Top Magnager, atto secondo

by

In Asm «funzionava un po’ così»
di Giovanni Giovannetti

Manuele Mangiarotti voleva bene a Luca Filippi e Luca a Manuele, tanto da tenerlo accanto a sé ogni giorno in Asm Lavori, e con lui Angelo Cavagnini detto “Cava”, a 1.800 euro mensili in pubblico denaro «suscettibile di aumenti incontrollati» per consulenze mai effettuate né dal Mangiarotti – tra i candidati di Forza Italia alle ultime elezioni amministrative, «la cui reale attività consisteva nel fare l’autista di Filippi e il collettore delle tangenti» (Ordinanza di custodia cautelare, p. 3) – né tanto meno dal “Cava”. Per Angelo “Cava” Cavagnini l’amicizia è tutto, al punto da abbandonarsi al servilismo – a quanto dicono, ma saranno malpensanti – alzandosi dal letto alle tre di notte per soccorrere Luca insonne in astinenza di tabacco o che so altro («Lui telefona ancora… chiede il pacchetto di sigarette alle tre di notte e glielo portano… Cava… a Cava… comprami le sigarette… quello si alza da casa e va a comprargli le sigarette… ma ti rendi conto?» Ordinanza, p. 10).
Il compenso ai due era da molti ritenuto eccessivo e forse per questo motivo il Filippi ne aveva preteso indietro il 10 per cento: non all’azienda ma a lui medesimo, in comode quote mensili.
Elemosina, si dirà, poco più di un pacchetto di Marlboro al giorno, poco meno della spesa mensile di taluni in videogiochi. Ma era la “regola”, con minime varianti percentuali: ad esempio, la posa in città dei nuovi cestini per i rifiuti, 48.000 euro, era costata a quell’imprenditore un più comodo “pizzo” del 3 per cento.
Ben di peggio è riportato nell’Ordinanza, a partire da quel 10 per cento reso più volte da Pierangelo Scariato al «collettore di tangenti» del Filippi, a fronte di incarichi “gonfiati”: euro 15.600 per esecuzione impianto elettrico con fornitura e posa di lampade il 24 gennaio 2011; euro 10.800 in acconto per la manutenzione della parte elettrica dei parchi giochi di Pavia il 29 aprile 2011; euro 13.920 a saldo il 6 maggio 2011; euro 18.347 per l’impianto elettrico del campetto di calcio in via Tavazzani il 5 agosto 2011; euro 3.872 per lavori vari a Torre dei Cani il 6 febbraio 2012; euro 3.751 per meglio illuminare la statua di Garibaldi il 7 marzo 2012. In totale 66.290,03 euro, di cui 6.620 verosimilmente derubricati in tangenti. Ricorderemo che contratti e relative fatturazioni risultano a prezzi ampiamente maggiorati, «e così era nuovamente violato il principio di buon andamento dell’amministrazione oltre che quello di correttezza» (Ordinanza, p. 6).
Luca Filippi si fece anche «promettere dallo Scariato la somma di 15.000 euro» quale tangente del 10 per cento sui lavori di illuminazione “creativa” del Ponte dell’Impero di Pavia (150.000 euro e non più 135.000 come tacitamente preventivato).
Secondo Scariato, «l’esecuzione doveva essere preceduta dal deposito del progetto aggiornato alla nuova normativa che sarebbe stato eseguito dallo studio tecnico Ciocca di San Genesio (che in effetti operò in tal senso)». All’epoca del contatto erano disponibili solo 80.000 euro conferiti dalla Fondazione Banca del Monte e pertanto si dovette attendere che l’amministrazione comunale reperisse la differenza. Nel frattempo, avendo ricevuto rassicurazioni in ordine all’assegnazione dell’appalto, Scariato predispose il progetto di illuminazione, ordinò le lampade e incontrò funzionari comunali e provinciali: oltre all’allora sindaco Alessandro Cattaneo, incontrò lo stesso Luca Filippi e l’assessore comunale Antonio Bobbio Pallavicini.
Ma qualcosa non andò per il verso giusto, tanto che i lavori vennero affidati ad altra impresa. Scariato «cercò inutilmente di conoscere le ragioni della scelta; detto cambiamento lo indusse a pensare» che quest’altra società «avesse offerto all’indagato una percentuale maggiore» (Ordinanza, p. 2).
Domando: ma un pubblico ufficiale nonché amministratore non dovrebbe avere scolpito tra i suoi doveri quanto meno «quelli di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione»? Prescindendo da tangenti e corruzione, che ne è stato del principio di economicità, obbligatorio negli organismi di diritto pubblico quale è Asm? «Nel caso di specie» recita l’Ordinanza «non risulta che Asm Lavori, e per essa Filippi, svolgessero alcuna attività istruttoria precedente all’assegnazione delle opere acquisendo un congruo numero di preventivi» (p. 6).
L’Ordinanza del Gip Anna Maria Oddone riferisce lo stretto necessario a motivare la custodia cautelare di Luca Filippi. Ma altri filoni di questa inchiesta riportano ad Asm, società di cui il Comune di Pavia detiene il 95,7 per cento, che a sua volta controlla per intero Asm Lavori. Ad esempio, il Gip non si attarda sul «procedimento 1483/14 mod. 44 riunito a quello in esame», un filone che porta dritto dritto al cuore di Asm.
Dal 19 ottobre 2011 al settembre 2013 i membri del suo Consiglio di amministrazione (presidente, vicepresidente, consiglieri) e il direttore generale si sono sostanzialmente raddoppiati gli emolumenti in forma di “rimborso spese” mensili. Per la precisione, il presidente Giampaolo Chirichelli si «riconosce» 2.500 euro al mese in rimborsi forfetari (30.000 euro l’anno in aggiunta a 37.170 annuali – dato 2012 – già a sua disposizione); il vicepresidente Vittorio Pesato 2.000 mensili, mentre i tre consiglieri possono confidare su 1.500 mensili a cranio (da sommare al compenso annuale di 13.500 euro). Illecito, poiché questi esborsi pertengono all’ignara Assemblea dei soci e non al Cda (nello Statuto di Asm – “Poteri dell’assemblea”, art. 1 comma “e” – leggiamo che l’Assemblea dei soci – e non il Cda – «determina ai sensi di legge i compensi, i rimborsi spese e le indennità di missione del Presidente, del Cda e dei Consiglieri»); in particolare nulla sapeva il socio di maggioranza Comune di Pavia (il sindaco Alessandro Cattaneo disse: «non ne so nulla, sono decisioni del Cda di Asm»). Fra l’altro Chirichelli e Filippi – i due maggiori beneficianti beneficiati – sono stati eroici. Dai loro “report” si ricava che per oltre due anni hanno lavorato ogni singolo mese, luglio e agosto inclusi.
Gli altri sottoscrittori sono: Marco Bellaviti (poi assessore comunale all’Urbanistica), Luca Filippi, Alberto Pio Artuso e Vittorio Pesato. Forfait di 1.500 euro mensili anche per il direttore generale Claudio Tedesi.
 Il documento:

«Verbale della riunione del 19 ottobre 2011. Ordine del giorno […] punto 5. Proposta di rimborso spese per Amministratori e Dirigenti. Determinazioni inerenti e conseguenti. Sono presenti i signori: Giampaolo Chirichelli presidente; Vittorio Pesato vice Presidente (entra alle ore 18.15 per la trattazione del punto 5) [per l’appunto i rimborsi]; Marco Bellaviti, Luca Maria Filippi Filippi, Alberto Artuso consiglieri. Sono altresì presenti Roberto Ricotti, presidente Collegio Sindacale. […] Sul punto – leggiamo nel Verbale – si apre una esauriente discussione al termine della quale il Consiglio di Amministrazione, con l’astensione di volta in volta del soggetto direttamente interessato, delibera di riconoscere ad ogni membro del Consiglio di Amministrazione ed al direttore Generale un rimborso spese forfettario a fronte delle missioni e trasferte effettuate nell’esercizio delle relative funzioni. Di determinare la quantificazione del rimborso spese in: euro 2500/mese per il Presidente del Consiglio di Amministrazione [Chirichelli]; euro 2000/mese per il Vice Presidente del Consiglio di amministrazione [Pesato]; euro 1500/mese per ciascun consigliere [Bellaviti, Filippi e Artuso]; Euro 1500/mese per il Direttore Generale [Tedesi]». Eccetera.

