Non votare l’amico degli amici 4

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Antonio Bobbio Pallavicini (candidato per Forza Italia)
di Giovanni Giovannetti*

* Querelato dopo aver scritto: «Antonio Bobbio Pallavicini, assessore alla Mobilità, sorpreso nei migliori ristoranti della Locride in compagnia del capo della ’Ndrangheta lombarda Pino Neri».

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Prima dell’ondata di arresti, l’assessore pavese alla Mobilità Antonio Bobbio Pallavicini (in quota a “Rinnovare Pavia”, il movimento di Filippi) era solito narrare, con sempre nuovi particolari, le sue leggendarie vacanze estive 2009, ospite di Pino Neri in Calabria, in compagnia dell’indagato Antonio Dieni, di Rocco Del Prete e di Marco Stanisci della Polizia municipale di Pavia. Vacanze bellissime, tra persone assai reverenti verso il capo della ’Ndrangheta lombarda e i suoi graditi ospiti.
A questi incontri calabresi accenna Francesco Rocco Del Prete nella sua deposizione il 5 luglio 2012, al processo milanese alla ‘Ndrangheta lombarda (Verbale, pagg. 104-06). Del Prete viene interrogato dal Pubblico ministero Alessandra Dolci:

P. M. Alessandra Dolci – Senta, Lei è andato in vacanza in Calabria nel 2009, nell’agosto del 2009?
Teste Francesco Rocco Del Prete – Sì, sì.

P. M. Dolci – E dove è andato in vacanza?
Del Prete – Sono andato a Marina di Gioiosa Ionica.

P. M. Dolci – E dove ha alloggiato?
Del Prete – Allora noi avevamo trovato su internet una piccola pensione, adesso mi sfugge proprio il nome del… forse Residence Regina, una cosa del genere, pero poi quando arrivammo sul posto le camere erano molto sporche, e quindi decidemmo di cambiare hotel, e infatti eravamo arrivati nel targo pomeriggio, di fare una doccia ed andare lungo il mare a vedere se…

P. M. Dolci – Qualcuno vi ha fornito indicazioni di un altro hotel dove alloggiare?
Del Prete – Allora io chiamai Dieni per dirgli che eravamo arrivati e gli spiegai guarda…

P. M. Dolci – Quindi dove vi mandò?
Del Prete – No, gli dissi, gli spiegai che avremmo fatto un giro lungo mare e lui mi disse: “Guarda aspetta un momento, aspetta un attimo – mi disse – non uscire subito”, dopo un po’ mi chiamò lui, se non ricordo male, e mi disse di andare all’hotel Miramare, adesso…

P. M. Dolci – Miramare?
Del Prete – Perché lì c’è una camera e che era un amico dell’Avvocato Neri e c’era una camera lì, se volevamo andarla a vedere se ci piaceva se c’era la possibilità di spostarci. E così…

P. M. Dolci – E così avete fatto. Senta, Lei parla al plurale, chi c’era con Lei?
Del Prete – Con me c’era Antonio Bobbio Pallavicini e Marco Stanisci.

P. M. Dolci – Chi sono queste due persone?
Del Prete – Beh, sono due miei amici, con i quali, appunto, abbiamo deciso di fare questa vacanza, Antonio Bobbio Pallavicini è un Assessore, mentre Marco Stanisci è un Vigile urbano di Pavia.
[…]
P. M. Dolci – Il conto da chi è stato saldato?
Del Prete – Lo abbiamo pagato noi.

P. M. Dolci – Con carta di credito o in contanti?
Del Prete – Carta di credito, sì, sì, io pagai con la Carta di Credito, ognuno… adesso mi sembra che venisse il conto sui 1.500/1.600 euro ed ognuno pagò la sua quota e quindi circa 500 e rotti euro a testa.

P. M. Dolci – In occasione di questa vacanza in Marina di Gioiosa Ionica avete avuto modo di incontrare Dieni e Neri?
Del Prete – Sì, la prima sera che siamo arrivati sono venuti a salutarci e poi andammo a mangiare insieme in un ristorante sul Lungomare. E poi, va beh, il signor Neri un’altra sera ci portò su in montagna in un ristorante a mangiare i funghi fritti […]

Dell’incontro scrivono anche i giudici del processo Infinito nelle Motivazioni. p. 195:

«Il 5 agosto, le indagini documentano il viaggio di Neri in Calabria per trascorrervi le vacanze estive, raggiunto quasi subito da Dieni (cfr. progr. 1436, perizia Romito); Barranca, invece, si ferma ancora qualche giorno, cosi dice a Neri, “per vedere come è la situazione” (progr. 1439, perizia Romito). Il 7 agosto gli investigatori apprendono che anche Del Prete Rocco Francesco si sta recando in Calabria insieme a Bobbio Pallavicini (consigliere comunale di Pavia [in realtà assessore – nda]) e tale Stanisci Marco, della Polizia locale pavese. I tre scendono dapprima all’hotel Reggina, della Aquino srl ma, non contenti della sistemazione, ne parlano con Neri, il quale immediatamente provvede a prenotare – per il tramite dei fratelli Cosimo e Vittorio Barranca [Cosimo è a capo della locale milanese di ‘Ndrangheta – nda] – un soggiorno per una settimana all’Hotel Miramare, sito in Marina di Gioiosa Ionica, facente capo ad Aquino Rocco; lo stesso Neri suggerisce a Del Prete di presentarsi, chiedendo di Compare Rocco (cfr. progr.1481, 1499 e 1538 del 7 agosto 2009, perizia Romito; testimonianza Vangi, ud. 10 maggio 2012).
Ed anche il periodo delle vacanze estive è molto intenso per Neri, che è impegnato in una frenetica serie di incontri, documentati mediante intercettazioni, per lo più telefoniche e servizi di appostamento e pedinamento svolte dagli operanti calabresi».

Il 13 luglio 2010 – un anno dopo – Neri, Barranca e altri 300 ‘ndranghetisti verranno arrestati. Il 6 dicembre 2012 Neri sarà condannato in primo grado a 18 anni di reclusione per associazione mafiosa). Indagati il suo braccio politico Antonio Dieni e Francesco Rocco Del Prete, nel 2009 candidato con Filippi «nella piena disponibilità di Pino Neri».
Passi per i due sodali di Neri; ma che ci faceva il neo-assessore di centrodestra Antonio Bobbio Pallavicini (fino a pochi mesi prima consigliere comunale Pd) dal capo della ‘Ndrangheta lombarda a Marina di Gioiosa Ionica? Dal quotidiano locale l’assessore ha riferito che a quel tavolo si è parlato di calcio e ha difeso Del Prete, «che conosco da anni, ingiustamente massacrato in questa inchiesta». Insomma, un bravo ragazzo tutto casa, Neri e chiesa. Leggiamo allora come lo dipinge la Direzione distrettuale antimafia: «il 6 luglio 2009 personale della Dia documenta l’incontro tra Neri Giuseppe Antonio, Coluccio Rocco e Lucà Nicola in un bar adiacente lo studio del primo. In questa circostanza, i tre soggetti sono stati raggiunti anche da Dieni Antonio e da Del Prete Rocco Francesco nonché da altri due soggetti rimasti ignoti. Lo stesso 6 luglio 2009 si incontrano anche Neri, Dieni e Del Prete con Barranca Cosimo». Nella Richiesta della Dda al Gip, il «bravo ragazzo» viene citato ben 72 volte, pizzicato in compagnia di mafiosi o presunti tali quali Neri, Chiriaco, Cosimo Barranca (14 anni di reclusione, il mammasantissima a capo della Locale milanese, lui stesso trova alloggio a Del Prete, Bobbio Pallavicini e Stanisci a Marina di Gioiosa Jonica), Rocco Coluccio (6 anni di reclusione, il “dottore” novarese affiliato alla Locale di Pavia, uno degli organizzatori del summit di Paderno Dugnano e membro della “camera di controllo” ’ndranghetista) e Nicola Lucà (12 anni di reclusione), il contabile della Locale di Cormano.

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