Il cambiamento continua

by

“Cattaneo detta le linee guida del candidato ideale di Forza Italia.
A Pavia non si è visto nulla”

di Marco Bonacossa

“Troviamo internamente a Forza Italia candidati alla carica di governatore forti e credibili, non espressioni dei soliti potentati locali che spesso oggi rappresentano più un limite che un valore aggiunto, abbiamo il coraggio di innovare, valorizziamo le competenze, la gavetta del territorio, l’onestà ed il curriculum dei possibili candidati. Sarà poi il Presidente Berlusconi, fra le diverse possibilità, a compiere la scelta migliore. […] Energie importanti, curriculum credibili, persone appassionate che da anni lavorano per Forza Italia senza chiedere nulla ne abbiamo davvero tante. Molti chiedono solo di poter correre per giocarsi una chance”. (9 febbraio 2015, fonte ilVelino/AGV NEWS).
Così Alessandro Cattaneo, l’ex sindaco di Pavia, attuale consigliere comunale e responsabile della formazione degli amministratori locali azzurri, detta le linee guida del candidato ideale di Forza Italia. Non è mai inutile ricordare che lui e alcuni candidati del partito berlusconiano alle elezioni comunali pavesi del 2009 e del 2014 sono presenti nelle carte dell’Inchiesta Infinito, dalle quali risultano rapporti, più o meno stretti, con Pino Neri, capo dell’ndrangheta in Lombardia, condannato a 18 anni di carcere, e Carlo Chiariaco, condannato a undici anni per concorso esterno in associazione mafiosa.  Nelle sue parole, oltre a tradire una incoerenza di fondo con la sua storia politica ci sarebbe da riflettere se, a queste parole, egli ci creda davvero oppure prenda in giro i suoi amici di partito e i cittadini italiani. Egli si augura infatti presidenti che non siano espressione dei soliti potentati locali come fu lui, in effetti, nel 2009 quando Abelli, che a testimonianza della sua sobrietà e scarsa rilevanza in campo politico veniva chiamato “il Faraone”, lo impose, non senza qualche mal di pancia dei suoi, come candidato sindaco dell’ex Pdl e di tutto il centrodestra. Una coerente incoerenza che poi lo ha portato a scaricare Abelli in occasione dei guai giudiziari della moglie. A proposito di potentati locali non ha esitato a stringere alleanze politiche con la famiglia Filippi che, negli ultimi due anni, è in gara con Berlusconi per il primato di indagini a loro carico.
“Valorizziamo le competenze”, quali? Non si preoccupò l’ex sindaco Cattaneo di controllare il curriculum degli uomini che gestivano l’ASM essendo lui il primo rappresentante dell’azionista di maggioranza dell’azienda?
Ancora più esilarante è il passaggio dell’onestà se legato al “sarà poi il presidente Berlusconi, fra le diverse possibilità, a compiere la scelta migliore”. Allora sì, il sigillo berlusconiano, fresco di quattro anni di condanna per frode fiscale non può essere che la garanzia migliore. Lo stesso Dell’Utri ha detto che, non appena sconta i sette anni di carcere per concorso esterno alla mafia, dirà anche lui la sua.
Conclude con “persone appassionate che da anni lavorano per Forza Italia senza chiedere nulla ne abbiamo davvero tante”. Il problema è se chiudono gli occhi, come ha fatto qualcuno, facendo prendere agli altri. Ma tanto poi decide Berlusconi, allora siamo tranquilli.

Annunci

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: