Feste “eleganti”

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da Pavia, Giovanni Giovannetti

Non senza elemosinar ragione, Pupo Cattaneo ha rammentato al Partito democratico che nella gara a chi sta bene, tra centrodestra e centrosinistra il più sano ci ha la rogna e che semmai un bene comune, condiviso da entrambi, l’è propij l’Ettore Filippi da Lecce: assessore tutto d’un prezzo col centrosinistra; prezzolata “testa di sfondamento” comunale per malfattori mafiosi o faccendieri col centrodestra. Del resto siamo a Pavia, la città dell’oracolare “maledizione” nonché dell’epica medievale battaglia: con la Francia o con la Spagna…
Dunque teniamoci “Pupo” Cattaneo e le complici caciotte condivise con mafiosi apicali amici degli amici; teniamoci i brindisi di ‘Ndrangheta o le generose feste “eleganti” per la vittoria elettorale 2009, guarda caso al “Soleluna” di Calvi e Marazza o – per non far torto a nessuno – intorno alla piscina di “Cascina Scova” dei Maestri. Tutto a sbafo o, meglio anzi peggio, a spese del contribuente poiché la declinazione a pubblico interesse di quella privatissima piscina e del vicino campo da tennis ha consentito ai proprietari illeciti risparmi per centinaia di migliaia di euro in oneri di urbanizzazione: soldi in meno al Comune, enormi vantaggi ai trapananti. E in aggiunta, un bel “pagherò”, ovvero l’«impegno assunto nei confronti del Maestri di ottenere la modifica della destinazione urbanistica dell’area nel nuovo Pgt da “area destinata a servizi” a “area residenziale” per conseguire una definitiva sanatoria dell’intervento» (dall’Ordinanza di custodia cautelare per Ettore Filippi, pp. 4-5), così come adombrato per la contigua lottizzazione abusiva di Punta Est. Del resto, la sanatoria postuma di un illecito è ormai consolidata consuetudine nella città dove i pistola dettano logge, e lo si è ben visto con la convenzione comunale salvagente per l’analoga lottizzazione di Green Campus o col maldestro tentativo di legittimare le illegittime diarie a forfait in Asm.
Teniamoci anche invasivi i faccendieri, aggressivi fautori di un Piano di governo del territorio devastante per il centro storico (mai così dai tempi del “Piano Dodi”), un Piano non per caso o guarda il caso scritto con la generosa penna dei Calvi, dei Marazza, dei Ciocca e dei Maestri. Teniamoci le famiglie sgomberate per manifesta povertà e le aziende di virtuale controllo pubblico in dote a clan famigliari. Teniamoci un bilancio comunale con 9 milioni di attivo, quando il Patto di stabilità ne rivendicava “solo” 6, e 3 milioni, ormai inutilizzabili, sono andati alle ortiche ad onta del welfare locale e di un possibile soccorso ai poveri, una volta tanto, e non a lorsignori.
Tutto questo ce lo dobbiamo tenere, poiché – stretti tra un Pd ricattabile e una sinistra piccina picciò – le alternative non siam capaci di coltivarle. Si pensi quale rendita di posizione avrebbe offerto l’attuale scenario ad una lista civica condivisa, appoggiata e non cannibalizzata da partiti “ri-puliti”, con un candidato sindaco dignitoso e un progetto quinquennale di salute pubblica, tale da restituire una qualche speranza alle moltitudini e una via d’uscita da tutto questo.
Ma fino a quando Il Partito democratico non saprà voltare pagina (risolutamente, totalmente, dolorosamente, concretamente) insieme a tutti gli altri nanetti ancora lì fermi a rimirare dito e bandierine invece della luna (con Sel che ora attacca il Pd, Filippi e Poma pur rimanendo – e da anni – in una giunta provinciale insieme a Pd, Filippi e Poma), l’alternativa ai Cattaneo, ai Filippi e agli amici degli amici rimarranno i Filippi i Cattaneo e gli amici degli amici.

Ps. A proposito di Poma, l’ex presidente centrodestra della Provincia che nel 2011 insieme all’incarcerato Filippi sfacciatamente appoggiò il candidato di centrosinistra Daniele Bosone (e ora è di nuovo a centrodestra in cordata col Cattaneo, dopo aver soppesato l’ipotesi di una candidatura alle primarie Pd…). Tra gli assegni generosamente firmati dal Maestri ce n’è uno che suona così: «Pagamento Home Banking, a favore di “Tesoreria di Vittorio Poma Schifino Pier” del 29 aprile 2011. I fondi provengono per 4.500 euro dal c/c 370… acceso presso Crab [Cassa rurale ed artigiana di Binasco], intestato a Maestri Dario e Broglia Laura, a mezzo di assegno bancario n. 00074856… con valuta di addebito 29 aprile 2011». Maestri finanziatore occulto della campagna elettorale di Vittorio Poma? Compagni falcemartello, ne sapete qualcosa?

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