In galeraaaa

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di Giovanni Giovannetti

L’invocazione non è nostra, ma di Giorgio Bracardi, demenziale urlatore radiofonico della scanzonata banda Arbore-Boncompagni negli anni Settanta: ad “Alto gradimento” c’era Scarpantibus, stralunato uccellaccio del Nicaragua; c’era Raimundo Navarro, astronauta spagnolo dimenticato in orbita da otto anni («Cornudos… cabrones! Me han ponido en esta orbita quadrada, esta orbita retangular… cada curva es un golpe a la cabeza!»); c’era il farmacista-filosofo dottor Onorato Spadone, a ricordarci che «l’uomo è una bestia!»; c’erano il “figlio di Manuel”, la “Sgarrambona” e lui, a elencare misfatti ululando «in galeraaaa».

Ha proprio ragione il neosindaco pavese Massimo Depaoli: in via Donegani «sono rinchiusi come in un fortino… sto facendo i conti per mandarli via… ora basta, perché in città c’è bisogno di un cambiamento». L’era ùra.
Tornando alla demenza. Come dimenticare le numerose sospette assunzioni in Asm Lavori subito dopo il voto alle amministrative 2009 (e fra gli assunti, tale Francesco Rocco del Prete, primo dei non eletti in Rinnovare Pavia dei Filippi e di Antinio Bobbio Pallavicini, persona «nella piena disponibilità» del narcotrafficante ‘ndranghetista Pino Neri).
Come dimenticare figure o figuri come Pietro Pilello da Palmi, Reggio Calabria, revisore dei conti di Asm Pavia e di molte altre società, legato – secondo l’antimafia – da un «patto occulto» con Pino Neri, suo collega di Massoneria. Negli anni in cui “compare Pino” sconta la sua condanna a nove anni per narcotraffico, tra i due resiste una «compartecipazione» alle cause civili di cui si dividevano i guadagni in nero. In Asm Pavia il dottor Pilello viene chiamato il 29 giugno 2007 dal vicesindaco Filippi (centrosinistra, incarcerato il 13 marzo 2014 per corruzione) di cui il calabrese era commercialista. Sembra sia stato proprio lui a introdurre Filippi dal capo reggente della ’Ndrangheta lombarda, al quale l’ex vicesindaco (passato al centrodestra) si era rivolto per chiedere voti e candidati per la sua lista Rinnovare Pavia. Pilello, di cui il videogiochista ed ex Consigliere comunale di Rinnovare Pavia Giovanni Demaria (centrodestra, è dirigente di Royal Games, settore videogiochi) aveva invocato la riconferma. Demaria, che la banda Chirichelli delegittimata ha ora nominato per tre anni nell’organismo di vigilanza di Asm.
Come dimenticare quattrini che, dal 19 ottobre 2011, per quasi tre anni i membri del Consiglio di amministrazione di Asm (presidente, vicepresidente, consiglieri) e il direttore generale di Asm si sono raddoppiati in forma di “rimborso spese” mensili. Per la precisione, il presidente Giampaolo Chirichelli si era “riconosciuto” 2.500 euro al mese in rimborsi forfetari (30.000 euro l’anno in aggiunta a 37.170 annuali – dato 2012 – già a sua disposizione); il vicepresidente Vittorio Pesato 2.000 mensili, mentre i tre consiglieri potevano confidare su 1.500 mensili a cranio (da sommare al compenso annuale di 13.500 euro). Illecito, poiché questi esborsi pertengono all’ignara Assemblea dei soci e non al Cda (nello Statuto di Asm – “Poteri dell’assemblea”, art. 1 comma “e” – leggiamo che l’Assemblea dei soci – e non il Cda – «determina ai sensi di legge i compensi, i rimborsi spese e le indennità di missione del Presidente, del Cda e dei Consiglieri»; in particolare nulla sapeva il socio di maggioranza Comune di Pavia. Fra l’altro Chirichelli e Filippi – i due maggiori beneficianti beneficiati – sono stati eroici. Dai loro “report” si ricava che per oltre due anni hanno lavorato ogni singolo mese, luglio e agosto inclusi. Forfait di 1.500 euro mensili anche per il direttore generale – nel frattempo agli arresti – Claudio Tedesi.
Come dimenticare l’ex presidente di Asm Lavori Luca Filippi (società controllata al 100 per cento da Asm) che, nella sua veste di membro del Cda di Asm, il 17 aprile 2013 ha dato mandato a Chirichelli di assegnare un premio per 30.000 euro all’onorato presidente di Asm Lavori… Filippi Luca (e 10.000 euro sono andati in dono agli amministratori) nonostante un risicatissimo utile netto di esercizio di 3.750,38 euro: 13 volte l’attivo di bilancio.
Come dimenticare lo stesso Filippi ora “dimissionato” sorpreso alle tre della notte in giro per Roma sopra un’auto di proprietà Asm, e in tasca (non solo in tasca…) la carta di credito aziendale.
Come dimenticare l’apostolato di Alberto Pio Artuso in seno al Partito democratico, volto a carpire il voto favorevole dei consiglieri comunali di opposizione alla lottizzazione abusiva Greenway (in pieno parco della Vernavola), sopra terreni di proprietà delle signore Trabatti e Danelli, sue parenti.
Come dimenticare: se la tentata lottizzazione abusiva fosse andata a buon fine, l’avrebbe infine rilevata l’Immobiliare Raced di Francesco Rampazi. È la stessa immobiliare che nel novembre 2010 ha acquistato la vecchia sede Asm a Pavia per 5 milioni e 375mila euro: un affare, trattativa condotta con Artuso.
Come dimenticare tutto questo demenziale spreco, per mano di «cornudos cabrones» chiusi dentro un’orbita quadrata, «esta orbita retangular, cada curva es un golpe a la cabeza!»

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