Dalla parte del bene

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di Giovanni Giovannetti

“Pupo” Cattaneo è quel tale eletto sindaco di Pavia nel 2009  con il contributo “a sua insaputa” di Pino Neri e Carlo Chiriaco, di immobiliaristi e faccendieri, di corrotti e corruttori oggi nel mirino della Magistratura. Perduta la cadrèga, venuta meno la possibilità di cene “eleganti” e brindisi “elettorali” a bagnare il rituale taglio della caciotta “di fossa” gradevolmente offerta dal capo della ‘Ndrangheta lombarda, lui stesso chiama ora tutti a correo: «il Pd non faccia la verginella», e brandisce inedite intercettazioni in «risposta a chi continuava a dire che nessuno nel centrosinistra era stato intercettato nell’inchiesta sulla mafia»: in Consiglio comunale il neo-sindaco Massimo Depaoli «ha dichiarato che nessuno dei suoi era mai stato intercettato e l’ho smentito. Io voglio dimostrare che non c’è nessuno che sta dalla parte del bene». E conclude: «stanerò il Pd».
Così parlò Cattaneo. Insomma, secondo l’ex “sindaco più amato d’Italia”, a Pavia il più sano ci ha la lebbra, nessuno escluso, lui incluso.
Come leggiamo sul quotidiano locale, «il riferimento di Cattaneo è a due incontri elettorali a casa dell’avvocato Neri che a quattro anni dal suo arresto ha rimediato, pochi giorni fa, una condanna a 18 anni per associazione mafiosa» dopo una prima carcerazione dal 1998 al 2007 per narcotraffico.
«Due» incontri? Sono almeno tre, come ha detto Francesco Rocco Del Prete il 5 luglio 2012, deponendo al processo antimafia Infinito (Del Prete, amico di Cattaneo, candidato nelle liste di “Rinnovare Pavia” di Ettore Filippi – agli arresti per corruzione il 13 marzo scorso – era persona «nella piena disponibilità di Pino Neri»): la notte della vittoria il neoeletto sindaco invitò personalmente il locale capobastone ad un selezionato brindisi per onorare la sua elezione a sindaco. Lo interroga Roberto Rallo, avvocato di Neri. Leggiamo (p. 81):

Avv. Francesco Rallo – La notte delle elezioni c’è stata una festa quando avete avuto la sensazione di essere tutti eletti, di avere vinto le elezioni?
Teste Francesco Rocco Del Prete – Una festa vera e propria… Cioè diciamo che io incontrai…

Avv. Rallo – In piazza?
Del Prete – Sì, in piazza, incontrai il Sindaco, il quale mi disse di andare con lui che aveva organizzato un brindisi al “Rebound”, che è un bar in piazza Vittoria e, niente, mi invitò, mi fa: «Vieni anche tu che così brindiamo assieme», visto che lui aveva vinto le elezione e io che fino a quel momento ero eletto e così andai con lui.

Avv. Rallo – E del suo gruppo chi era presente a questo incontro, del suo gruppo, dei suoi sostenitori, dei suoi amici?
Del Prete – Allora c’era Riccardo Marchesi, poi venne Carlo Faccioli con un altro mio amico, che è Antonio Signore, è un ex collega di mio nonno, e poi venne l’Avvocato Neri con… non ricordo se c’era anche la moglie dell’Avvocato o se era solo l’Avvocato.

Le stesse Motivazioni della sentenza Infinito tornano su questi incontri. Pag. 173:

«Come egli stesso ha orgogliosamente rivendicato nel corso delle dichiarazioni spontanee, Neri vantava in città radicati rapporti sociali di alto livello, con professionisti, imprenditori, funzionari pubblici e personaggi impegnati nell’attività politica, ed aveva partecipato attivamente alla campagna elettorale delle consultazioni amministrative tenutesi sia nel 2009 che nel 2010, organizzando anche in prima persona eventi ai quali, ad esempio, ebbe a partecipare l’attuale sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo (cfr. testimonianza Cattaneo, ud. 5 luglio 2012)».

Il Tribunale non manca di biasimare la deposizione del sindaco Cattaneo. Pag. 288:

«decisamente scarso è stato il contributo dichiarativo di tutti i protagonisti delle vicende politico – elettorali esaminati in dibattimento: l’attuale sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, eletto nel 2009 con il sostegno della lista Rinnovare Pavia, della quale faceva parte il candidato fatto votare da Neri, non ha potuto negare di avere partecipato a due eventi organizzati in campagna elettorale proprio da Pino Neri, presso la propria abitazione e presso lo studio di piazza della Vittoria; ha anche aggiunto di avere conosciuto l’imputato in quelle occasioni e di non sapere alcunché sul suo conto».

E ancora a pag. 252:

«Comunque sia, il coinvolgimento diretto di Neri era stato molto attivo e lo aveva portato, in prima persona, ad organizzare aperitivi e cene in casa propria e presso lo studio in piazza della Vittoria, alle quali aveva partecipato anche il futuro sindaco Alessandro Cattaneo, eletto nella lista Pdl con il sostegno anche di “Rinnovare Pavia” (lo ha confermato lo stesso interessato, esaminato come testimone all’udienza del 5 luglio 2012)».

Alessandro Cattaneo ha proprio ragione: a Pavia «nessuno sta dalla parte del bene».

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2 Risposte to “Dalla parte del bene”

  1. silvia Says:

    Se sono il candidato sindaco di una città dove si conoscono quasi tutti, direttamente o indirettamente, e mi invitano ad una cena elettorale, in ristorante, a maggior ragione in una casa privata, mi informo su chi è l’organizzatore. Se è persona che è stata condannata a 9 anni per narcotraffico, declino l’invito e prego chi mi ha invitato a riferire che quei voti non sono graditi, di più rifiutati.

  2. ggiovannetti Says:

    Infatti

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