Stronzette, barbie e riscatti

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“Come rispondere alle considerazioni idiote di Blondet e dell’assessore del comune di Varese su Greta Ramelli e Vanessa Marzullo?”

di Marco Bonacossa

 

Capita anche questo nell’Italia del 2014. Capita anche che due tizi si mettano a discorrere sulla scomparsa di due ragazze italiane in Siria e tirino fuori una sequela di vomitevoli opinioni (la libertà di opinione in democrazia è indiscutibile, la qualità delle opinioni che si esprimono sì) sulla loro scelta e sulle conseguenza della loro scomparsa.
Esordisce Maurizio Blondet, ex giornalista di Oggi, Avvenire, Il Giornale e La Padania e direttore della rivista giornalistica online Effedieffe.com dal 2003, divenuto noto per i suoi phamplet complottisti nei quali denuncia il dominio del mondo da parte di poche lobby americane in combutta con Israele e le lobby ebraiche. Egli rivelò al mondo di aver scoperto che Osama Bin Laden era un agente del Mossad, raccontò “sensazionali verità” sugli ufo e sugli alieni e che la casa editrice Adelphi era «la punta emergente di un iceberg iniziatico che oggi riproporrebbe la gnosi pagana dei secoli antichi».
Il cattolico tradizionalista anteconcilio Vaticano II, come egli stesso si definisce, ha scritto sul giornale online che dirige un articolo intitolato “Le due stronzette di Aleppo” talmente zeppo di toni offensivi verso le due giovani volontarie e utilizzando un linguaggio così osceno e, se mi permettete idiota, da meritarsi l’appellativo con il quale egli le definisce.
Leggiamone alcune parti: «Andate in Aleppo presso i ribelli anti-regime per un progetto umanitario. Progetto che, a quanto è dato dedurre, consisteva in questo: farsi dei selfie e postarli sui loro Facebook: su sfondi di manifestazioni anti-Assad, sempre teneramente abbracciate (Inseparabili, lacrimano i giornali), forse per fare intendere di essere un po’ lesbiche (è di moda) […]. Vanessa è studentessa di mediazione linguistica e culturale, Greta studentessa di scienze infermieristiche: niente-popò-di-meno! Che fiori di qualifiche! Due studentesse che bussando a varie Onlus erano riuscite a far finanziare il Progetto Horryaty, da loro fondato. Secondo una responsabile della Onlus che ha sganciato i quattrini alle due angeliche, il loro progetto era finalizzato ad acquistare kit di pronto soccorso e pacchi alimentari da distribuire al confine. Ostrèga, che progettone! Nella loro ultima telefonata, chiedevano altri fondi. Pericolo per le loro faccine angeliche, o le loro tenerissime vagine? No, erano sicure: avevano capito una volta per tutte che i cattivi erano quelli di Assad, e loro stavano coi buoni, i ribelli. E i buoni garantivano per loro. Si sentivano protette. […] Un Paese serio le abbandonerebbe ai buoni, visto che l’hanno voluto impicciandosi di una guerra non loro di cui non capiscono niente […]. Tutt’al più, candidarle al Premio Darwin (per inadatti alla lotta per la vita), eventualmente alla memoria… Invece la Farnesina s’è sùbito attivata, il che significa una cosa: a noi contribuenti toccherà pagare il riscatto che i loro amici, tagliagole e criminali, ossia buoni, chiederanno. […] saranno ricevute al Quirinale, i media verseranno fiumi di tenerezza, e pontificheranno da ogni video su interventi umanitari, politiche di assistenza. […] Insomma, avremmo due altre Boldrini».
Il disvelatore dei disegni occulti internazionali, delle trame e degli orditi dei potenti del mondo che decidono delle nostre vite si rivela con questo scritto un “poveraccio”, intellettualmente parlando, che non solo non perde l’occasione per starsene zitto ma non comprende nemmeno lo spirito che ha mosso quelle due ragazze: uno spirito di vera solidarietà, di umana pietà e bontà, di aiuto al prossimo, proprio come le parole e le opere di quel tale chiamato Gesù Cristo e che Blondet dovrebbe conoscere, e pregare, molto bene.
Certo, potrei anche essere d’accordo sui “giochi” internazionali che vi sono dietro alle rivolte nei paesi africani ed arabi e ai fondi statunitensi e sauditi destinati ad una parte dei cosiddetti “ribelli siriani”, ma tutto ciò che significato ha con la storia di Vanessa e Greta? Se fossero andate ad aiutare i soldati siriani di Assad sarebbero state più meritevoli, (poco) caro Blondet? Allora la tua è un’opinione di bandiera e il fine del tuo intervento è soltanto per rimarcare il sostegno che, nemmeno troppo velatamente, ostenti nel tuo giornale verso Assad o forse una più prosaica ricerca di audience.
Faccio notare che questo fiume di “porcherie” sfocia anche sulla pagina dell’assessore alla tutela ambientale del comune di Varese, tal Giovanni Clerici dell’ex pdl: “[…] partite per farsi i selfie tra i ribelli siriani è giusto che si mobiliti la diplomazia internazionale? Si, per carità. Ma che addirittura si ipotizzi il pagamento di un riscatto a spese nostre? Io lo farei eventualmente pagare ai loro ancor più sprovveduti genitori”. Le due bambine, come egli le definisce, non avrebbero dovuto giocare alle “piccole umanitarie” ma con le barbie e tralascio il fatto che la sua considerazione sulle ventenni che dovrebbero giocare e non curarsi dei problemi dell’umanità mi fa pensare sulla sua opinione nei confronti dell’altra metà del cielo.
Egli insiste poi, come il “grande” opinionista Blondet, sul riscatto da dover pagare perché alla fin della fiera quello è il nocciolo della questione: il denaro.
Ma caro assessore lei per caso era uno di quelli che quando Quattrocchi morì lo esaltò come un eroe della patria o che denunciò Baldoni e la Sgrena di essere soltanto dei “rossi” per i quali lo Stato avrebbe dovuto pagare il riscatto ai “terroristi iracheni”?
Se pagare il riscatto sarà l’unico modo per riportare a casa quelle due ragazze si faccia, non saranno certo 500 mila o un milione di euro a rovinare le casse dello stato italiano (ovviamente senza pubblicizzarlo ai quattro venti altrimenti ogni banda criminale o terroristica del mondo ne approfitterebbe) soprattutto se si tratta di salvare due vite, ma sono le mafie, la corruzione, gli appalti pilotati e quei politici disonesti contro i quali sia l’assessore sia il complottista non urlano, non scagliano “lance morali”, perché è molto più facile volgere lo sguardo oltre confine o prendersela con due innocenti ragazze per non osservare il marcio di casa propria. Svestite i panni dei “piccoli opinionisti”, lasciate perdere giornali online e la politica e tornate a giocare con le macchinine. Grazie.

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