Green Campus: «Dissequestro? No, grazie»

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«Non si sanano opere realizzate in contrasto con il Piano regolatore». Parole a monito del giudice Anna Maria Oddone, riprese dalle Motivazioni con cui il Gip pavese ha negato il dissequestro della lottizzazione abusiva di Green Campus. Secondo Oddone (e come noi sosteniamo da tempo) la convenzione-sanatoria tra il Comune di Pavia e lottizzatori – a firma degli indagati Francesco Grecchi e Alberto Damiani – è stata sottoscritta «dopo l’avvio di lavori che configurano una lottizzazione abusiva».
«Pare che la pubblica amministrazione – scrive Oddone – abbia sottoscritto un atto» che sembra anticipare «un mutamento di destinazione dell’area». Ma, soprattutto – aggiunge il giudice – il Comune, con la convenzione, avrebbe di fatto approvato «l’impiego residenziale dell’area che il costruttore ha mostrato di perseguire sin dall’inizio». Lo leggiamo nell’articolo di Maria Fiore sulla “Provincia Pavese” di stamane, venerdì 9 agosto 2013; così come noi avevamo scritto più volte, la più recente circa un mese fa. (G.G.)

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14 Risposte to “Green Campus: «Dissequestro? No, grazie»”

  1. Pietro Trivi Says:

    Giovanni, io sarei assolutamente d’accordo con tutto quello che scrivi e dici sulle inchieste che riguardano l’urbanistica, e nella fattispecie Green Campus, se fossimo in presenza di una sentenza di condanna nei confronti degli attuali indagati. Ricordi cosa scrivevi di me nell’estate 2010 e fino al mese di ottobre 2011 😄?.

  2. Anonimo Says:

    Io invece mi chiedo cosa ci voglia ancora per indagare tutti coloro che hanno avuto un ruolo attivo nella stesura di una convenzione che avrebbe di fatto approvato «l’impiego residenziale dell’area che il costruttore ha mostrato di perseguire sin dall’inizio». Alla faccia del perseguimento dell’interesse pubblico!!
    Tra l’altro è curioso che i forzaitalioti si lamentino continuamente degli interventi della magistratura che, dicono, si sostituisce alla politica, e poi rimandino a una sentenza.
    Era proprio necessario che questa classe politica mettesse in piedi le schifezze più incredibili per favorire gli interessi (illeciti) di chi per loro rappresenta un serbatoio di voti, per poi aspettare le decisioni di un tribunale?

  3. Pietro Trivi Says:

    L’articolo 333 del codice di procedura penale statuisce, riguardo alla denuncia di privati, che “Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile di ufficio può farne denuncia. La legge determina i casi in cui la denuncia è obbligatoria. La denuncia è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria; se è presentata per iscritto, è sottoscritta dal denunciante o da un suo procuratore speciale”.
    Prego, si accomodi. Ah no, l’atto deve essere sottoscritto e lei manco sottoscrive un post, figurarsi una denuncia.

  4. ggiovannetti Says:

    Pietro, un conto sono le intercettazioni che sai e l'”opinabile” concorso esterno in associazione mafiosa, all’epoca messo in relazione con la partita di giro del voto di scambio senza le necessarie pezze d’appoggio (nel tuo caso, ha portato alla verità giudiziaria che conosciamo); altro conto sono i documenti cartacei e i fatti che comprovano fin da ora, e senza possibilità di dubbio, il reato gravissimo della lottizzazione abusiva. Avete un gran strillare in Giunta di “materia complessa” o altro: in realtà è tutto chiarissimo e chi mastica qualcosa di diritto amministrativo più di altri dovrebbe vederlo e saperlo. Invece vi sete dati e vi date a pratiche da azzeccagarbugli, proni a fronte di tale Damiani e del suo illustre consulente tributario, quello chiamato (e pagato) dal Comune a indicare escamotage in nome e per conto del suo cliente reale che non è il Comune, col rischio per la Giunta di ritrovarvi TUTTI a meditare un’accusa di favoreggiamento.

