La Piazza e il Ponte

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Movimento di cittadini verso le elezioni comunali 2014
Un’altra Pavia è possibile e necessaria

Chi siamo. Siamo un gruppo di cittadini di Pavia, di età e storie diverse, che da tempo promuovono occasioni di partecipazione nel campo sociale, culturale, ambientale, professionale. Molti di noi appartengono al mondo dell’associazionismo e del volontariato. A parlare per noi sono le nostre biografie.
Crediamo sia venuto il tempo di impegnarci direttamente in vista delle prossime elezioni comunali, con la passione, la determinazione e anche l’amicizia e la qualità dei rapporti umani che caratterizzano il mondo a cui apparteniamo. Perché ci stanno a cuore le sorti della nostra città, una città dal respiro internazionale, che auspichiamo fondata sulla bellezza e sulla conoscenza, sul lavoro e sulla solidarietà.
Siamo animati da un’idea di politica che sia – parafrasando Slow Food – «buona, pulita e giusta» e che sappia coltivare le ragioni – tra cittadini, partiti e movimenti – di un impegno comune per il bene comune. Diversi, sì, come è giusto, ma non frammentati e rinchiusi nei confini delle proprie bandiere. Da qui il nome La Piazza e il Ponte, il luogo dell’incontro, del dialogo, della partecipazione ed il percorso che unisce coloro che si trovano su rive diverse, ma si cercano e vogliono trovarsi.

Cosa immaginiamo. Crediamo sia giunto il momento di ridisegnare un’altra Pavia. Non la Pavia degli scandali della sanità, degli arresti per ‘ndrangheta, delle slot machine da primato, della chiusura di cantieri da parte della magistratura, dell’egoismo verso i profughi e gli sfrattati… Una Pavia che sia invece capace di ascoltare e dare risposte, di ritrovare un’identità, di (ri)pensare davvero, in modo collettivo, al futuro di tutti. Una nuova Pavia, che è possibile e necessaria. Anzi è già in viaggio. Una città che sa essere una comunità di cittadini che creano legami basati sul dono reciproco e la fiducia.
Una città che vuol mettere al centro la tutela del territorio e dell’ambiente, la mobilità sostenibile, la cultura, i beni comuni, la riduzione degli sprechi, la legalità.
Una città davvero amica dei bambini, dei giovani e dei vecchi. Una città solidale che considera i poveri delle persone e non degli utenti. Dove l’Università si impegna a mettere a disposizione la sua intelligenza anche a beneficio della qualità del nostro vivere ed abitare qui. Dove il nostro polo sanitario d’eccellenza opera sempre più per la salute della gente e sempre meno per il business.
Un città che sa far nascere nuovi lavori nella green economy, nell’innovazione, nel turismo, nella valorizzazione della nostra storia. E che sa anche godere del suo paesaggio urbano, del Ticino e della sua eccellenza enogastronomica.
Una città che nomina nelle Aziende partecipate non i politici trombati, i portaborse ed i parenti di…, ma giovani disoccupati con il curriculum giusto. Una città che sa far proprie le buone prassi dei “Comuni virtuosi” e che, grazie ai suoi invidiabili caratteri urbani, storici e geografici, diventi un modello europeo del “buon vivere”. Una città che è consapevole della drammaticità che oggi attraversa le nostre vite e l’intero pianeta e che quindi intende impegnarsi per il diritto al futuro dei nostri figli, su cui gravano pesantissimi debiti economici, ambientali ed etici.

Cosa abbiamo fatto e cosa faremo
. Da molti mesi ci siamo riuniti periodicamente, crescendo di numero pian piano (attualmente siamo un’ottantina di persone) per studiare, capire, immaginare. Abbiamo costituito, sulle diverse tematiche, 10 gruppi di lavoro che, con il supporto di esperti, hanno elaborato un “pre-programma” aperto al contributo di ciascuno e di tutti.
Amministrare è un’arte molto difficile. È con tale consapevolezza ed umiltà che ora iniziamo il dialogo con la città, per ascoltare, capire, conoscerci e ri-conoscerci in un percorso da sviluppare ed approfondire insieme.
Per una nuova cultura e prassi di governo, fatta di idee nuove, comportamenti coerenti e persone competenti, creative ed oneste. E che siano scelte per la loro biografia anziché per la vecchia logica delle appartenenze.
In tempi in cui la democrazia sembra ridursi sempre più al “dio morto della modernità”, con le persone relegate al ruolo di meri consumatori e spettatori, noi vogliamo tornare ad essere cittadini protagonisti.

Giovedì 26 Settembre alle h. 21 presso la Sala di San Martino in Tours, Corso Garibaldi 69, Pavia: Conversazioni con personalità pavesi su varie tematiche che riguardano la vita collettiva della città

I promotori: Mimmo Damiani, Gipo Anfosso, Fulvio Avantaggiato, Claudio Bellinzona, Daniela Bonanni, Franca Bottaro, Mauro Cecchetto, Stefano Colombu, Paolo Ferloni, Marta Ghezzi, Tino Leanti, Paola Lecardi, Eugenio Lombardi, Maurizio Mangiarotti, Giorgio Montolivo, Lorenzo Riccobono, Carmen Silva, Gavino Starone, Tito Truglia, Angelo Zorzoli.

Per contatti: lapiazzaeilponte@gmail.com

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