A noi!

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di Stefania Vilardo *

Coalizione civica? Secondo Cesare Del Frate «Il M5S ha idee e obiettivo chiari, ha posto le proprie condizioni a tutela dell’autentica vocazione civica di un qualsivoglia polo e non mercanteggerà su condizioni necessarie poste nell’esclusivo interesse dei cittadini». Le condizioni poste «nell’esclusivo interesse dei cittadini» cinquestelle erano: «nostro il sindaco, nostro il programma, nostre le regole». Tutto «nostro». Peccato. Sia di queste che delle successive piccate nonché opinabili puntualizzazioni di Del Frate (M5S) davvero si poteva fare a meno. All’amico Cesare risponde ora Stefania Vilardo (lista civica Insieme per Pavia).

Caro Cesare Del Frate, vedo dalla tua comunicazione (che segue qui sotto) che hai imparato presto e ben i lati per me più inquietanti del far politica.
Ho più anni di te e ricordo bene i metodi dei partiti tradizionali nel criminalizzare la mia generazione quando si presentò sulla scena politica rivendicando “sogni e bisogni”.
Siccome non puoi discutere di contenuti, perché Insieme per Pavia è sul territorio e ha condotto in questi anni battaglie solitarie che ha pagato nel vero senso della parola, allora apparecchi con vecchie stoviglie una tavola di cibi surgelati da altri, perché di questo si tratta, non siete liberi di decidere, discutere e affrontare le questioni pavesi, ed infatti fino ad ora non lo avete fatto.
Come Lista abbiamo incontrato i partiti, ma soprattutto le persone, che hanno condiviso con noi le battaglie, e se sono di sinistra che male c’è? Se permetti io sono di sinistra, libera e pensante e, soprattutto “agente” nel mio territorio, da sinistra! La politica non si fa nel vuoto pneumatico ma condividendo, allargando il più possibile per rendere più forte una possibile alternativa per questa città.
Per fare questo ho cercato di capire la macchina comunale, ho partecipato a numerosi consigli comunali, commissioni: raramente ho incontrato un grillino durante l’analisi del pgt nella commissione territorio, a proposito, che avete detto o che avete da dire su questo importante documento?
Insieme per Pavia ha cercato di parlare con chi è d’accordo con il bocciarlo; pensa, due anni fa abbiamo anche partecipato ad un tavolo con il Pd….. e liberamente l’abbiamo abbandonato quando le condizioni sono diventate insostenibili.
E sull’ASM? Le partecipate, il trasporto pubblico e tutti gli altri servizi privatizzati ecc…
Io penso di essere una persona sufficientemente informata ma non so cosa pensate di tutto ciò, perché? Perché in città siete assenti: forse voi non avete bisogno di farle le battaglie, vi basta Grillo e il suo “Staff” da club Mediterranee…
Ho capito perché non siete in grado di sostenere il confronto: non siete liberi e la politica non raggiunge i risultati che ci interessano senza libertà e confronto.
Prendo atto che non siete capaci di assumervi delle responsabilità per fare veramente qualcosa per la nostra città, e lo fate scimmiottando le scuse dei partiti più tradizionali…. Quando uscirete dalla vostra adolescenza ci troverete, coma al solito, pronti al dialogo, con lo stesso obiettivo di sempre: il bene comune, civico o meno!

* Lista Civica Insieme per Pavia

Pavia: il “fronte unico” del camaleonte rosso-verde?
di Cesare Del Frate **

Gira in Rete un appello della Lista Civica Insieme per Pavia a costruire un «Fronte unico per Pavia bene comune alle Amministrative 2014», in cui si parla di una «lista civica rigidamente civica, chiusa ai partiti ma aperta alle persone» (leggi qui). L’appello così prosegue: «Proponiamo di convocare un’assemblea con chi crede in questo progetto entro la prima settimana di dicembre».
Ma quali sono le forze politiche a cui si rivolge l’appello? Lo possiamo capire guardando i destinatari a cui l’appello è stato veicolato via mail dall’account ufficiale di Insieme per Pavia il giorno prima che venisse reso pubblico online. I destinatari sono 5 fra cui spiccano Franco Polidoro, segretario cittadino di SEL che solidarizzò con chi definiva “assassini” gli attivisti pavesi M5S (leggi qui), Alan Nasser, segretario cittadino di Rifondazione Comunista, un esponente dei Comunisti Italiani e strano ma vero anche un esponente M5S! Come se il M5S intendesse partecipare ad assemblee con partiti per parlare di alleanze.
Fatte queste premesse, si capisce meglio a quale “fronte” e a quale “unitarietà” si riferisca l’appello: un fronte di sinistra camuffato da civico, in nome dell’unitarietà dei soviet. Una simile tendenza di Insieme per Pavia è confermata dalla loro alleanza con Rifondazione Comunista alle ultime elezioni provinciali, che non ottenne risultati (nessun Consigliere eletto). In quell’occasione ebbero l’accortezza di cambiare il colore del logo della Lista Civica, da rosso a verde, per meglio accostarlo senza confonderlo al rosso logo di Rifondazione. A tal proposito la portavoce in Consiglio regionale Iolanda Nanni dichiara: «queste aperture a schieramenti partitici fortemente ideologizzati rischiano di minare un qualsivoglia patto civico con i cittadini che si aspettano contenuti e un valido programma e non fronti unici dal nostalgico sapore di appartenenze anacronistiche care alla vecchia politica. Abbiamo già visto, osservato, analizzato e preso consapevolezza dei disastri a cui ha portato il governo di certi partiti, sia in città che a livello nazionale. Il M5S ha idee e obiettivo chiari, ha posto le proprie condizioni a tutela dell’autentica vocazione civica di un qualsivoglia polo e non mercanteggerà su condizioni necessarie poste nell’esclusivo interesse dei cittadini».
Anche se in questo caso Insieme per Pavia ha posto il veto a loghi di partito, nel momento in cui invoca pubbliche assemblee con i partiti, e solo di una certa area, per un percorso politico unitario, inevitabilmente rischia di caratterizzare un’ipotetica area civica così costituita come in realtà camaleonte rosso-verde fortemente collocato ideologicamente e immedesimato nella finta opposizione destra/sinistra che movimenti quali gli Indignados o Occupy Wall Street denunciano come illusoria alla luce dei fatti e della storia recente. Destra e sinistra sono tradizioni di valori e ideali che non trovano riscontro empirico nell’attuale sistema di potere, sancito dal partito unico neo-liberale e a-democratico che governa non solo in Italia tramite un bipolarismo più psichiatrico che politico.
Come M5S chiaramente non siamo interessati a un simile percorso, e abbiamo già indicato quali a nostro giudizio, così come deliberato in Assemblea, possano essere le basi di un qualsivoglia percorso autenticamente civico e non camaleontico.

** M5S Pavia

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