trarre «le dovute conseguenze»? Significa essere fuori dal movimento, e solo perché – dopo un accorato invito di Salvatore Borsellino, assai vicino ai Cinquestelle – alcuni di loro in coscienza hanno scelto quale presidente del Senato uno come l’ex capo della Direzione nazionale antimafia Pietro Grasso e non l’amico dei mafiosi Renato Schifani.
Dal suo profilo su Facebook, l’amica Iolanda Nanni, neoeletta al Consiglio Regionale lombardo, con accorato incanto rimarca una cosa ormai ovvia e altrettanto vera: «se oggi abbiamo una Presidente della Camera e un Presidente del Senato fuori dagli apparati di partito, una donna e un uomo che si sono contraddistinti per un forte impegno civile, questo è merito del M5S che ha costretto il PD a effettuare una scelta radicale verso la società civile, fuori dalle lobby partitiche. Questo però è solo un primo passo. Ne dovranno fare ancora tanta di strada per poter trasformare il Parlamento nella “casa della buona politica”. Noi siamo lì dentro per insegnarglielo e continueremo a costringerli a fare scelte giuste per il Paese e al servizio dei cittadini, senza scendere ad alcun compromesso con i partiti. Noi non molleremo!».
Occhio Iolanda, di questo passo rischi di trovarti “fuori linea…”

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3 Risposte to “Fuori, sì, ma di testa…”

  1. Anonimo Says:

    Dopo aver letto quello che ha scritto Iolanda Nanni (che credo sottoscriverebbe anche Luis Alberto Orellana) ritengo ancora più incomprensibile che il M5S voglia affossare una legislatura appena all’inizio. Come si può?

  2. Anonimo Says:

    L’amico Orellana, nel frattempo, ha appalesato il suo voto al Senato? così, giusto per sapere se è merito anche suo l’elezione di Grasso, oppure no.

  3. Anonimo Says:

    Ma come?, sul blog dei grillini pavesi l’amico Orellana si lamentava che nessuno lo andasse a cercare e gli ponesse delle domande, e quando poi lo hanno incalzato ha svicolato, rimuginando sul significato della parola “eterodiretto”, con la scusa che sennò perdeva il treno. Imperdibile informazione “dal basso” al minuto 4.25: http://www.giornalettismo.com/archives/832105/le-ore-che-hanno-cambiato-il-senato/#/_-_

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