Gregorio Magno magno

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da Pavia, Giovanni Giovannetti

Querelarmi porta sfiga e ora lo sa pure Ettore Filippi, da giovedì 13 (!) agli arresti, querela archiviata lunedì 17 (!!).
E dire che sarebbe bastato chiedere. Fra gli altri, già la sapevano Carlo Chiriaco e Pino Neri (poi condannati in primo grado a 13 e 18 anni di reclusione); la sapevano Piera Capitelli e Roberto Portolan (infine spariti dalla scena politica); e ben la sapevano Gregorio Praderio e Angelo Moro, più che remunerati dirigenti comunali Ambiente e Territorio, poi indagati o a giudizio.
A contarle, tra denunce e querele sono più di venti, tutte vinte o archiviate, ma a quelle per diffamazione del Praderio mi ero fatalmente affezionato (ne avesse vinta una…), e più di me ne ha nostalgia l’avvocato Maurici, al quale l’illustre architetto soccombente ha dovuto rifondere fior di spese legali.
Ora lui è riparato a Milano, ma a volte torna. In una lettera alla “Provincia Pavese” l’ardimentoso fautore dell’abbattimento abusivo di uno dei quattro edifici della Snia monumentale sotto tutela, il leggendario stakanovista sorpreso a licenziare varianti in corso d’opera al Carrefour lungo la Vigentina – anche a lavori ormai ultimati – ora si dipinge beatamente smemorato e non ricorda «di avere dato mai, né in questo caso né in altri casi, “disposizioni” per il rilascio di sanatorie in assenza delle necessarie convenzioni urbanistiche». Nella sua timorata missiva, il Praderio nemmeno cita l’oggetto della contesa: piscina e campi da tennis abusivi al Centro benessere di Cascina Scova, là dove i birbantelli comunali l’hanno fatta assai fuori dal vasino.
L’onorato dirigente ricorda tuttavia d’aver abbandonato l’incarico «nel dicembre 2008». E dire che data al 25 gennaio 2007 (due anni prima) l’incarico del Praderio al funzionario comunale Paolo Carena «di istruire la pratica della sanatoria» e bella lì. A nulla valsero le successive allarmate richieste di chiarimenti (costruire una piscina o un campo da tennis in assenza del permesso, è un reato non sanabile) poiché il Carena in Procura ha lamentato l’assordante silenzio del suo smemorato diligente dirigente.
Praderio viene tirato per la giacca anche da Simona Faccioli, responsabile comunale per la parte edilizia: «Ricordo che il procedimento nacque a seguito di un sopralluogo della Polizia locale che rilevò la realizzazione di una piscina» costruita abusivamente poco distante dal «campo di calcetto/tennis». Secondo la funzionaria, l’istanza presentata «non risultava completa, in quanto priva di apposita convenzione ad uso pubblico per le strutture che si stavano realizzando. Pertanto vi furono alcuni incontri col mio dirigente Gregorio Praderio ed altri del mio ufficio e anche in un caso alla presenza dell’arch. Bianchi» – minaccioso genero del Maestri – «si è discusso sulla modalità formale di presentazione della sanatoria e su indicazione del dirigente si convenne che doveva prima stipularsi apposita convenzione».
Faccioli ben ricorda che «la prima convenzione consegnata riguardava esclusivamente i campi da tennis» e pertanto venne sollecitata «una ulteriore convenzione che comprendesse anche la piscina, come da indicazioni del dirigente Praderio».
Peccato che la convenzione edilizia dovesse precedere e non seguire la sua messa in opera nel 2006: «Nonostante ciò su disposizione di Praderio ho dato parere positivo al rilascio della sanatoria». Piscina e altro erano a tutti gli effetti nuove costruzioni, ma – dice Faccioli – «il Praderio, dopo la stipula della convenzione urbanistica mi disse di procedere come se fossimo in presenza di opere di urbanizzazione secondaria e di trattarle come tali, soprattutto dal punto di vista sanzionatorio». Bella lì.

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11 Risposte to “Gregorio Magno magno”

  1. Anonimo Says:

    Ma Praderio è indagato per qualche schifezza combinata? Mi piacerebbe saperlo

  2. Anonimo Says:

    Ma Praderio è indagato per qualcuna delle schifezze che ha combinato? mi interessa saperlo

  3. Anonimo Says:

    E lo chiede a un blog? Senta la locale Procura (Piazza del Tribunale, 1 – 27100 Pavia, piano secondo…)

  4. Anonimo Says:

    Lei è esperto, io no perchè non ho mai avuto problemi giudiziari e non si dove e se si possano assumere queste informazioni. Sarei invece curioso di sapere come mai lei conosce così bene la dislocazione territoriale degli uffici giudiziari. Credo proprio che lei sia un avvocato o qualcosa del genere, no?

  5. Anonimo Says:

    Come ben dice, lei non è esperto, nemmeno in toponomastica: piazza del Tribunale a Pavia persino il Praderio sa dov’è, poiché l’ha frequentata (eccome se l’ha frequentata). E volere delle informazioni dalla Procura senza nemmeno sapere dove ha sede la Procura… che le devo dire, si doti di navigatore e navighi, lei che è navigato.

  6. Anonimo Says:

    Ma forse, pur navigato, lei preferisce non navigare in internet. Ecco, semplicemente, smanettando, una risposta a quella sua domanda la si trova anche in rete: basta scrivere “Praderio indagato” lì nel motore di ricerca. Si riscontrano vari articoli, e tra i vari c’è questo, di un anno fa, dalla “Provincia Pavese” (vede come sono generoso?)

    Caso dei capannoni sulla vigentina
    Indagato anche l’ex dirigente Praderio e tre progettisti

    PAVIA. Ci sono anche tre progettisti e un tecnico comunale indagati nell’inchiesta sui due capannoni – secondo l’accusa abusivi – realizzati all’angolo tra via Vigentina e via Emilia. Nell’avviso di conclusione delle indagini compaiono, infatti, anche i nomi dei progettisti di Pavia Fabio Signorelli, 45 anni, Claudio Cavanna, 42 anni, e l’architetto Vincenzo Nicolaio, di 53 anni. Avviso di garanzia anche per Gregorio Praderio, che all’epoca dei fatti contestati dalla procura (dal 2000 in poi) era dirigente del settore Ambiente e territorio del Comune, e quindi avrebbe rilasciato alcune delle autorizzazioni finite nel mirino della procura di Pavia. Praderio è accusato di abuso d’ufficio come i due funzionari comunali Francesco Grecchi e Angelo Moro: entrambi, in occasione dei fatti contestati, rivestivano il ruolo di dirigenti comunali del settore Urbanistica. Oltre ai progettisti e ai funzionari, hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini anche per Maurizio Mottadelli, 56 anni, e Francesco Carini, 46 anni, entrambi di Pavia, titolari di una concessionaria di moto in viale Montegrappa e utilizzatori dei terreni in viale Vigentina per conto di una società di leasing, la Biella Leasing Spa, e Pietro Toselli, 72 anni, di Carbonara al Ticino, titolare di un’impresa di ponteggi e di uno dei due capannoni. L’indagine è condotta dal sostituto procuratore Paolo Mazza che, lo scorso mese di gennaio, aveva anche chiesto e ottenuto dal gip Erminio Rizzi un decreto di sequestro dei due fabbricati industriali. Le contestazioni si riferirebbero a violazioni di carattere urbanistico e paesaggistico. Ora la difesa ha 20 giorni di tempo per preparare memorie difensive. «Ci stiamo muovendo – si limita a dire Mottadelli –. Soprattutto ci terrò a precisare che noi abbiamo comprato il capannone nel 2002 insieme alla Biella Leasing, quando c’erano già le concessioni edilizie». (m. fio.)

