Perché mi candido con Insieme per Pavia – 1

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di Patrizia Zoppetti

Dal gennaio 2012, io e miei vicini siamo stati esposti a valori di rumore oltre i limiti consentiti dalla legge. In via Strada Cascina Spelta – Pavia, a 15 metri dal nostro caseggiato è stato aperto un cantiere per la costruzione di 4 edifici dell’impresario Maestri.
Nessuna norma è stata rispettata, i lavori iniziavano alle sette e si protraevano anche sino alle ventidue, dal lunedì al sabato compreso e, qualche volta, anche alla domenica mattina senza nessuna interruzione.
Abbiamo chiamato i vigili, i carabinieri, la polizia, la guardia forestale, l’Asl, nessuno è intervenuto.
Finché a luglio 2012, esasperata e preoccupata per la mia salute mi sono detta: “Adesso basta! Devo risolvere questo problema e capire perché da parte degli organi istituzionali non vengo tutelata né riguardo la mia salute, né riguardo i miei diritti”.
Mi sono rivolta al Comune che, però, non è stato in grado di darmi spiegazioni e informazioni, solo grazie ad un ispettore dell’Arpa ho saputo che c’è una legge sull’inquinamento acustico che detta regole nel rispetto del cittadino e del costruttore. Norme che nessuno si è preso la responsabilità di consultare e applicare, ledendo così i diritti dei più deboli in favore dei più forti.
Finalmente, dopo aver trovato resistenza da parte del funzionario e dirigente comunale, riesco a far stabilire orari di lavoro che ci permettono perlomeno di migliorare la situazione.
Comunque, dopo questa esperienza negativa avuta in comune, i dubbi sono aumentati e ci siamo chiesti se le costruzioni fossero regolari perché sapevamo che il terreno su cui stavano lavorando faceva parte del Parco della Vernavola. Così nel settembre 2012 abbiamo costituito il comitato dei cittadini e abbiamo presentato un esposto al Comune di Pavia per avere chiarimenti in merito a:
1 – l’applicazione della legge sull’inquinamento acustico
2 – l’edificazione nel parco della Vernavola
3 – la pretesa da parte del Comune di far costruire sulla strada pubblica, la fognatura a spese dei cittadini.
Personalmente nel frattempo, oramai da tempo sfiduciata dalle istituzioni e dalla politica, mi sono messa alla ricerca in internet di qualche associazione ambientalista.
Ho contattato Italia Nostra e mi ha risposto il prof. Ferloni che mi ha confermato come in Comune le cose non funzionassero e proprio per questo lui, come presidente di Italia Nostra e con la lista civica Insieme per Pavia, già da anni stesse portando avanti battaglie per la legalità in amministrazione comunale.
In internet ho trovato anche il blog di G. Giovannetti “Direfarebaciare” che mi ha informato sulla politica in città e sulle varie denunce.
Convinta di voler approfondire, ho incominciato a frequentare la lista civica Insieme per Pavia.
Dal consigliere Veltri ho saputo dell’inserimento nel Pgt di ulteriori aree da cementificare proprio in Strada Cascina Spelta e Via Molino tre Mole.
Io e alcuni cittadini il 6 novembre 2012 siamo intervenuti alla Commissione Territorio in modo molto fermo per difendere il nostro quartiere dalla cementificazione che il Pgt prevedeva.
In Strada Cascina Spelta oltre i 4 edifici già in costruzione era previsto un ulteriore edificio mentre in Via Molino tre Mole oltre al palazzo esistente si prevedevano altre 3 costruzioni tutti del Maestri. All’incontro con la Commissione Territorio, abbiamo presentato un emendamento elencando le motivazioni contro la cementificazione. Riporto di seguito lo stesso:

Pavia, 5 novembre 2012

Emendamento riferito a costruzioni di edilizia residenziale previsti con il PGT – Piano delle regole pag. 75 CAMPARI PDCS_05 e pag.76 MOLINO TRE MOLE PDCS_07.

I cittadini di Strada Cascina Spelta e Villa Serafina si oppongono alla costruzione delle suddette aree, perchè ritengono che tali zone nel Parco della Vernavola, siano già state sufficentemente devastate dalle costruzioni in atto che rendono e renderanno il territorio invivibile. Proprio per la presenza del Parco e per la sua conformazione, cioè alti e bassi, vie strette, presenza di fontanili, falde acquifere a tre metri sotto il livello del terreno da costruire, riteniamo che questo territorio sia fragile e non possa sopportare tutta questa edificazione, perché oltretutto l’invasione di automobili, ci metterà in crisi.
Per esempio, in via Molino tre mole, la presenza della ferrovia con il passaggio a livello che quando si abbassa rimane chiuso per più di dieci minuti, comporta la formazione di file di autoveicoli e il blocco totale del traffico perché tutta la strada è molto stretta.
In Via Villa Serafina, strada a fondo chiuso e stretta, il nuovo consistente insediamento (ditta F.lli Tedesco), porterà un ulteriore flusso di veicoli che renderà difficoltosa la circolazione. La Strada Cascina Spelta, oramai è invasa da automobili, sia per alcune attività di certi esercizi (commerciali, officina meccanica, caffè 74, chiesa evangelica) che usano ogni angolo della strada come parcheggio. Inoltre, in fondo alla via (Parco della Vernavola) stanno costruendo altre 4 palazzine (ditta Cortazza) che peggioreranno la situazione.
Bisogna tener presente che viale Campari e viale Cremona sono due arterie stradali fondamentali con un elevato flusso di traffico della città e noi ci siamo dentro. Il verde esistente, habitat di molte specie animali, si è ritenuto superfluo, da non salvaguardare ma da sacrificare a favore del cemento. Ci chiediamo se si è valutata e tutelata nel suo insieme, la vivibilità di questo territorio in quanto prima degli insediamenti abitativi, queste vie erano tranquille ma ora non è più così; rumori, inquinamento, traffico, cementificazione hanno sostituito il silenzio,la tranquillità e il verde che non avremo più.
Tutto questo, per quale fine? Necessità di nuove case? Non ci risulta.

Alla Commissione Territorio ci siamo confrontati anche con i tecnici che hanno portato mappe non aggiornate, infatti le aree edificate risultavano ancora aree verdi.
Ma di questo ci siamo accorti noi cittadini, non gli addetti ai lavori. Questo ci ha fatto capire come Consiglieri e amministratori non hanno conoscenza del territorio sul quale, però, prendono decisioni irreversibili. Soltanto grazie alla nostra partecipazione, i Consiglieri comunali si decisero a sottrarre quelle aree alla cementificazione. Decisione che venne confermata dal Consiglio comunale. A quella scelta reagì il costruttore Maestri rilasciando dichiarazioni alla stampa del tipo «difendono l’ambiente in realtà lo inquinano», accusandoci di essere i responsabili del mancato collegamento alla rete fognaria. Inoltre denunciò un nostro vicino per un casotto dove riparava la legna. Infine chiese e ottenne un permesso di quattro giorni per il lavoro notturno che, dopo le nostre proteste, fu sospeso.
Aggiungo che il 14 novembre 2012 sono state fatte per ben due volte delle croci nere sulla porta dello studio dell’avvocato Franco Maurici. Il 15 dicembre 2012 è stata incendiata la macchina del Consigliere Walter Veltri.
Il 16 dicembre 2012 qualcuno è entrato nella casa di G.Giovannetti senza rubare niente, ha spostato solo dei quadri e aperto dei cassetti. Il 30 dicembre 2012 invece han pensato di dar fuoco al seminterrato di Giovannetti.

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