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Intercettazioni. Parte terza. Che ci faceva Borella…

di Giovanni Giovannetti

«Degli scandali urbanistici parleremo quando la procura avvierà le indagini». Sono parole dell’ex direttore della “Provincia Pavese” Pierngela Fiorani a chi scrive, il 9 dicembre 2011, San Siro, pochi giorni dopo la pubblicazione, il 29 novembre, della pagina a pagamento di Dario Maestri sullo stesso quotidiano. Insomma, niente inchieste (quelle carte lasciamole alla Procura), solo cronaca, e rigidamente bipartisan, con tanti saluti al dovere di informare, magari separando i fatti dalle opinioni.
All’epoca, le nostre denunce (tentata lottizzazione abusiva Greenway… affaire Green Campus… lottizzazione abusiva di Punta Est… parcheggio “sotterraneo” addosso alla chiesa romanica di San Primo… cementificazione delle ortaglie del convento di Santa Clara…), faticarono parecchio a farsi largo, a tramutarsi cioè in coscienza civile e senso comune civico oltre che giudiziario. Così che il 29 dicembre 2011 trova spazio – loro sì in prima pagina – la sceneggiata dei finti lavoratori di Punta Est, relegando in subordine la notizia della lottizzazione abusiva, argomento della conferenza stampa del movimento civico Insieme per Pavia.
E nelle intercettazioni se ne congratula il lottizzatore abusivo Maestri. E se ne compiacciono il pregiudicato Ciro Manna, Ettore Filippi. E insieme a lorsignori, singolarmente, Giampaolo Borella, l’ex direttore generale del Comune di Pavia qui sorpreso nei panni del confidente-consulente alle trame di Maestri.
Come scrivono gli investigatori, «Maestri con il suo modo di fare cerca di intorbidire le acque dipingendosi quale “vittima” del sistema. Lo stesso utilizza le ingenti risorse finanziarie in suo possesso per far pendere la bilancia dell’opinione pubblica in suo favore e per far ciò non esita ad acquistare intere pagine di giornale per far pubblicare le proprie idee e giustificazioni. Dalle sue parole traspare una certa mania di grandezza e per questo motivo la pretesa impunità delle sue azioni». Come si legge nella Richiesta di rinvio a giudizio per Maestri, Manna, Filippi, Bugatti e altri, «anche Manna segue le manie di Maestri e nel suo piccolo riceve apprezzamenti». Un fantomatico “Fabio” si dice «molto impressionato dalla prova di forza di Ciro che a sua volta si pavoneggia per “l’impresa”. Fabio dice che se lo avesse saputo avrebbe regalato loro gli elmetti con il logo della punto edile. Ciro ride e conferma affermando che non bisogna farsi mettere i piedi in testa. Fabio coglie anche l’aspetto pubblicitario dell’impresa di Ciro che è riuscito far parlare i giornalisti della C.T. Immobiliare. Fabio legge l’articolo scritto sulla “Provincia Pavese” dove hanno posto l’accento sugli operai della C.T. Immobiliare che vogliono sapere se potranno avere ancora lo stipendio per loro e le famiglie. Ciro riferisce della battuta fatta ad uno dei politici presenti al quale ha detto che non se ne fanno nulla della loro solidarietà perché con quella non si mangia. L’articolo, prosegue Fabio, cita anche la parte delle dichiarazioni di Ciro che chiede su chi dovrà far causa per rivalersi dei mancati guadagni». In una intercettazione del 29 dicembre 2011 (ore 11,24) «Ciro con l’interlocutore fa la cronistoria delle sue dichiarazioni alla stampa e della sua presenza alla conferenza con gli operai. Ora dal sindaco vuole che anche gli operai che dipendono da Lello siano presenti. Ancora Ciro si vanta di essere andato alla conferenza stampa di Veltri e Giovannetti e di aver creato “bordello”».
Veniamo all’ex direttore generale del Comune di Pavia Giampaolo Borella. Di lui ben si ricorda Vito Sabato, funzionario presso il comando della Polizia locale. Il 23 febbraio 2006, Sabato ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Denuncia alcune gravi irregolarità nelle gare d’appalto per i lavori di segnaletica stradale («dai prezzi palesemente gonfiati» fino al 100 per cento, e fatturati due volte). Sabato: «il dottor Borella mi aveva consigliato di presentare domanda di mobilità presso il Comune di Cosenza, mia città natale. Mi aveva detto che, quand’anche le cose denunciate fossero risultate vere, il denunciante non è mai persona gradita all’amministrazione e pertanto un mio trasferimento […] sarebbe servito ad assicurarmi una vita più serena».
«Io parlo per messaggi». La frase non è stata pronunciata dall’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, bensì da Piera Capitelli (centrosinistra), sindaco di Pavia dal 2005 al 2009. La rivolge a Vito Sabato durante un colloquio del marzo 2006, al quale prende parte anche Borella.
Ai funzionari tutti d’un pezzo come Sabato, Borella sembra preferire lottizzatori abusivi e corruttori tutti d’un prezzo come Maestri, del quale si rivela ascoltato “consulente”.

Maestri chiama Giampaolo Borella
(intercettazione del 29 dicembre 2011, ore 10.50)

Dario Maestri – Pronto…
Giampaolo Borella – Dario…
Maestri – Ciao… ciao…
Borella – Ciao come stai?
Maestri – Sto bene… sto bene… sono in guerra… ma… ma sto sempre bene…
Borella – (ride) …A parte gli auguri che ti devo fare per capodanno… per l’anno nuovo..
Maestri – Si… si…
Borella – ho letto… la tua lettera.. la tua lettera aperta e quindi… [l’inserzione a pagamento sulla “Provincia Pavese”]
Maestri – A …a tutti quei perdaballe lì ho fatto bene o non ho fatto bene?
Borella – Hai fatto benissimo.! …hai fatto benissimo
Maestri – Bravo
Borella – Eh …ma scusa eh… ma come si fa, siamo nel 2012… ormai e siamo ancora a quel punto li…
Maestri – Pensa c’è… c’è Veltri.! …gli altri due… [Giovannetti e Maurici nda]
Borella – Veltri… quale Veltri?
Maestri – Veltri… l’avvocato… il fratello… il fratello…
Borella – Ah… il fratello… eh…
Maestri – Li… l’avvocato Maurici…
Borella – Non è quello di… dei…
Maestri – Si… si… i rincoglioniti e un’altro…
Borella – Quello è buono!
Maestri – Certo… dei bei …tre delinquenti che si sono messi in testa che io ho fatto un abuso… allora sono andati a vedere… fare e tutto…
Borella – Scusa eh… ma l’amministrazione Comunale cosa fa? dorme?
Maestri – Ma di… ma di fatti… ma è la dimostrazione… ma noi… noi abbiamo la concessione edilizia… eh?
Borella – Ma si ho letto ! …ho letto tutto io… non sono… dico… però capisco…
Maestri – Lo so… lo so… tu sono trent’anni che sei in Comune… non la revocano!
Borella – Quarantasette! eh… scusami… quarantasette.. sono stato in Comune …e poi mi hanno licenziato perché, dicono… devono risparmiare
Maestri – E devono risparmiare
Borella – Con la cretina li… della Bianchi… scusa eh…
Maestri – C’hai ragione.
Borella – Adesso… adesso…
Maestri – L’hanno mandata via anche lei… però
Borella – Adesso licenziano lei… (ride)
Maestri – Si… si… si…
Borella – Eh… va beh
Maestri – Ascolta! ma l’amministrazione comunale se mi annullano la concessione edilizia vanno nella merda in senso assoluto… eh?
Borella – Ma cer… ma no… eh… poi se c’è una concessione …scusa… tu fai valere la concessione…
Maestri – Certo… certo… certo…
Borella – La tua lettera… la tua lettera è molto chiara… eh…
Maestri – È molto chiara e molto bella
Borella – Si capisce benissimo eh… quello…
Maestri – Certo… bene… bene…
Borella – Però… è quello… è… sono i vari dirigenti …funzionari a cominciare dal direttore generale…
Maestri – Sì… sì…
Borella – Sì dovrebbe darsi da fare
Maestri – Intervenire! Certo…
Borella – È stata incaricata… cosa sono…
Maestri – Per risolvere il problema…
Borella – È stata incaricata dalla Commissione consigliare…
Maestri – Si ma dato che… ascolta… ma dato che poi l’hanno licenziata… non ha fatto niente! te’ capì? [ndr hai capito?]
Borella – Ah… beh… ciumbi …allora…
Maestri – Eh… sì… lei…
Borella – Eh… fino all’ultimo giorno lei deve fare tutto… non ha…
Maestri – Eh… ma lei ha detto che ha fatto un altro… ha chiesto un altro parere “glie nò ‘rivà e lé la fa nient”[ndr non gli è arrivato e lei non ha fatto niente]
Borella – Sai quante volte …io ho dovuto intervenire in queste cose…
Maestri – Eh… no… ma non …sono (incomprensibile) …sono altri…
Borella – Si… però non è successo mai niente… mai niente è successo… le cose andavano al loro posto…
Maestri – Eh… certo…
Borella – Va beh… comunque …eh ..avendo questa situazione tu dovresti… secondo me… da quel che leggo io… devi stare tranquillo… eh?
Maestri – Si ma io sono tranquillissimo Giampaolo… io sono tranquillissimo! e sono sicuro… anche perché siamo appoggiati da un avvocato e poi da un altro avvocato… da urbanisti… quindi…
Borella – Eh… beh…
Maestri – Sì… sì… eh… bona…
Borella – Si… no… no…
Maestri – E poi se per caso vanno avanti… noi andiamo da Roccioletti “la duman des milion d’euro in man”[ndr gli diamo dieci milioni di euro in mano]
Borella – Roccioletti è bravo eh?
Maestri – Eh… certo che è bravo Roccioletti… lo so… lo so…
Borella – Si… io lo conosco… lo conosco bene… eh… quello che mi da fastidio….mi… mi fa rimanere perplesso è l’amministrazione comunale da punto di vista politico e dal punto di vista tecnico…
Maestri – Ma è politico! …ma lì è…
Borella – Non dovevano arrivare a questo punto!
Maestri – Questa è una lotta politica! Giampaolo, è una lotta politica…
Borella – Si…
Maestri – Sono questi tre…
Borella – Sono loro…
Maestri – Esatto! difatti è inutile… (incomprensibile) …Punta Est rimarrà un’occhiello di… a Pavia… invece voi quando andrete in pensione…
Borella – Si… si… l’ho visto… ho letto… ho letto tutto
Maestri – Eh
Borella – Ho letto tutto…
Maestri – Eh. volevo dirgli di più… dei quaquaraqua… però poi magari mi denunciavano…
Borella – Eh… no beh… no beh… ma tu hai fatto bene… perché tu ti sei rivolto… praticamente scrivendo su una pagina di giornale così… tutta la cittadinanza…
Maestri – La legge!
Borella – La…letto! …come… come l’ho letto io… ecco…
Maestri – Certo… certo…
Borella – Eh… ciascuno fa le sue considerazioni
Maestri – Considerazioni…
Borella – È sempre meglio stare… guarda che io… sono vissuto in quell’ambiente li…
Maestri – Lo so… lo so… ci sei da cinquant’anni…
Borella – So bene che le parole hanno un peso enorme!
Maestri – Certo…
Borella – Tu hai trovato le parole esatte… e tranquille… e serene… tra l’altro…
Maestri – Bravo…
Borella – …tu hai detto con semplicità…
Maestri – Si
Borella – Quello che è il tuo… il tuo piccolo dramma.. .scusa perché…
Maestri – Esatto… esatto…
Borella – Però… però è una rottura di palle… incredibile!
Maestri – Certo… certo… certo…
Borella – Eh, va bene… comunque…
Maestri – Ti ringrazio Giampaolo… grazie…
Borella – Prego…
Maestri – Grazie …tanti auguri…
Borella – Auguri
Maestri – Tanti auguri… ciao…
Borella – Saluta Laura e tutti eh?
Maestri – Sarà fatto grazie… grazie ciao… ciao.

Poco prima del Natale 2011 la Polizia giudiziaria si reca negli uffici comunali a prelevare documenti su Punta Est, rendendo visibile l’inchiesta. Nel mirino c’è anche la “convenzione tra Maestri e l’Università”, un ben unto contratto di servizio tra l’imprenditore e il professor Angelo Bugatti (agli arresti per corruzione il 7 febbraio 2013 assieme al suo corruttore, Maestri, dal quale avrebbe ottenuto non meno di 120.000 euro e altri benefit): “contratto”, e non “convenzione”, mai sottoscritta dall’Università. Filippi ne è consapevole e chiama Maestri.

Ettore Filippi chiama Maestri
(intercettazione del 18 gennaio 2012, ore 18.15)

«Nella prima parte della telefonata – scrivono gli inquirenti – Filippi e Maestri parlano del blog di Giovannetti il quale dice che Filippi è amico e solidale di Maestri. Dalle ore 18.26 la conversazione è trascritta integralmente».
Ettore Filippi – …lo poi oggi ho parlato con Bugatti di altre cose…
Dario Maestri – Ah si bene, bene, bene…
Filippi – E gli ho detto che secondo meee… bisognerebbe che lui facesse, che lui vedesse se in qualche maniera… se dal Rettore ottiene laaa… la come si chiama, perché in realtà… quello è un contratto che loro hanno chiamato convenzione…
Maestri – No, no, loro …inc…. (mastica le parole) … l’avvocato dice che assolutamente ha delle sentenze, che non è così, comunque…
Filippi – No, no, no dico …inc….(mastica le parole) ….hanno detto: guarda non è… essenziale, non è definitivo…
Maestri – Ah! Certo, certo, certo…
Filippi – Però se tu ottenessiii… dal Rettore…
Maestri – Ah! Certo, abbiamo risolto tutto …eh!
Filippi – La ratifica….
Maestri – Certo…
Filippi – Della convenzione, di quell’atto.
Maestri – Certo…
Filippi – Come convenzione, in realtà il problema è finito…
Maestri – Certo, certo, certo, certo, certo… una cosa volevo dirti: Tu non avevi promesso che scrivevi qualcosa su Veltri? [Walter Veltri nda]
Filippi – Ehhh…
Maestri – Ricordati!
«La telefonata si conclude con i due che parlano nuovamente delle cose che scrive Giovannetti sui Blog e di altre cose o rilevanti alle indagini in corso».

Il quotidiano locale comincia finalmente a dedicare costante spazio all’illecito di Punta Est. Maestri si lamenta con l’investigatore privato Fabrizio Scabini per alcuni articoli del valente Fabrizio Merli. Dalla Richiesta: «Maestri è inferocito con Merli che nuovamente ha pubblicato un articolo contro di lui, testualmente: “voglio venire su a rompere la faccia al giornalista suo amico Merli che oggi ha fatto un articolo fazioso, falso ed inesatto!!! Ormai non penso più alla querela ma gli spacco la faccia a quello lì” (in dialetto pavese) Poi suggerisce a Scabini di comprare la “Provincia” per leggere l’articolo. Scabini deve aver fornito qualche informazione che Maestri dice di aver già protocollato. Scabini riferisce che sta facendo accertamenti e che per lunedì dovrebbe riuscire a raccogliere le informazioni che ha chiesto. Maestri si raccomanda di fornirle entro martedì perché “scoppierà la bomba”. Poi tra il serio ed il faceto dice a Scabini che dovrà andare a Torrazza Coste (abitazione di Merli) a fare una foto quando gli darà un pugno e gli romperà il naso. Per Maestri Merli è un “delinquente, faccia di merda e stronzo”. Scabini riferisce che per il servizio deve andare di sera» (intercettazione del 10 marzo 2012, ore 10.27).

Maestri chiama Fabrizio Scabini
(intercettazione del 12 febbraio 2012, ore 11.41)

Fabrizio Scabini – Pronto…
Dario Maestri – Sono Dario Maestri… buongiorno… mi scusi!
Scabini – Buongiorno a lei… mi dica?
Maestri – Io le domando veramente scusa se le rompo le balle alla domenica! ma… siamo qui con tutti i miei… eh siamo ancora sul giornale… per un articolo fazioso della Provincia… firmato… “e quel tizio che si dice… si dice… voci di corridoio… adesso dice… alcuni documenti trapelano!” …lei con il suo amico… quello di Pavia? …questo giornalista si chiama “Fabrizio Merlo”
Scabini – Merli!
Maestri – Oh, Merli… si!
Scabini – Merli…
Maestri – Merli… Merli! ha ragione mia moglie… mi dice… Merli… lei Io conosce? sa dove abita? Ecco, io avrei…
Scabini – Lo conosco…
Maestri – Se il suo collega di Pavia mi sa dire l’indirizzo… poi ci pensa il mio impresario! [il pregiudicato Ciro Mannanda]
Scabini – Si, so dove abita, ma trovo più saggio che lo… lo avvicino!
Maestri – Questo… questa è una persona che bisogna…
Scabini – … (ndr incomprensibile perché coperto dalla voce di Maestri) …vista?
Maestri – Mi scusi, non ho capito?
Scabini – Lo conosco… io lo conosco bene!
Maestri – Ah! lo conosce lei? e non si può chiamarlo… avvisa… a dire “ma si può sapere tu cos’hai di me? …contro di noi?” …si può sapere perché questo qui… adesso… se lei… se vuole prendere la Provincia la legge! …è un articolo nella quale dice… volgarmente! “questo qui e andato a pisciare due volte! …e ha …e ha la prostata!” lo dice lui… però! …cioè lui fa un articolo e poi fa tutte le sue interpretazioni! …e que… c’era su venerdi! …oggi è su! …in prima pagina! “Punta Est ecco i documenti! lo sportello dell’edilizia rifiutò il permesso ai fini residenziali!” …c’è su la fotografia del cantiere …mezza pagina eh? …ecco …questo qui …adesso noi… faremo questa denuncia che non l’abbiamo ancora fatta al… la querela! …in prima pagina “Pavia inchiesta Punta so… societario dice… disse di no a Punta Est!” ecco! Eh, volevo avere un consiglio e se lei lo conosce… se possiamo… o se può lei! veda lei! …a capire!
Scabini – No… vedo di avvicinarlo in un modo intelligente per capire che cosa sa!
Maestri – Ecco! …io sono convinto che… quel discorso che lei mi aveva detto… che c’è dietro qualcuno… parte dalla Provincia! perché questo qui non può tutti i giorni …tutti i giorni …tutti i giorni essere così fazioso e andare ad inventare e perché non è andato a dire che …è andata mia figlia l’altro giorno e ha dato dei documenti che quelli la erano rimasti scioccati… vede? solo le cose negative tirano fuori! va beh! Bona… bona! …mi scusi eh? …la mia…
Scabini – Ma si figuri…
Maestri – Ma qui ci sono anche i miei che siamo… siamo un po’ sull’orlo dell’esaurimento di tutti.. si dice! …eh?
Scabini – Ma me ne rendo conto! …perché quando eh! …si dice, si mormora… sono voci che comunque vanno fondate…
Maestri – Premesso! …anc… eh… mentre i componenti della commissione aspettano eh… appunti di documenti… “trapelano!” …e confermano! …e non trapelano! …o ce li hai! …o sono trapelati! …pubblici!
Scabini – Mi sembra strano che li… scriva sulle pagine di Pavia… quando lui è qua a Voghera! a lavorare.
Maestri – Lo so! me l’hanno detto! e difatti… io sono andato… mi sono mosso un pò …perché volevo non disturbare lei e poi perché volevo fare un’altra cosa… questo qui è di Voghera eh… ma questo qui lavora alla Provincia eh? questo è un dipendente della Provincia eh?
Scabini – Si… si… si…
Maestri – È della Provincia Pavese… è uno…
Scabini – Non è nuovo… lui… non è nuovo… che tiri un po’…
Maestri – Perché le spiego… io so… eh… l’Ettore è quello che le ha detto [ha detto a Merli nda] “ma tu”…in mia presenza… “tu sei un pirla! … guarda che se vai avanti a scrivere queste cose …questi qui ti mangiano la tua liquidazione della Provincia!” e questo qui forse… si sarà… l’avrà presa come sfida? …ogni …un giorno si e un giorno no scrive queste cose qui! …adesso apro il giornale …tal’chi… “metà pagina!”
Scabini – Mm… mm… porca l’oca fioi!
Maestri – Puttana… ma eh, venerdì ce n’era un’altra eh?
Scabini – La vado a prende così almeno me la leggo!
Maestri – Ecco! poi veda! facciamo tutto a parte… poi veda se c’è… quello che mi può fare… che può fare eh… lei…
Scabini – Ah… certo… lo conosco… ma vedo di affrontarlo in maniera…
Maestri – Si
Scabini – …in maniera intelligentenel… nell’avvicinamento magari… lui mi dice un pacco di cose eh? …perché magari…
Maestri – Ah! Ecco! ecco!
Scabini – …perché magari non è detto che mi dica qualche cosa …interpellato sul Punto… ecc… quindi vediamo che cosa viene fuori… non è mica… perché conoscendolo bene…
Maestri – Benissimo! Ah! Beh… allora… abbiamo… vede… bene…
Scabini – … [ndr incomprensibile perché coperto dalla voce di Maestri] …lo conosco proprio bene questo ragazzo… perché era a Voghera i primi anni che io ero qua… poi l’avevano mandato a Pavia e adesso è rientrato… e ci conosciamo…
Maestri – Ah… non e più qui a Pavia?
Scabini – Lui è stato a Pavia per tanti anni sì…
Maestri – Sì… ma è a Voghera a fare?
Scabini – Ma lui fa il giornalista qua a Voghera…
Maestri – Ah ecco! ma sempre per la Provincia Pavese però?
Scabini – Sì, la cosa che mi sorprende…
Maestri – Sì…
Scabini – È che lui continua a scrivere di Pavia nonostante lavori a Voghera?
Maestri – Ah! eh… ecco! …questo è vero!
Scabini – Questo è strano no? che magari…
Maestri – E poi e poi… solo… mi scusi eh? solo su questo argomento! …due volte alla settimana… solo su questo argomento! eh…
Scabini – Bene …[ndr incomprensibile perché coperto dalla voce di Maestri]
Maestri – Eh… non lo so… non lo so…
Scabini – Vedo di incrociarlo perché adesso…
Maestri – D’accordo… d’accordo…
Scabini – D’accordo?
Maestri – Grazie. Mi scusi eh?
Scabini – Buona domenica anche a lei
Maestri – Buongiorno.

(3. Continua)

Leggi anche
[ » Parte prima Filippi, Maestri, Manna e l’apprendista spione]
[ » Parte seconda La pubblicità è il prezzo delle infamità]

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Una Risposta to “Ascoltati consulenti”

  1. Anonimo Says:

    Stessa storia di sempre: più delinquenti sono più denunce fanno.
    Inquietanti sono i contatti che il farabutto Maestri, quello che parla sempre di utilizzare il suo amico pregiudicato Ciro Manna in azioni di rappresaglia criminale, intrattiene con dirigenti e politici comunali della maggioranza.
    Tanto che viene spontaneo porsi una domanda: ma il Comune di Pavia è un’amministrazione pubblica o un’associazione delinquere?
    Ma Depaoli davvero pensa di poter cambiare qualcosa, se tiene con sè i molti successori di Borella?

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