Conoscenze pericolose

by

Intercettazioni. Parte quarta. Le Conclusioni degli investigatori
di Giovanni Giovannetti

«Per porre in atto i suoi propositi» Dario Maestri «può contare sul fidato Manna Ciro (gravato da pregiudizi e precedenti penali) […] Maestri comanda, lui esegue» brandendo «l’immaginario napoletano, ovvero di persona “sveglia, dedita all’intrallazzo e con conoscenze pericolose”. Entrambi avevano le informazioni necessarie – fornite dalle indagini dell’investigatore privato – per scegliere l’obiettivo ed organizzare i danneggiamenti».

Qui sopra, una ricostruzione di Eleonora Lanzetti di TelePaviaWeb, la tv di cui l’incontenibile Maestri voleva la chiusura, così come del settimanale “Il Lunedì”. Di seguito, le Conclusioni degli investigatori (estratto dalla Richiesta di rinvio a giudizio per Ettore Filippi, Dario Maestri, Ciro Manna, Angelo Bugatti, Angelo Moro e Elisabetta Masnata).

«Maestri è un imprenditore “vecchio stampo”, con appoggi “funzionali” nell’economia e nella politica locale. È un uomo molto attivo, abituato al controllo totale delle proprie società, manipolatore degli eventi ed assolutamente predisposto al guadagno. Per questi motivi mal soggiace alle critiche rivolte al suo modo di condurre gli affari od ai suoi progetti immobiliari per lui sempre «futuristici, importanti e che danno lustro a Pavia». Nel caso di specie si è visto un Maestri che inizialmente è galvanizzato dalle contromisure poste in atto quali, minacce di risarcimenti milionari (al di sopra delle perdite o dei preventivati guadagni), manifestazioni organizzate, interventi a pagamento sulla stampa, denunce poi, a seguito della prosecuzione dell’azione penale e dell’inefficacia degli interventi politici invocati e messi in atto, una profonda rabbia, insoddisfazione e senso di impotenza. È lo stesso imprenditore che palesando frustrazione si lascia andare durante le conversazioni a pesanti minacce nei confronti delle persone che sono alla base, a suo avviso, dei guai che lo stanno sormontando. Maestri ha quindi le motivazioni per compiere i reati in parola, non solo per il senso di rivalsa che nutre contro di loro ma, nell’estremo tentativo di «far tacere» i dissidenti, dopo l’inefficacia delle minacce verbali, passando alle vie di fatto come più volte richiamate nelle conversazioni. Per porre in atto i suoi propositi può contare sul fidato Manna Ciro (gravato da pregiudizi e precedenti penali per contrabbando oltre alle recenti iscrizioni per il p.p. 3740/11 ) che in prima persona afferma che se … Maestri comanda, lui esegue … Manna, come si è visto, ha sempre assecondato i voleri del suo “benefattore” ed ha dimostrato di poter contare su maestranze multietniche che se debitamente motivate eseguono qualsiasi disposizione. Il suo agire è sempre stato deciso ed improntato sull’immaginario napoletano, ovvero di persona «sveglia, dedita all’intrallazzo e con conoscenze pericolose». Entrambi avevano le informazioni necessarie – fornite dalle indagini dell’investigatore privato – per scegliere l’obiettivo ed organizzare i danneggiamenti».

– La notte del 16 febbraio 2012 “ignoti” distruggono a picconate le vetrate della sede di Insieme per Pavia in via Ferrini.

– Il 17 maggio 2012 sul blog Direfarebaciare viene lasciato questo messaggio: «Stanotte è morto un mio amico. Siate più buoni. Non fate che qualcuno desideri danzare sulle vostre tombe».

– Il 14 novembre 2012 “ignoti” disegnano croci nere a morto all’ingresso dell’ufficio dell’avvocato Maurici. Cancellate, tre giorni dopo sono nuovamente disegnate.

– Il 14 dicembre 2012 “ignoti” danno fuoco all’auto del consigliere comunale di Insieme per Pavia Walter Veltri.

– La notte tra il 16 e il 17 dicembre 2012 “ignoti” entrano in casa di Giovanni Giovannetti (al momento assente), staccano i quadri dalle pareti e aprono cassetti, senza tuttavia rubare nulla. Un chiaro avvertimento.

– La notte tra il 30 e il 31 dicembre 2012, “ignoti” danno fuoco alla casa di Giovannetti. Distrutto il seminterrato. Solo il pronto intervento dei Vigili del fuoco evita il peggio. Non si riscontrano altri incendi dolosi di abitazioni private nella recente storia di Pavia.

Interrogata in Procura il 25 febbraio 2013, Elena Soncini (persona assai vicina al Maestri) sulle croci a morto per Maurici, riferisce quanto segue: Maestri disse a Manna: «hai visto che bel lavoro abbiamo fatto? …che bravi siamo stati? Così vediamo se la finiscono di romperci i coglioni”. Manna annuì sorridendo, facendo intendere di comprendere il discorso di Maestri». Dopo alcuni giorni la Soncini viene nuovamente sentita poiché a conoscenza di altri atti di intimidazione, commissionati dal Maestri al Manna, verso Veltri, Giovannetti e la Brendolise (quest’ultima per il parere negativo espresso in ordine all’edificazione di Punta Est).che, a loro parere, li stavano danneggiando. In particolare, riferisce che il Maestri le aveva confidato di aver commissionato a Ciro Manna degli “atti intimidatori” verso chi (Giovannetti, Maurici e Veltri) lo stava danneggiando nelle sue attività imprenditoriali: «Spesso lo stesso Manna commentava il fatto che non sapevano contro chi si erano messi e che prima o poi lo avrebbero fatto picchiare se non avesse smesso di scrivere contro di lui (Giovannetti)»; e aggiunge: «Mentre Maestri stava leggendo l’articolo della “Provincia Pavese” mi disse che le croci ai danni di Maurici le aveva fatte fare sulle porte e sulle targhe dello studio anche dove c’era il nome della figlia.Non ricordo esattamente le parole ma disse anche che se dette croci fossero state pulite le avrebbe fatte rifare». Cosa che effettivamente avvenne. Secondo gli inquirenti, si rende evidente «la determinazione di Maestri/Manna di “eliminare” con qualsiasi mezzo i loro detrattori, senza escludere il ricorso alla violenza».

(4. Fine)
Leggi anche
» Parte prima Filippi, Maestri, Manna e l’apprendista spione
» Parte seconda La pubblicità è il prezzo delle infamità
» Parte terza Che ci faceva Borella…

Advertisements

Una Risposta to “Conoscenze pericolose”

  1. Anonimo Says:

    “La notte tra il 16 e il 17 dicembre 2012 “ignoti” entrano in casa di Giovanni Giovannetti (al momento assente), staccano i quadri dalle pareti e aprono cassetti, senza tuttavia rubare nulla. Un chiaro avvertimento”.

    Caro Giovanni,
    sarei proprio contento di sapere chi, a casa mia, è entrato dopo aver forzato una porta finestra, ha rovistato nei cassetti, ha lasciato sul mio letto oggetti d’oro e non ha portato via nulla, neanche cose che di solito sono molto ghiotte per certi personaggi. Tu hai un’idea di chi possa essere stato?
    Intanto tu ti sei beccato incendi in casa, e io sospensioni per aver provato e riferito come Maestri veniva “aiutato” da certi personaggi del Comune. Davvero una schifezza…..
    Vito

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: