Cento sfratti

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L’emergenza casa e una giunta assente
da Pavia, Walter Veltri*

L’emergenza sfratti sta assumendo proporzioni drammatiche in città. Cento sono le famiglie pavesi con lo sfratto esecutivo e la prospettiva, in poco tempo, di dovere abbandonare l’alloggio con la quasi certezza di non trovare un ricovero temporaneo. È un’emergenza sociale che non può essere risolta trasformandola in emergenza di ordine pubblico con l’invio della polizia e dell’ufficiale giudiziario a eseguire gli sfratti. La Giunta Cattaneo e l’assessore Assanelli hanno sottovaluto il fenomeno e ora non riescono a fronteggiarlo.
Su questo argomento nel mese di maggio, su mia richiesta, si era svolto un Consiglio comunale aperto a tutti i soggetti interessati, compresa l’Aler, per far scaturire proposte concrete. Queste almeno erano le mie intenzioni. Invece è stata una riunione inconcludente. Era stato presentato un’ordine del giorno per chiedere al Prefetto la moratoria degli sfratti, almeno fino alla fine dell’anno, che la maggioranza incomprensibilmente ha bocciato dopo averne condiviso il contenuto, compreso l’assessore Assanelli, nella conferenza dei capigruppo. Inoltre Assanelli si era anche impegnato a rendere disponibili entro ottobre decine di appartamenti che sono svaniti nel nulla. Ora ne promette addirittura 120 per il mese di maggio del 2014. Guarda caso in concomitanza con le elezioni amministrative. Forse qualche alloggio sarebbe stato reso agibile se tutte le risorse disponibili, compresi 150.000 euro destinati alla realizzazione di una rotatoria, fossero state utilizzate per ripristinare quelli che richiedevano lavori di lieve entità. Anche l’Aler ha enormi responsabilità. Nella sola città di Pavia mantiene vuoti circa 200 appartamenti perché inagibili e giustifica l’assenza di interventi con la carenza di risorse, mentre riesce a scovarle per far crescere a dismisura il numero dei dirigenti.
Oltre alle famiglie con lo sfratto ci sono anche quelle che, poste di fronte all’alternativa se pagare l’affitto o le bollette, preferiscono, per non andare a dormire sotto i ponti, farsi tagliare il contatore del gas e dell’acqua rinunciando al cibo caldo, anche in presenza di bambini. Probabilmente il taglio del gas o dell’acqua non ci sarebbe stato se fossero stati utilizzati, per venire incontro alle famiglie in difficoltà, le centinaia di migliaia di euro che gli amministratori di Asm e di Asm Lavori si sono attribuiti sotto forma di benefici forfettari e premi di risultato. Una vergogna. È ovvio che non è possibile aspettare l’assegnazione di alloggi a maggio mentre le famiglie vengono buttate fuori casa. L’assessore venga in Consiglio comunale per esporre i provvedimenti urgenti che intende adottare. Mi rivolgo all’assessore perché il Sindaco, come per altri problemi, è assente. Preferisce tagliare nastri invece di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Ancora una volta la giunta dimostra di essere forte con i deboli e debole con i forti.

* consigliere comunale, lista civica Insieme per Pavia

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Una Risposta to “Cento sfratti”

  1. Anonimo Says:

    Però se assegnano le case a maggio si assicurano un bel po’ di voti. Tanto più che Pino Neri non può più assicurarne, e tanto meno organizzare cene e incontri elettorali in favore del pupattolo.

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