GIUNTA DEPAOLI: “SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI”…

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Ecco che dopo tanto vociferare, dopo che sui social network e tra gli addetti e gli interessati ai lavori si sfogliavano i nomi come petali di margherite, sono comparsi gli assessori della giunta di Depaoli.
Sono nove, quando durante tutta la campagna elettorale il neosindaco aveva detto che ne avrebbe nominati sette, al massimo otto, per contenere i costi della politica.
Probabilmente i bisogni di incastrare le deleghe per lavorare al meglio senza disperdere le forze e concedere qualcosa anche all’altra anima del Partito democratico locale lo hanno costretto a dover sforare nel numero di assessorati previsti.
La nuova vicesindaco Angela Gregorini, con delega al turismo, commercio, Personale e rapporti con l’università, il gravoso compito di far ripartire l’economia pavese investendo fondi, forze e idee, per quanto il turismo, sulla bellezza di Pavia, ma secondo un piano organizzato e a lungo raggio e non tramite estemporanee per quanto piacevoli mostre d’arte.
La delega all’università mi auguro che non si limiti soltanto alla presenza in occasione dell’apertura dell’anno accademico, ma che la segretaria cittadina del Pd sia capace di creare un piano di sviluppo per la città e per i giovani laureati, pavesi e non. Se c’è una potenzialità inespressa a Pavia è proprio tutto ciò che di benefico potrebbe derivare da una reale interazione fra Università e amministrazione comunale.
Su di lei poi si addenseranno le nubi all’interno del partito dato la sua posizione di fondamentale importanza in giunta e nel partito locale. Quando la Provincia poi dovrà passare la mano forse qualche democratico vorrà riprendere il terreno perduto proprio con queste elezioni amministrative.
Il settore più coinvolto dall’inchieste della magistratura è l’urbanistica che viene affidata all’architetto Angelo Gualandi. A lui mi permetto di suggerire di occuparsi sin da subito delle aree dismesse che costituiscono uno dei punti cruciali della città. Ad Ilaria Cristiani la delega a istruzione, formazione, innovazione e politiche giovanili e il mio suggerimento è di dedicarsi a quelle famiglie in lista d’attesa per un posto negli asili comunali e di fare periodici tavoli d’incontri con le associazioni giovanili, che sono molto numerose e propositive, per ascoltare idee e bisogni dei cittadini pavesi e degli studenti universitari. A Davide Lazzari toccheranno mobilità, trasporti e sport: a lui il compito di rendere vivibile una città soffocata da troppe auto ed un centro storico, ma non solo, diventato ormai pericoloso per i pedoni e i ciclisti. Alice Moggi sarà l’assessore alle politiche sociali e ai rapporti con il terzo settore e a lei ricordo come ci sia, fra le tante cose, la necessità di destinare maggiori fondi per le famiglie bisognose. A Giuliano Ruffinazzi, uno dei più “anziani” democratici presenti in consiglio comunale, forte di un buon numero di preferenze ottenute, le deleghe alla Polizia locale e ai rapporti con le partecipate; Laura Canale sarà l’assessore alle pari opportunità e all’innovazione sociale; Fabio Castagna ai lavori pubblici e ai rapporti con i quartieri. Se per la prima delega ha una fondamentale importanza e richiede, più di tante altre, che vi sia nelle scelte la massima trasparenza, per la seconda si intuisce come sia difficile avere rapporti con i quartieri quando non esistono più organi di rappresentanza dei quartieri stessi.
Infine il giovane e cuperliano Giacomo Galazzo avrà la delega alla cultura, alle attività produttive, all’Expo e alla legalità. Proprio queste ultime due deleghe appaiono difficilmente realizzabili: la prima per i troppi anni persi nella giunta precedente, la seconda perché, al di là, del concetto non significa nulla. Quali sarebbero gli strumenti di un assessore per lavorare sulla legalità?
In ogni caso il fatto che si parli di legalità è un passo in avanti rispetto al passato quando si parlava, strumentalmente, di sicurezza. In effetti i vigilantes nel centro storico sono stati un deterrente eccezionale…
I pavesi hanno regalato a Depaoli una vittoria imponente  e il pd potrà contare su ben 20 consiglieri di maggioranza contro i dodici, divisi, delle opposizioni. I presupposti numerici ci sono tutti per governare e chissà se il rocker Depaoli non abbia cantato, sotto la doccia, la canzone di Checco Zalone: “Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici e nun potimm’ perd e fa figur e mmerd’“. Perchè lo sa anche lui che non può permettersele…buon lavoro!

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