Ministro, sapeva o non sapeva?

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Lettera aperta al Ministro dell’ambiente Andrea Orlando sull’Autostrada Broni-Mortara
di Renato Bertoglio *

Egregio Sig. Ministro, non so se mi leggerà, perché come cittadino Roma mi sembra sempre più “lontana” e pare avere qualche problema di comunicazione con il “territorio”…
Quando ho visto la sua risposta all’interpellanza dell’on. Mazziotti sul progetto di autostrada “regionale” Redavalle-San Martino Siccomario-Castello d’Agogna (chiamata dalla Regione Lombardia Broni-Pavia-Mortara, sebbene non tocchi il territorio del Comune di Broni e lambisca solo marginalmente Pavia e Mortara), ho pensato che fosse una nota preparata dagli uffici, e che questi, forse per la fretta, avessero fatto un “copia ed incolla” di documenti regionali. Le sue precisazioni sulla stampa hanno rafforzato in me tale pensiero…
Infine un post in facebook del presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone (17 ottobre 2013: «Ieri sera incontro al ministero dell’Ambiente a Roma con il ministro Orlando per discutere delle emergenze del nostro territorio.[…] Per quanto concerne l’argomento autostrada Broni-Mortara il ministro Orlando con i suoi tecnici ha confermato che la pratica è bloccata all’ufficio via dove si confermano le grandi criticità del progetto già emerse»), mi ha convinto che lei fosse finalmente giunto a focalizzare abbastanza bene la questione.
Ma ecco che a distanza di quattro giorni apro i giornali e vedo che Sa.Bro.M. S.p.a. ha presentato la documentazione integrativa per la VIA…, mi domando subito: “che ci sia un nesso con le recenti insistenti riprese dell’argomento da parte dell’assessore regionale Melazzini?”, ma questo dubbio viene subito rimosso dallo stupore nel leggere che già in data 24 giugno 2013 (quasi 4 mesi fa) la stessa documentazione è stata inviata al ministero!!!!

Mi chiedo allora:
– Ministro sapeva, o non sapeva?
– Se non sapeva il problema di comunicazione non è solo con il territorio….
– Se sapeva:
o come mai nella sua risposta all’on. Mazziotti in data 13 settembre 2013, che
tante polemiche ha sollevato, non ha citato il fatto?
o come mai nel suo recente incontro con amministratori e parlamentari
PD non ha fatto cenno dell’anticipazione della documentazione?
– A quale fine la documentazione è stata inviata con così tanto anticipo, visto che l’avviso è del 21 ottobre e la documentazione non risulta ancora oggi pubblicata sul sito del Ministero o della Regione? Forse una pre-istruttoria? Ed è una prassi normale o questa è una pratica “speciale”?
– Le hanno detto i suoi dirigenti che, in contrasto con la normativa nazionale, la Regione Lombardia ha già affidato la concessione dell’autostrada prima della procedura VIA ed anche per questa ragione, ma non solo, ci sono 4 ricorsi al TAR?
– Sa che nel 2010 con sentenza n. 186 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcuni articoli della legge della Regione Liguria 6 agosto 2009, n. 30 (Promozione della realizzazione delle autostrade di interesse regionale, delle infrastrutture ferroviarie regionali e della fattibilità di tratte viarie strategiche sul territorio regionale), molto simili a quelli della legge regionale lombarda n. 9/01 che hanno dato origine al progetto di autostrada “regionale” Redavalle-San Martino Siccomario-Castello d’Agogna?
– E cosa ne dice del fatto che l’autostrada non si ferma a Castello d’Agogna ma prosegue, con tracciato (già progettato) fino a Stroppiana in Piemonte, e quindi non può certo considerarsi regionale?
– Le avranno detto che con nota del 18 dicembre 2006, prot. DSA-2006-0032840, il Direttore Generale della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare – informato del procedimento relativo all’adozione del progetto autostradale di cui parliamo – rilevando che «la procedura in corso da parte della Regione [ndr. Lombardia] non può ritenersi legittima», ha chiesto alla Regione lombarda di «sospendere ogni valutazione in merito», mentre la Regione è andata avanti ugualmente?
– Come mai se la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale è stata presentata da Sa.Bro.M. S.p.A., l’interruzione dei termini (“per un periodo non inferiore a sei mesi”!!!) della procedura è stata chiesta e concessa dal suo Ministero alla società Infrastrutture Lombarde?
Profondamente deluso, purtroppo ancora una volta, da una delle istituzioni che mi ostino a difendere, la saluto e spero che abbia occasione di leggere questa nota o che qualcuno le racconti queste e altre cose sulla Redavalle-San Martino Siccomario-Castello d’Agogna-Stroppiana….

* coordinatore provinciale di Legambiente

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