Oltre il Ponte

by

da Pavia, Giovanni Giovannetti

Solo posti in piedi al primo incontro tematico del movimento civico La piazza e il ponte: tante persone e una nota stonata in quel riferimento di Daniela Bonanni all’antipolitica – lei/loro e partiti a parte – nella città in cui la componente antipolitica affaristico-mafiosa incistata in Pds/Pd, Lega e Pdl malgoverna da vent’anni, come hanno reso evidente le recenti indagini della locale procura. Ma intendeva essere una sua personale chiosa – legittima – alle chiare parole di Mimmo Damiani: no ai partiti («non si può immaginare il cambiamento che abbiamo in mente con le stesse persone che hanno governato la nostra città negli ultimi 15 anni – dice Damiani al quotidiano locale – Per questo chiediamo ai partiti di stare fermi un giro, di tornare a lavorare»); sì a una coalizione civica e solo civica di vera svolta mutuando il modello-Borgarello.
Forse nella Piazza e il ponte qualcuno rimane convinto che il Pd attuale sia di “sinistra” e il Pdl di “destra”, che il nemico comune attuale non sia la criminalità politico-istituzionale nelle sue numerose declinazioni e nei suoi colori destri e sinistri (quella sì antipolitica), dedita ad affari o sorpresa nel privatizzare pubblico denaro. Credo sia allora più facile convincere me che i bambini li porti la cicogna che loro sul Pd, questo Pd…
Ma per molti altri no, lo scenario è ben chiaro e chiara l’incapacità attuale dei partiti maggiori a rigenerare se stessi, e a mantenere separate la funzione dei partiti da quella di chi amministra o dovrebbe amministrare i beni comuni (altrimenti perché costruire una lista civica nuova? Si potevano candidare nel Pd o provare a colonizzarlo per tempo dall’interno senza perderne altrove, di tempo) e un tale sguardo, consapevole e disincantato, credo sia un punto di forza da sommare all’ampia e più generale sintonia di intenti. Quanto a Insieme per Pavia a cui mi legano le sodali battaglie, i punti dirimenti sono cinque ed è ora di indicarli esplicitamente: 1° dimensione rigidamente civica di una lista comune, chiusa ai partiti, aperta alle persone – 2° Nessun apparentamento ad un eventuale ballottaggio – 3° Primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco – 4° Scelta condivisa dei candidati assessori, persone di provata competenza, indicati prima e non dopo le primarie di coalizione – 5° Dal giorno successivo le primarie i candidati “sconfitti” lavorano di comune accordo e pancia a terra con e per il candidato sindaco. Ci sarebbero altri appunti, più o meno dirimenti (un comitato di garanti – cittadini autorevoli di destra e di sinistra – che, dall’esterno, “ci mettono la faccia”… patto di condivisione del programma comune per i cinque anni… la suddivisione dei candidati e altri in gruppi di lavoro tematici, a dare profondità “dal basso” ai consiglieri e – si spera – sindaco e assessori…, ecc) ma per ora su questo non aggiungo altro.

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: