SINDACO, NO AL PROIBIZIONISMO

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Delibera sul consumo delle bevande: “Il proibizionismo non è la soluzione”

di Coordinamento per il diritto allo studio – UDU

Pubblico questa nota del sindacato degli studenti universitari pavesi nella quale si contesta l’inasprimento della norma sulla vendita e il consumo delle bevande alcoliche voluta dalla giunta Depaoli. Ricordo a chi ci governa che non è facendo proclami, impiegando vigilantes dalle competenze mai chiarite (questo riguarda la scorsa giunta) o con decreti improntati al più rigido rigore che si risolvono i possibili fastidi (l’emergenza è un’altra cosa) che chi ha bevuto in un’occasione o beve abitualmente può creare. Partirei da alcuni programmi educativi sin dal liceo, perchè sono sempre di più i minorenni che consumano bevande alcoliche e sono incapaci, nella maggior parte dei casi, perchè non hanno raggiunto un certo grado di maturità, di porsi dei limiti. A quanto pare accade anche in politica… (MB)

Apprendiamo con stupore la proroga e l’inasprimento della regolamentazione del consumo di bevande all’interno della città, già notevolmente limitato dalla scorsa amministrazione”, dichiara il segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio, Mattia Sguazzini .”Pur non ritenendo errato il divieto di consumare alcolici nei pressi dei parchi giochi, non capiamo come un comportamento dannoso di poche persone possa implicare la minaccia di limitazioni e sanzioni per la collettività, soprattutto alla luce del fatto che, nonostante l’ordinanza fosse già attiva da tempo in alcune zone, le situazioni di disagio non siano state risolte. Coerentemente con la posizione espressa nei confronti della delibera della Giunta precedente, esprimiamo la nostra disapprovazione per ogni misura proibizionistica presentata come soluzione di un problema sociale. Esprimiamo il nostro rammarico poiché l’attuale Giunta non ha saputo cogliere la possibilità di porsi in controtendenza con quella passata di centrodestra, riconfermando uno dei provvedimenti più criticati dalla popolazione giovanile e universitaria di Pavia. Speriamo che questo provvedimento sia solamente il frutto di dover gestire questa situazione nella contingenza, visto lo scenario socio-culturale venutosi a creare negli ultimi anni a Pavia” – prosegue Sguazzini – “Chiediamo che questa delibera venga messa in discussione da parte dell’Amministrazione locale, coinvolgendo gli attori sociali rappresentativi della cittadinanza pavese al fine di trovare una soluzione reale ai problemi che questa delibera cerca di risolvere”.

Qualcuno in malafede cercherà di bollarci come sostenitori della perenne movida sregolata: tuttavia noi abbiamo sempre portato avanti un modello di aggregazione sociale differente dal mero consumo di alcolici nei locali del centro, organizzando direttamente iniziative di ogni tipo durante l’anno (concerti, rassegne cinematografiche, conferenze, incontri di piazza)” – conclude il segretario del Coordinamento – “Questo tipo di iniziative non sono state incentivate dalla precedente amministrazione, che ha cercato di ostacolarci politicamente e praticamente, forti anche delle presunte lamentele di alcuni residenti. Speriamo che da parte di questa Giunta possa esserci un’apertura verso modelli come quello portato avanti da anni dal Coordinamento per il Diritto allo Studio, in modo che si possano avere iniziative di aggregazione, integrazione e socializzazione che rendano ancor più inutili provvedimenti come questo”.

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