    09 agosto 2013

  7. Anonimo Says:

    La ringrazio per il suo buon cuore e il suo aiuto, Lei proprio non sa quanto mi abbia fatto piacere leggere questo articolo, E, detto tra noi, mi sembrava strano che il Praderio capitellino l’avesse fatta completamente franca, soprattutto per quel che ha combinato con l’abbattimento Snia e con quello strano permesso di costruire sulla vigentina dopo che già tutto era stato costruito. Ma non c’è da rallegrarsene, sa? Morto un Praderio, se ne è fatto un altro

  8. Gregorio Praderio Says:

    mi era sfuggito questo nuovo delirio.
    Innanzitutto: c’è un assoluta coerenza fra quello che dico io e quello che dicono i miei funzionari: nessuna sanatoria senza convenzionamento. Tutti atti legittimi, previsti dalle leggi (si informi): dov’è il problema?
    Indagini sul capannone sulla Vigentina: lì l’unico problema è che il consulente del PM non sa calcolare le altezze degli edifici e le fasce di rispetto, che c’entro io? Fine delle indagini.
    E mi piacerebbe sapere dal caro “Anonimo” (il nome non si mette mai?) quali sarebbero le “schifezze” che avrei combinato. Qui le uniche schifezze invece sono i deliri e le calunnie di un bloggista frustrato; e una magistratura che invece di condannarlo addirittura lo manda impunito (già solo il titolo di questo post meriterebbe una condanna, ma lei evidentemente fa parte di un gruppo di privilegiati che si può permettere di dire quello che vuole…)
    Giovannetti: lei è un grande ignorante (oltre che probabilmente uno psicopatico). Di questa materia non ne capisce veramente niente, si dedichi per cortesia ad altro, alla cura delle piante, alle passeggiate, a sentire il canto degli uccellini (pare che faccia bene).
    Cordiali saluti

  9. ggiovannetti Says:

    Il letargico Praderio si sveglia ad ogni tintinnar di manette. Che stia cantando qualche uccellino al secondo piano di Piazza del Tribunale? (pare faccia bene)

  10. Gregorio praderio Says:

    non avevo visto questa ennesima scemenza (non sono in letargo, solo grazie a dio di quello che succede a Pavia non mi interessa granché).
    Dunque, calmi la sua ansia di secondino frustrato. Non c’è nessun tintinnar di manette, né uccellini che cantano, semplicemente quello che lei scrive sono TUTTE PALLE (come oramai dovrebbero avere capito tutti).
    Adesso le spiego il famoso “scandalo urbanistico”. Questione delle altezze: è dai tempi della manualistica cinquecentesca (Leon Battista Alberti, non so se ha presente) che le altezze degli edifici si misurano al cornicione e non al colmo. L’esatta definizione (intradosso della trave di copertura dell’ultimo piano abitabile) la usava già mio nonno, visto che a Milano è nel regolamento edilizio dal ’34. E nelle delibere degli anni ’50 di Pietro Bucalossi (quello della legge Bucalossi, non so se conosce), si dice appunto che le altezze si calcolano così (indaghiamo anche lui?). Questa definizione la si ritrova poi in molti PRG/PGT, fra cui quello di Pavia. Solo, il consulente del PM non se n’è accorto, e sostiene che l’altezza si misura al colmo. E io che ci posso fare? Se non è particolarmente competente, non è colpa mia.
    Tutto qui. Non c’è altro. E adesso si rilassi, si prenda una bella camomilla. Saluti.

  11. ggiovannetti Says:

    Di quanto scrivo siete in due a dire che sono “tutte palle”: lei e tale Ettore Filippi, il vicesindaco a libro paga dei costruttori quando uno che di nome fa Gregorio era dirigente comunale all’Urbanistica. Bella compagnia, entrambi a giudizio, chi per corruzione chi per altro. Dunque non stia qui a perder tempo scomodando l’Alberti e il nonno; le sue buone ragioni le esponga ai giudici. Saluti.

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