Pavia città aperta (a ladri e speculatori)

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di Walter Veltri*

Il Rapporto annuale del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita di Pavia fotografa perfettamente lo stato di degrado e di abbandono in cui si trova il territorio pavese.
In classifica generale è al 66° posto, seguono quasi tutte le Province meridionali, rispetto al 64° dell’anno precedente.
In generale, negli indicatori che riguardano aspetti negativi, in graduatoria Pavia si colloca ai primi posti; in quelli positivi invece è agli ultimi posti. Ma la drammaticità della situazione si coglie esaminando i singoli indicatori. Per brevità se ne riportano alcuni.
Il costo medio delle abitazioni in semicentro in Provincia, che nella graduatoria è al 79° posto, è di € 2.350 mq., mentre a Pavia, da una ricerca a cura delle agenzie immobiliari, risulta più elevato essendo superiore del 9 per cento rispetto a quello provinciale.
Nella pagella ecologica che misura la qualità della vita, Pavia si trova al 66° posto e non può essere diversamente, considerato che la città capoluogo, secondo una rilevazione dell’Agenzia europea dell’ambiente, è la più inquinata dopo Padova.
Anche nella disponibilità degli asili nido Pavia occupa il 43° posto con una presa in carico di solo il 13,50 per cento dei richiedenti.
La Giunta Cattaneo ha in questi anni ridimensionato gli asili nido comunali che a Pavia sono sempre stati un’eccellenza. Infatti molte famiglie – non potendo permettersi di pagare 650 euro in quelli privati – si rivolgono agli asili comunali, che tuttavia non riescono a soddisfare la domanda, con l’inevitabile conseguenza di 138 bambini in lista d’attesa (cosa mai successa).
Per ultimo, un accenno a librerie e sale cinematografiche. Per numero di librerie, con 5,56 punti vendita ogni 100.000 abitanti Pavia occupa il 90° posto. Vuol dire che nel capoluogo e in Provincia si legge poco, Quanto ai cinema – 1,30 sale ogni 100.000 abitanti – occupa il 99° posto. Anche questo dato rispecchia la realtà. Pavia città Universitaria ha soltanto un cinema, che sopravvive con i contributi del Comune. Una norma scellerata del Prg, ripresa dal Pgt, ha consentito di trasformare i cinema in residenze.
Ma il dato più allarmante è quello dei furti negli appartamenti, che ammontano a 645,44 ogni 100.000 abitanti, collocando Pavia al penultimo posto.
Di fronte a questi risultati il sindaco Cattaneo e il presidente Bosone hanno rilasciato dichiarazioni esilaranti improntate all’incredulità mettendo in dubbio la ricerca del giornale.
Questa è la realtà di Pavia, sindaco Cattaneo. Gira nei quartieri periferici e ti renderai conto dello stato di degrado in cui versa la città.

*consigliere comunale, lista civica Insieme per Pavia

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