  5. Pietro Trivi Says:

    Nel mio caso la verità giudiziaria coincide con la verità storica. Ciò detto, sarà il processo, ancora da celebrare, ad accertare la verità giudiziaria in una vicenda che certamente richiede conoscenze tecniche al punto che la Procura della Repubblica si è dovuta affidare ad un consulente. Segno che, diversamente da quello che ritieni tu, non è proprio tutto chiarissimo. Comunque io non mi sostituisco certo ai Giudici ed agli esperti di urbanistica che prevedo si confronteranno nel processo. Vorrei solo precisarti che io non ho mai subito alcuna soggezione da parte di nessuno e non conosco il tributarista cui tu fai cenno. Quanto all’ipotesi di favoreggiamento che tu adombri nei nostri confronti che dire? Conosci perfettamente uffici e personale della Procura della Repubblica. Al tuo posto non mediterei a lungo.

  6. Anonimo Says:

    Cazzo Pietro, come per il Filippi è bastato allungarti uno spago che subito sei corso ad impiccarti. Quella del favoreggiamento, prima ancora che freccia nell’arco per chi pratica giornalismo (sia pure d’inchiesta) potrebbe farsi largo tra le ipotesi della Procura, chiamata a fare pulizia a fronte della pseudopolitica incapace di fare pulizia (e già sappiamo di politici e dirigenti comunali e imprenditori, tuttinsieme indagati per associazione a delinquere). Insomma un troiaio, nel quale voi non perdete occasione per infilarvicisi. E visti i chiari di luna e la vostra inclinazione sodomita… Quanto al resto, posto che notoriamente le Procure sono solite avvalersi di consulenti (i magistrati fanno i magistrati) occorre precisare che non penso a te tra chi è incline a subire “soggezione” (del resto per oltre un anno – tempo in cui ti sei autosospeso – sei rimasto fuori dalla stanza dei bottoni); e se non conosci il tributarista a cui faccio cenno allora non conosci.

  7. Anonimo Says:

    Per qualche motivo a me ignoto il commento qui sopra figura di “Anonimo” (e dire che in automatico avrebbe dovuto figurare di “ggiovannetti”). Misteri della tecnologia (e delle linee difettose, che mi hanno obbligato a riscrivere da cima a fondo quest’ultima risposta al Trivi, …azzo!)

    G. G.

  8. Pietro Trivi Says:

    Ogni tentativo di discussione con te Giovanni abortisce subito.
    Sarà perché per te gli indagati sono automaticamente condannati, e nei tuoi post lì tratti come tali ricamando intorno storie inventate (Carlo Chiriaco mio testimone di nozze), rimediando magre figure e facendo marcia indietro quando poi, come nel mio caso, i processi si concludono con l’assoluzione.
    Per me gli indagati, come mi ha insegnato il Prof. Grevi, con il quale mi sono laureato ed ho mantenuto sempre contatti anche in periodi che tu manco immagini, assumono la qualità di imputati con la richiesta di rinvio a giudizio e quella di condannati con la sentenza definitiva di condanna.
    Per farti un esempio per me Berlusconi è condannato dal 1 agosto di quest’anno.
    Perciò ti restituisco lo spago perché sia tu ad impiccarmi.
    Chi l’ha fatto è stato condannato, per ora, dal Tribunale a risarcirmi circa 20.000 euro per diffamazione e di tale notizia non ho trovato alcun tuo commento sebbene la notizia sia stata postata anche sul gruppo fb Politica a Pavia dove tu da sempre però preferisci commentare ipotesi di reato perseguite dalla Procura, che fa giustamente il suo lavoro, piuttosto che prendere atto di una sentenza delTribunale.

