Scintille a Borgarello

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di Giovanni Giovannetti

Che ci fa il condannato per gravi reati amministrativi Giovanni Valdes (1 anno e 4 mesi per turbativa d’asta) insieme a Donato Rovelli, l’ex sindaco comunista di Borgarello ora in cordata con Lega nord e berlusconiani? Valdes – successore di Rovelli quale primo cittadino – fu rimosso dall’incarico e incarcerato dopo che, il 16 gennaio 2010, aveva assegnato alla Pfp di Carlo Chiriaco (13 anni di reclusione in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta) l’appalto per l’edificazione dell’area Peep di Borgarello in via Di Vittorio; quell’appalto che ha portato in cella anche il sindaco ciellino (Valdes a Chiriaco – intercettazione del 20 gennaio 2010: «è un po’ sporca ma la facciamo»). Fra l’altro Valdes guidava una Giunta di cui era autorevole componente l’assessore Antonio Bertucca, figlio del capo della ‘Ndrangheta pavese Francesco Bertucca, imprenditore edile condannato in primo grado il 19 novembre 2011 a sei anni di reclusione per associazione mafiosa (pena sostanzialmente confermata – 4 anni e 8 mesi – il 23 aprile scorso).
Torniamo alla domanda: che ci fa uno come Valdes – condannato anche in appello – insieme a un candidato sindaco bollato da solidi valori come Donato Rovelli?
Tralasciamo per un momento l’entusiastica adesione di entrambi al progetto di mega-centro commerciale alle porte del paese, spacciato dai due quale imperdibile occasione per l’occupazione (secondo Confcommercio è vero il contrario: procurerà 279 nuovi posti di lavoro – malpagati e con un’ampia percentuale di contratti a tempo determinato e part-time – e per contro se ne perderanno 573: saranno dunque ben 294 posti perduti. E pietra tombale sui negozi della zona). Tralasciamo tutto questo, poiché fino a ieri Valdes e Rovelli parevano antagonisti, come don Camillo e Peppone a Brescello, come David Niven e Alberto Sordi ne I due Nemici, come Daniele Bosone e Vittorio Poma alle recenti elezioni provinciali… E invece eccoli sodali, o almeno così parrebbe da una prima lettura dell’infamante volantino titolato Pasticcioni!? («è un po’ sporca ma la facciamo», sembra dire Valdes al Rovelli…), divulgato in paese e reperibile sul profilo Facebook di “Borgarello nel cuore!”, la lista padano-berlusconiana di cui Rovelli è il candidato sindaco. Provare per credere: cliccate su “proprietà”, ed ecco fare bella mostra di sé il nome del presunto autore: Giovanni Valdes da Borgarello, provincia di Platì.
Non sarà l’unica scintilla di una campagna elettorale che si annuncia molto calda. All’orizzonte se ne profilano di ben più incandescenti: storie di firme carpite con l’inganno al proprietario “cieco” di uno dei terreni sopra cui dovrebbe passare la variante ex SS 35, quella disegnata per il Centro commerciale; storie di terreni agricoli in quota a un impresario edile nonché pluricondannato per narcotraffico e associazione mafiosa; e, sopratutto, storie di speculazioni fondiarie ad opera di società, assai preveggenti, che farebbero capo al parente più stretto di un ex sindaco di centrosinistra ora col centrodestra… Argomenti su cui torneremo.

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Una Risposta to “Scintille a Borgarello”

  1. Andrea Says:

    Grazie per l’attenzione posta al territorio.
    Mi chiedo però , quale sia la preparazione giornalistica della stampa locale,e non solo, sempre in ritardo nell’analizzare situazioni deleterie per il territorio e per la società .

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