I duri e i molli

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Ripulire il pianeta. Arriva l’Expo e a pseudosinistra…

Contrordine compagni: con l’approssimarsi di Expo 2015 i Rom, tutti i Rom, tornano a essere paradigma di illegalità poiché «essere di sinistra non vuol dire essere molli. E la cultura dei diritti non trova nella legalità un avversario. Trova, anzi, il suo principale alleato». Parola dell’assessore al Welfare del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, in risposta alle accuse del Naga (associazione volontaria di assistenza socio-sanitaria e per i diritti di cittadini stranieri, Rom e Sinti) sui troppi sgomberi nella gestione degli zingari. Deboli con i Lupi, lupi con i deboli. Questa è la nuova «linea del Comune», ha aggiunto l’assessore del Partito democratico, «proprio quella giusta». Di seguito la replica del Naga alle dichiarazioni di Majorino. (G. G.)

Leggiamo con stupore le dichiarazioni dell’Assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute, Majorino. Stupiscono i contenuti e soprattutto il lessico.
A proposito degli sgomberi dei Rom l’assessore rivendica un operato muscolare e usa categorie come “mollezza” e “durezza”. Parole che credevamo appartenere a un’altra stagione e a un’altra classe politica. Ci siamo sbagliati. Ci si vanta della forza e si condanna la mollezza.
La vera forza per noi nasce dal confronto con la diversità, accetta le critiche, ricerca soluzioni condivise, pratica accoglienza e inclusione, così come è scritto nelle linee guida dal Comune stesso emanate.
Se essere forti vuol dire sgomberare sempre gli stessi tremila cittadini rom senza trovare soluzioni a lungo termine, allora rivendichiamo la nostra mollezza e rinnoviamo al Comune le nostre, molli, raccomandazioni:
– destinare fondi ad azioni concrete volte a favorire processi di convivenza civile;
– coinvolgere attivamente nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di qualsiasi progetto i rom destinatari;
– sospendere nell’immediato ogni sgombero forzato;
– riconoscere il diritto all’iscrizione anagrafica alle persone che abitano negli insediamenti informali e nei centri di prima e seconda accoglienza del Comune di Milano;
– garantire l’effettivo godimento del diritto alla salute per tutte le persone accolte nei Centri di Emergenza Sociale;
– attuare nel medio-lungo periodo progetti di edilizia abitativa di tipo diversificato; tutelare i minori (frequenza/ scolastica) e
– avviare progetti di inclusione lavorativa e abitativa negli insediamenti informali, fino all’accesso a soluzioni abitative adeguate.

I molli del Naga

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