  9. Anonimo Says:

    Il compianto prof. Grevi, a fronte di quanto sta emergendo, avrebbe già tolto il saluto sia a te che alla tua combriccola di nani puffi e ballerini. E se per te Berlusconi è condannato dal primo agosto di quest’anno, per gli italiani il tuo capo lo hanno tra i maroni da venti e più, e può bastare. Curioso che, con il capobastone in vacanza, l’onere di millantare la vostra verginità politica passi a te in forma di cerino acceso, invece di cerone, quello col quale a parecchi di voi tocca imbellettarsi per mantenersi in quota politicamente, ovviamente tra i Trivi, che a fronte delle travi ostentano pagliuzze. E io qua a chiedere illusoriamente la rigenerazione della politica e il ritorno alla dicotomia destra-sinistra e di una destra che sia tale, e non criminale. E tu… Bene, bravo, bischero.

    G.

  10. Anonimo Says:

    Quanto ai commenti dei tuoi fatti pubblici e personali, a me pare di essere stato più che leale con te, seguendo il processo in cui eri accusato di corruzione e rendicontandone le falle. E la non-notizia di questi 20.000 euro a tuo ingrasso effettivamente mi era sfuggita, ma se anche l’avessi intercettata, perdo già abbastanza tempo a rendicontare ben altre malefatte, quelle in spregio del pubblico interesse, quelle sì di pubblico interesse.

    G.

  11. Pietro Trivi Says:

    Vabbè hai ragione tu. Rinuncio ad esporti il mio pensiero e rispetto il tuo. Cosa che tu evidentemente non riesci a fare. Buone ferie

  12. Anonimo Says:

    Il tuo pensiero? Su Green Campus e i dirigenti? L’hai detto: tutti “innocenti” sino al terzo grado di giudizio. Dunque spazio ai tribunali e crepi la politica e il pubblico interesse, così come ha voluto lamentare quel magistrato di destra, un galantuomo, che anni fa la raccontò così: “questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati”. Era Paolo Borsellino, e lo hanno ammazzato. A maggior conto questo suo pensiero vale per la pubblica amministrazione. Se possibile, là dove si governa il bene comune, questo ragionamento vale ancora di più.

    G.

    • Anonimo Says:

      Che un soggetto sia innocente fino alla sentenza definitiva di condanna non lo dico io ma la Costituzione che non è il caso che ti ricordi chi l’ha scritta. Rispetto la riflessione di Paolo Borsellino ma tu che hai seguito il mio processo sei testimone del fatto che tale principio non può valere sempre perché a volte ile persone come me sono state raggiunte da fatti inquietanti “senza aver fatto indagini approfondite” (cit. Pm. Dolci Ud. 9/3/2011) basandosi solo su intercettazioni sulle quali “sono state fatte interpretazioni arbitrarie e tendenziose, ci sono state talvolta persino versioni manipolate”.(cit. Giorgio Napolitano presidente della Repubblica e del CSM). E allora? Buona notte Giovanni

  13. Anonimo Says:

    … e continui a paragonare l’aula del Mezzabarba a quella di un tribunale, aspettando che sia un tribunale e non la politica a “fare grossa pulizia”. E continui a prendere il tuo singolo caso a paradigma di tutti i casi, anche se qui siamo chiamati a misurarci con un sistema di corruttela reso evidente dalle carte (e lì basta saper leggere…) sì, ma anche da un tracimante e ombelicale senso di impunità, tale da indurli – tutti insieme, destra e sinistra – a commettere e reiterare reati alla luce del sole. Ma lo vuoi capire che è cambiato tutto? che questa città e questo Paese non possono più permettersi un tale arbitrio e trarne conclusioni politiche? Ma se invece di candidarti a figura di rilievo, anche morale, del centrodestra preferisci affogarti nel brodino dell’diavvocatucchio salvaladri, prego, accomodati. Ma a questa città servirebbe un La Pira, e non minestrine riscaldate.

    G.

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