La delibera non prevede “pezze giustificative” ma la semplice sottoscrizione di un “report” di trasferta. Sono a parte altri benefit quali telefono… autoblu… benzina…
 E tutto questo vale per i sei della “cupola” (va tuttavia riferito che solo Tedesi, Chirichelli e Filippi se ne sono avvalsi, eccome). Quanto agli altri, come si legge, potevano scegliere tra un «rimborso spese tradizionale» (la canonica “nota spese” con i giustificativi) e un sobrio nonché costante diritto al «rimborso forfettario nella misura del 40 per cento di quanto stabilito per il direttore generale», ovvero 600 euro. Quattrini, a quanto sembra, elargiti a più d’uno. Ad esempio, al presidente Chirichelli risultano onorati forfetariamente 7.500 euro da ottobre a dicembre 2011, 30.000 nel 2012 (in 12 comode mensilità) e 15.000 nel primo semestre 2013: in meno di due anni l’onorato presidente si è “rimborsato” 52.500 euro. E sono pubblici denari. Sempre ad esempio, nello stesso arco di tempo al consigliere Luca Filippi sono stati versati 31.500 euro.
Rimangono a noi sconosciute eventuali altre spese sostenute dal duo Chirichelli-Filippi e dal direttore generale Tedesi, possessori della carta di credito aziendale; così come ignoriamo se questi importi figurino stornati dai rispettivi emolumenti a forfait.
Su “amicopoli” in Asm Lavori torna ampiamente Donato Scova: «Per quanto riguarda l’esubero di figure amministrative e tecnici in Asm Lavori posso dire che ho constatato di persona, avendo avuto l’ufficio accanto a loro che detto personale si aggirava per i corridoi apparentemente senza alcuna attività. Emblematica la figura di un tecnico, tale Coerezza, che sino al 31 luglio 2014, allorquando ho terminato il mio incarico, era privo di qualsiasi mansione. L’unica cosa certa è che è amico intimo di Filippi sia stato assunto dallo stesso». Per Scova la situazione era sconfortante: «mi hanno riferito che, soprattutto i tecnici esterni a partita Iva, ovvero coloro che esercitano consulenza annuale con contratto fisso, erano soliti fatturare molto più di quello concordato perché dovevano versare una quota del loro danaro a Luca Filippi. A tal proposito so per certo che ultimamente tale Cavagnini ha presentato all’incasso una fattura di ammontare di circa il doppio dei pattuito ma che è stata respinta dall’attuale Amministratore Pietro Antoniazzi […] per quanto a mia conoscenza, le fatture dei tecnici sino alla gestione Lazzari sono sempre state saldate senza problemi e verifiche» (Ordinanza, p. 7).
A riscontro, valgano due telefonate, del 2 e 5 settembre 2014, di Pier Paolo Coerezza al neo-amministratore unico Antoniazzi, successore di Filippi e Lazzari ai vertici di Asm Lavori; l’amicone di Filippi lamenta il nuovo corso restrittivo inaugurato da Antoniazzi: «e infatti, … come faccio a timbrare…. Adesso… lascia perdere che io andavo a fare dei pranzi… e magari stavo via due ore…; … ma perché, ma perché… Il mio incarico è un po’ particolare… Non avevo un incarico fisso… Hai capito? Funzionava un po’ così».
Nel mirino della procura anche alcuni appalti esterni. Scova: «per quanto riguarda gli affitti di macchine operatrici per le attività di Asm Lavori, due sono state nel tempo le principali ditte a cui Filippi si affidava. Una, quella del figlio (consulente ed assunto a partita Iva) di Luigi Balduzzi» direttore tecnico di Asm Lavori (anche a lui una carta di credito aziendale, non di rado utilizzata per fini personali; suo figlio Massimo venne assunto a contratto in Asm Lavori). Balduzzi era solito noleggiare macchine operatrici dalla Care nolo, società di un secondo figlio, Paolo, assunto anche come consulente, «notizia come mi dice riportata anche dalla “Provincia Pavese” che per quanto ne so non è mai stata smentita da nessuno. La seconda per ora non me ne sovviene il nome. Nonostante non mi sia stata consentita l’acquisizione della contabilità relativa, ho avuto modo di verificare che per lavori di scarsa valenza economica e di realizzazione, sono state impiegate macchine operatrici con costi assolutamente anti economici e sproporzionati. Anche in questo caso mi è stato riferito che lo stesso Filippi al quale era stata fatta notare tale incongruenza abbia detto “altrimenti come faccio a farmi un regalino?”» (Ordinanza, p. 8). Funzionava un po’ così.

2. Continua

[qui « la prima parte]

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: