Che Pavia reagisca!

by

Dopo le minacce la città risponda 

di Cristina Niutta

Ringrazio Cristina Niutta per le giuste parole di questa lettera al quotidiano locale. Nel tardo pomeriggio si parte con la pubblicazione integrale delle intercettazioni: Filippi, Maestri, Manna, Borella, Ciocca, Scabini… Altro che mafie: ben di peggio la città era “cosa loro”, il “sistema Pavia” sorpreso a raccontare se stesso. (G.G.)

La lettura dell’articolo apparso domenica 14 su questo quotidiano dal titolo “Punta Est, minacce e spie per giornalisti e oppositori” lascia sgomenti. Lascia sgomenti non tanto per i comportamenti in sé ivi descritti ma per le persone verso cui sono rivolti, per le motivazioni che ne stanno alla base e per gli interlocutori del presunto minacciante. Non è una ordinaria storia di “mala”. Colui che parla mentre è intercettato è una persona che ha entrature nel mondo della politica pavese, una persona che, attraverso le sue società, ha finanziato negli anni campagne elettorali di candidati variamente collocati o giornali politicamente orientati. Ora leggiamo che, a fronte di una indagine giudiziaria, questa persona se la prende con quei giornalisti che altro non fanno che il loro mestiere pubblicando notizie di pubblico interesse e svolgendo inchieste come ormai non siamo più abituati a vederne. Li fa seguire, raccoglie informazioni, dice che bisogna eliminarli fisicamente. Dall’altro lato del telefono un noto politico che, invece di informare di ciò l’Autorità giudiziaria, è solidale con lui e lo consiglia su quali siano le mosse migliori. A mio avviso tutto questo è gravissimo. Piena solidarietà a Giovanni Giovannetti e al giornalista della Provincia Pavese vittime di tali comportamenti. Li esorto a non fermarsi nelle loro inchieste.
La Città però deve rispondere. Non deve lasciarli soli. Non deve farsi scorrere addosso questo che è un vero attentato al corretto svolgimento di una funzione costituzionalmente garantita. Io chiedo, e con me mi auguro tanti altri, che quei soggetti politici che in passato hanno accettato il contributo elettorale o, comunque, l’appoggio della persona sospettata di tali gravi fatti ne prendano ora pubblicamente le distanze, garantiscano che non ne accetteranno più alcun appoggio, a meno che i fatti non vengano giudiziariamente smentiti. Qui non vale appellarsi alla presunzione di innocenza, che pure esiste, ci mancherebbe. Sono scelte. E chi vuole fare politica con trasparenza non deve aspettare una sentenza definitiva per decidere con chi vuole intraprendere un cammino.

Annunci

2 Risposte to “Che Pavia reagisca!”

  1. Pavia: ‘ndrangheta, malaffari e minacce ai giornalisti. Nell’indifferenza della città – Associazione Saveria Antiochia OMICRON Says:

    […] Nessuno, finora, l’ha raccolto. Cristina Niutta, ex assessore della giunta Cattaneo, in una lettera alla Provincia pavese del 16 settembre ha denunciato che Maestri «ha finanziato negli anni campagne elettorali di […]

  2. ‘ndrangheta, malaffari e minacce ai giornalisti. Nell’indifferenza della città | Blog degli Amici di Pino Masciari Says:

    […] Nessuno, finora, l’ha raccolto. Cristina Niutta, ex assessore della giunta Cattaneo, in una lettera alla Provincia pavese del 16 settembre ha denunciato che Maestri «ha finanziato negli anni campagne elettorali di […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: