Trapani e pattume

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Asm Pavia e la raccolta differenziata dei rifiuti
di Paolo Ferloni *

L’altro ieri la polizia giudiziaria era in Asm Pavia a sequestrare documenti (secondo l’ottima Maria Fiore de “La Provincia Pavese”, «sono stati acquisiti documenti e fatture relativi ad appalti per la manutenzione del verde, che è di competenza della società Punto verde»). Ieri la notizia delle dimissioni di Luca Filippi dal Cda Asm. Tintinnar di manette? Quale relazione? E chi può saperlo. Di certo in via Donegani ora sanno cosa di loro sanno in Procura, e son dolori. Chi invece si conferma più che imbullonato alla cadréga è quel tale Francesco Pio detto Artuso, faccendiere «fuori controllo» in quota ex-banda Margherita, rappresentante Pd e inossidabile compagno, sì, ma di merende del presidente leghista Asm Giampaolo Chirichelli, l’ultimo giapponese sull’isola che non c’è: il mondo intorno è cambiato e loro, fedeli alla Line, come Cederna in una scena di Mediterraneo, ostentano indifferenza, spiaggiati nel barile alla deriva, avvitati all’utopia di quell’ultimo pseudo-centro di potere, dopo una onesta vita da trapananti: un mondo migliore solo per loro, e peggiore per tutti gli altri. Al solito, là dove non arriva la politica, a sbullonarli potrebbero intervenire i capaci trapani di piazza del Tribunale. Ma stiamo sul pezzo e sul prezzo di costoro per la collettività. Ad esempio, la gestione della raccolta differenziata del pattume (gira e rigira si torna lì, al pattume). G. G.

Com’è noto l’Asm di Pavia iniziò la raccolta differenziata in via sperimentale nel centro storico di Pavia nel Giugno 2011, e presentò una prima valutazione dell’iniziativa con una relazione del Presidente Giampaolo Chirichelli il 20 ottobre 2011 al Consiglio comunale, che sottolineava gli aspetti positivi e le percentuali soddisfacenti ottenute a partire dall’iniziale 54 per cento dei primi di luglio e via via migliorate tra agosto e settembre, per attestarsi sul 66 per cento in ottobre.
Da commenti e valutazioni si astenne allora chi scrive, perché consapevole che tale relazione copriva soltanto un breve periodo, benché con dati incoraggianti, e in attesa di vedere dai successivi passi di Asm l’estensione delle attività ad altre zone della città e gli esiti economici e gestionali della raccolta differenziata per Asm e per la città.
In un intervento subito apparso sulla stampa locale, si preannunciavano alcune domande da rivolgere a tempo debito al Presidente di Asm, tra cui le seguenti:
– quanto si prevede sia il ricavo per Asm, in termini economici, del conferire agli appositi consorzi i materiali utili per il riciclo come il vetro, la carta, le plastiche, i metalli ed in particolare l’ alluminio?
– quale la destinazione dell’umido e il corrispondente vantaggio economico per Asm?
– a quanto potrebbe ammontare la minore spesa per Pavia se, attuando pienamente la raccolta differenziata, diventasse una città più virtuosa?
– in quale misura complessivamente la raccolta differenziata si tradurrebbe in vantaggi per la città?
Una serie di risposte trasparenti da Asm sui punti sopra indicati, nonché di statistiche documentate e/o articolate previsioni in merito, è quanto ci si sarebbe potuto aspettare dopo un tempo ragionevolmente lungo di sperimentazione.
Si sarebbe così potuto istituire i necessari confronti: innannzi tutto fra il prima – il tempo della raccolta indifferenziata – e il dopo, cioè il tempo della differenziata, non soltanto in percentuali di massa totale, ma soprattutto in vantaggi economici; poi il confronto con le altre simili realtà circostanti: con le città lombarde e quelle piemontesi di analoghe dimensioni; e infine i dati statistici su riciclo e riuso delle frazioni raccolte, con i risparmi energetici e di risorse ottenuti. In tal modo ci si sarebbe resi conto del reale progresso che la raccolta differenziata avrebbe fatto acquisire alla città, ed implicitamente anche alla Provincia, riducendo inutili sprechi e incentivando scelte sensate e corrette tra la gente.
Pochi mesi dopo la relazione ottimista di Chirichelli al Consiglio comunale di Pavia, si verificava una situazione curiosa in un comune di quasi 7.000 abitanti a 7 km da Pavia, Cava Manara, dove l’amministrazione aveva deliberato di assegnare l’appalto della raccolta differenziata dei rifiuti per un milione di euro non già ad Asm, che in precedenza raccoglieva i rifiuti indifferenziati di Cava, ma ad un‘altra ditta, Pizzamiglio s.r.l. di Siziano, che faceva partire la raccolta differenziata il 9 gennaio 2012. Si può immaginare che la documentazione presentata da Asm alla gara di Cava sia risultata insufficiente ed insoddisfacente. Tanto che anche l’immediato ricorso al TAR Lombardia di Asm contro l’assegnazione deliberata dal Comune di Cava fu respinto, come puntualmente riferito da La Provincia Pavese nei giorni 7, 10 e 13 gennaio 2012. Sarebbe interessante ora conoscere il grado di soddisfazione del Comune e della popolazione di Cava vista l’esperienza della raccolta differenziata fatta con una ditta concorrente di Asm.
Ma tornando a Pavia, dopo tre anni e dopo svariati eventi, tra cui quest’anno l’arresto del Direttore generale di Asm per truffe attuate con traffici illeciti di rifiuti da Milano alla Spagna (comportamenti estranei ad Asm), e dopo la non rielezione del ridente ex-sindaco, abituato ad approvare senza batter ciglio tutto quanto avveniva in Asm né chieder nulla circa i risultati della raccolta differenziata, sarebbe utile se la dirigenza di Asm provasse a rispondere alle domande sopra indicate, per cercar di chiarire con trasparenza al cittadino pavese quale sia il vantaggio per la città e per il territorio del metodo di raccolta finora usato, e per tracciare un accurato bilancio tecnico-scientifico della raccolta differenziata praticata finora.
Si osserva infatti che gli ultimi dati messi in internet da Asm riguardano il 2011. Invece se in Google si clicca Asm Pavia Raccolta differernziata si trova per il 2014 soltanto una benevola esortazione di Cattaneo e Chirichelli ai cittadini a collaborare genericamente alla differenziata, assieme agli auguri di buon anno!
Infine se si tiene presente che tra i compiti specifici della Commissione consiliare di Garanzia del Comune di Pavia figurano anche i controlli sulle società partecipate del Comune, sarebbe utile se tale Commissione prevedesse di occuparsi presto di questa materia, visto che forse al Consiglio comunale, come pure alla popolazione, o a gran parte di essa, sfuggono gli esiti, il destino e il significato della raccolta differenziata come effettuata finora da Asm in città.

* Italia Nostra, Movimento civico Insieme per Pavia

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