Un fiore rosso per Edera

by

Edera Francesca De Giovanni era una bella ragazza di vent’anni, coraggiosa e per taluni sfrontata. Antifascista, venne catturata e torturata dai repubblichini e infine fucilata la notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 1944 dietro le mura della Certosa di Bologna, insieme al suo ragazzo Egon Brass e a Ettore Zaniboni, Enrico Foscardi, Attilio Diolaiti e Ferdinando Grilli. Fu la prima donna della Resistenza a finire di fronte a un plotone d’esecuzione nel capoluogo emiliano durante la Repubblica di Salò.

«Egon ti rivolse uno sguardo dolce, si sforzava di sorriderti: le vostre mani si sono incontrate e strette forte. Il rumore secco, metallico, degli otturatori che inserivano il colpo in canna.
E in quel momento, tenendo sempre la mano di Egon, ti sei voltata. No, alla schiena no, vigliacchi. Fu un attimo: vederti in viso, che nonostante le botte era ancora di una bellezza struggente, l’ufficiale esitò a dare l’ordine estremo. E tu, Edera, che zitta non eri mai stata davanti ai soprusi degli uomini, hai detto con voce chiara: “Vedo che tremate, anche una ragazza vi fa paura”. Le raffiche ti hanno colta così, con gli occhi fissi sulle loro facce tetre, la mano di Egon stretta nella tua, e lo scintillio dello sguardo del ragazzo slavo che voleva dirti “non aver paura, amore mio, ce ne andiamo insieme e non ti lascerò mai più”».

Pino Cacucci, Nessuno può portarti un fiore, Feltrinelli 2012

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: