Lo mio maestro

by

«chi salva la vita salva il mondo intero» (dal Talmud)

Elio Toaff è morto centenario ieri sera a Roma; era nato a Livorno il 30 aprile 1915. Rabbino capo della comunità romana, è stato tra i maggiori fautori del dialogo tra ebrei e cristiani, sancito dalla visita di Giovanni Paolo II alla Sinagoga di Roma il 13 aprile 1986, la prima in un Tempio ebraico. Con l’avvicinarsi del 25 aprile, vale qui accennare al suo passato di partigiano sui monti versiliesi. Fu anche testimone della strage di civili a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto 1944, come ci ricorda Enio Mancini, uno dei pochissimi sopravvissuti, in questo brano ripreso da Stella d’Italia (Mondadori 2013, pp. 136-38).

Che può esserci di più orribile di questa “terra bruciata”? Enio racconta ciò che vide Elio Toaff, il futuro rabbino capo di Roma, all’epoca partigiano su questi monti. Era giunto quasi per caso a Sant’Anna in quella tarda mattinata, poco dopo la partenza dei tedeschi: «Dietro la chiesa una sola casa superstite. L’uscio era spalancato. Toaff entrò e tutto pareva in ordine, a parte un dettaglio: in mezzo alla stanza sedeva morta la Evelina, quasi fosse stata viva. Il giorno prima del massacro aveva avuto le doglie per il suo terzo figlio. Le belve avevano squarciato il suo ventre con una baionetta e strappato il bimbo vivo dalla pancia e freddato con un colpo alla tempia. Il cordone ombelicale ancora legava il cadaverino alla madre uccisa».

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: