Linciamo umani

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Il linciaggio “antifascista” via web
di Sergio Baratto

Una donna, una donna qualunque, fa una cosa che fanno milioni di persone ogni giorno: scrive su un social network un commento volgare e razzista a margine di una notizia tragica (l’annegamento di centinaia di migranti nel Mediterraneo). 
Al tweet del “Fatto Quotidiano” che dà la notizia del naufragio («Immigrazione, strage nel Canale di Sicilia: 700 morti»), risponde: «Non ci credo… Troppo bello x essere vero». 
Lo fa a cuor leggero, come fanno milioni di persone ogni giorno, usando il proprio nome e cognome. 
Qui la chiamerò M. E.

M. E. ha un account anche su Facebook. Sapendo il suo nome e cognome, trovarlo è questione di un secondo. 
Come succede spesso, M. E. non ha modificato le impostazioni di privacy del suo account, che dunque risulta accessibile a tutti gli utenti, e non soltanto ai suoi contatti. 
Anche le sue foto sono visibili a tutti: mostrano una signora non più giovane, dal viso un po’ segnato dall’età, un po’ trascurato. 
C’è lei con un cane, con una bambina piccola, da sola in cucina. Alle sue spalle, in questo scatto, si vedono i canovacci per asciugare le stoviglie, le presine, un muro di piastrelle bianche. Una casa qualunque, dall’aria familiare.
Il commento razzista di M. E. viene ripreso. Diventa l’epitome di quella schiuma xenofoba e incattivita che sempre più si produce sui social network quando si tratta di immigrati, musulmani e rom. Viene mostrato in tv, comincia a fare il giro del web. Finisce in pasto all’indignazione montante dei difensori dell’umanità e del bene. Rintracciarla su Facebook, come ho detto, è facilissimo. Ci vuole un attimo. Così come scrivere sotto uno dei suoi post o delle sue foto. Il risultato è una valanga di insulti più o meno sgrammaticati, più o meno sessisti, augurii di morte e atroci sofferenze, foto di bambini africani annegati. Spesso replicati identici più e più volte, sotto ogni post, forse per essere sicuri che M. E. li legga, non se ne perda nemmeno uno. 
Un vero e proprio linciaggio virtuale scaturito sull’onda di una indignazione che risponde bene e in fretta ai meccanismi pubblicitari, molto pronta a farsi condurre per mano dalla rete e dalla televisione, ferocemente conformista. 
Un linciaggio condotto apparentemente in nome di quella umanità dolente e straziata che affollava il barcone affondato, ma specularmente identico ai pogrom verbali a cui internet ci ha purtroppo abituati, e a cui anche M. E. con il suo lapidario commento xenofobo ha nel suo piccolo partecipato.
Proprio come nei pogrom verbali, la stessa impressione di parlare a nome della totalità: «Tutta la penisola è contro di te», «La gente ti odia…»
E poi, immancabili, gli insulti sull’aspetto fisico: «Sei un mostro. La donna più brutta del mondo. Fai senso», e quelli a sfondo sessuale: «Guarda quanto sei brutta, saranno 30 anni che nessuno ti scopa, ecco perché hai tutto questo odio». «Secondo me gode ad essere insultata e sogna di essere posseduta da bande di mandingo».
Persino alcune utenti vi si lasciano andare. Eleonora S.: «Ma quella chinata in mezzo ai campi? Forse te che aspetti un bell’africano da dietro… incominceresti a non disprezzarli più!!»

Torno a visualizzare la foto che ritrae M. E. con una bambina piccola (forse la nipotina?). In calce ci sono le reazioni degli indignati da tastiera. Oltre all’immancabile immagine del cadaverino della bambina annegata, c’è il commento di Michele D.: «La scrofa si e’ anche riprodotta».
Sotto la foto di M. E. in cucina (dove ha gli occhiali e sorride, mostrando una dentatura un po’ irregolare) leggo: «Sei un mostro … La donna più brutta del mondo … Fai senso …
Vecchia megera … Dimostri 70 anni … Sei orribile … mi sa che il tuo dentista è immigrato, altrimenti non si spiega sto astio … Guardandoti mi sono tolto ogni dubbio, sei un mostro, dentro e fuori! … Volevo vedere la faccia di una stronza … Capace vai anche in chiesa … Ti auguro di morire affogata e di patire un casino… Che merda che sei … Ma quanto sei brutta? Sei peggio della morte … Mi sono tolto la curiosità di vedere la tua faccia da inutile e insignificante ammasso di materia, e pensare che bisogna anche pagarti la pensione … io nn credo le convenga essere razzista cn quella faccia… mortacci tua che sei brutta…dentro e fuori … signora…ha rotto tutti gli specchi in casa??? orrenda! … e io che credevo che la donna più brutta del mondo fosse donatella versace. qui c’e’ la prova che mi sbagliavo … non ci credo, troppo brutta per essere vera !! … che schifo di donna!!! … Brutta!!!! … Brutta schifosa … c’hai proprio la faccia di cazzo … Mortacci tua quanto sei brutta … Ma che ti hanno fatto con i pezzi di ricambio?
ma cosa ridi, brutta schifosa che sei!! sei una merda dalla testa ai piedi!!
spero in una fuga di gas in questa tua miserabile cucina, strega settantenne coi capelli così lunghi, faresti schifo persino ad un criminale in carcere da vent’anni, bleah!!! … sei un cesso!!! Ora comprendo perché tanto odio, colpa di madre natura che ti ha fatta così brutta e vomitevole! Ti guarderò tutte le volte che mi siederò sul wc per stimolarmi! … e con quella faccia ti permetti di essere razzista? Ma nasconditi sotto al Burka e ringrazia Allah se trovi uno che ti carica … Un cesso! Un cesso a motore! … Non ti toccherei nemmeno col cazzo sporco di merda del mio peggior nemico … Fossi in te valuterei seriamente il suicidio tanto non servi a un cazzo e sei pure uno stracesso…credo che tu non abbia mai trombato e il motivo è sotto gli occhi di tutti. Intanto c’hai la faccia di merda: merda come tutti i razzisti come te. Baldracca ma va a cagare va … Stupida brutta sporca frustrata … gioire della morte degli altri, spero che Dove ti trovi ora ti prenda l’infarto e che tu non abbia nemmeno il tempo. Stronza … A guardarti, sei brutta come donna, brutta come persona, perchè devi esistere? Buttati che è morbido (con i chiodi) che te lo meriti».
Anche la cucina sembra partecipare della natura repellente di M. E.: «è anche sporca guardate alle sue spalle la cucina è tutta disordinata e sporca», fa notare Mariarosa D.

Impressiona, scorrendo le centinaia di commenti, la reiterazione ossessiva dell’immagine di quel corpicino annegato (a volte accompagnata da messaggi lapidari: «Corpo di bambina affogata di cui lei è tanto contenta», «Gioisci, verme», «Gioisci, stronza»).
 La trovo insopportabile, devo distogliere lo sguardo ogni volta che facendo scorrere la rotella del mouse mi si ripresenta sotto gli occhi. Non so se sia una cosa buona o cattiva, se sia rimozione, se sia un rigurgito di ipocrisia, o se sia semplicemente perché vedo mia figlia specchiarsi in quella bambina morta e dunque devo ricacciare nella cella piombata lo spettro che infesta il retrobottega mentale di ogni genitore…
Penso a questi eroi da tastiera che fanno virtualmente a brandelli la signora M. E. usando come spranga virtuale la foto vera di una bambina morta. 
Così facendo si sentono meglio? 
Si sentono migliori?

Ancora mi mancava, il linciaggio antifascista via web. Un modo nuovo, pratico e a buonissimo mercato di fare la lotta partigiana: «Meriti di fare la fine degna di ogni fascista … Piazzale Loreto ti sta chiamando… Te ne meriti tanto di dolore …da affrontare da sola su una sedia a rotelle … Spenditi i soldi in medicine baldracca fascista di merda
Il bersaglio è facile». 
M. E. non è un politico, non è un VIP. È una donna, non giovane, non bella. 
Non ci vuole un grande ardimento per sputarle in faccia.
Leggiamoli allora, questi sputi virtuali antirazzisti (o meglio una piccola parte scelta a campione), come un mantra o come un poema beat, usando ogni frase come un verso e ogni verso come metro del respiro:
«Razzista lurida infame … se fossi la tua vicina di casa verrei e ti pesterei le dita con un martello, almeno le dita per evitare di scrivere tanta crudeltà e orrore. Le puttane in confronto a questa sono SANTE perchè non incitano alla violenza, le puttane vendono la propria carne e non la dignità umana come fa questa miserabile … Lei è una zozzona, schifosa, lurida, vomitevole pozzanghera di merda, ignorante e incivile.Vorrei averla davanti per sputarle in faccia. Lei è pura immondizia della società e con quella faccia non poteva che essere altrimenti. Vergognati pantegana e se hai un pò di pudore e coraggio tolga il nome della scuola che ha frequentato, perché è un insulto alla dignitá del liceo classico e soprattutto all’amore e alla solidarietà degli angeli. In ultimo tanti auguri al suo cane, vivere accanto a lei deve essere veramente degradante, ignobile e deprimente. Vergognati lurida cagna miserabile … SEI SATANA … hai un impasto di pattume al posto del cervello … Vergognati per ciò che hai scritto … Salta nel cesso, e tira la catena …Infame, vergognati. Non auguro il male a nessuno ma per te farò un’eccezione: spero che domani tu non possa vedere sorgere il sole … fatico a considerarla un essere umano. Mi fa venire il vomito la sua disumanità. Provo pena per chiunque abbia ereditato il suo dna scadente. Vergognoso animale … sei il diavolo, mi fai schifoooooooooooooooooo vatta afare benedire prima di rendere l’anima al diavolo … Brava signò! Ti sei rovinata la vita. Ora tutta Italia sa che hai un cervello di gallina e fai schifo ai porci!!!! … Se tu e il tuo cane doveste malauguratamente affogare io dovrò fare una scelta nel compiere il salvataggio. Ovviamente salverei il cane!!! … Spero ke ci sarà un altro kabobo ke ti picconera’ quella testa di cazzo ke ti ritrovi lurida befana ignorante … spero che un tumore alla vulva ti seppellisca entro 3 minuti merda … TORTURA ETERNA PER TE … poichè l’Italia sta diventando di nuovo un popolo di migranti io spero fortissimamente che i tuoi figli e nipoti facciano la stessa fine di quelle povere 700 anime … Sei solo una povera stronza! … vai a costituirti … criminale di merda … Ma buttana infame giusto tu mi parli di arte ma muori merda … MERDA !!!!!! … vecchia brutta e demente mentale brutta fuori e brutta dentro … sappiamo e soprattutto so dove abiti IGNORANTE … mi fai schifo … Sei una vegogna per l’umanitá é gente come te che manda questo mondo in putrefazione…ti meriti di soffrire la paura e le stesse pene che questa gente ha dovuto patire x tutta la loro vita!! … SEI UNA CESSA!!!!!!! … brutta a dir poco, anziana che vuole fare la teenager (smettila con i selfie, lasciale fare ai ragazzini ste puttanate), ha studiato arte e fa finta di essere laureata, vita sociale 0 (per mettere in mostra la sua falsa autorità ha caricato foto solo con animali o bambini),cattiva perchè quando la mattina si alza e si guarda lo specchio, inizia ad avercela con il mondo intero… vergogna per quello che ha scritto, spero solo non abbia figli e comunque è giusto che gente così venga sputtanata e insultata intensamente, meno quadri e selfie e più cervello signora, si vergogni alla sua età avanzata,ciao nonna … Azzoccola … spero tu muoia della morte più atroce e dolorosa che esiste e che negli attimi precedenti la tua morte ti compaiano tutti e 700 i volti di quelle persone morte, uno dopo l’altro, spero che almeno in quel momento tu possa capire che schifo sei … Solo una cosa, se mai ti incontrassi per la strada: uno sputo in faccia, ben tirato … ti manca solo la catena per essere un cesso, censurati oppure trovva un sacchetto e rifiutati da sola … Sei una grandissima troia … volevo dirti che sei una merda senza cuore … ci inviti al suo funerale … ti auguro di affogare …nella merda … Merda. Sei il peggio … E tu sei brutta di nulla!! Se ti buttano in un sacco dell’immondizia, ti risputa fuori … Ma qualcuno t’avra’ mai trombata? Ma nemmeno un attore porno ci riuscirebbe … vogliamo vedervi annegata in mare, disgustoso pezzo di cagna, così forse si rispettano le persone che sono morte in cerca di comfort che per voi è stato dato. … Voglio vederti annegare lentamente! … ma hai provato a farti inculare dal cane che vedo nella foto di copertina bragagnolo? magari eviti di scrivere minkiate se sei analmente impegnata … ti cargherei di legnate…da donna a “donna”!!!! … vieni dalle mie parti e ti rompo il culo brutta stronza!!! … non sei degna di essere chiamata essere umano, perchè sei un essere disumano, tu sei una bestia. se credi in qualche dio, spero ci sia un girone dell’inferno fatto apposta per te e gli stronzi come te … Brutta e stupida … ma non ti sei ancora cancellata dalla faccia del pianeta ???? La gente ti odia sparisci … hai presente quel dolore che senti ogni tanto nel basso ventre? quella macchiolina sulla radiografia dove non dovrebbe esserci alcuna macchiolina? ecco quello ti meriti, un cancro, che ti faccia soffrire di un dolore indomabile. che di gentaglia come te questo pianeta trabocca … Ti auguro che ti venga a mancare qualcuno in famiglia con la stessa sofferenza che hanno provato queste povere persone in cerca di una vita migliore. Sei una persona ignobile e mi fai schifo … Basta vedere quali gruppi frequenti per rendersi conto che sei una povera cerebrolesa. Fatti sacrificare da qualcuno delle sette che frequenti, infame. … Suicidati essere ripugnante,sei squallida, arida e decerebrata … Che tu sia maledetta troia. ..spera di non trovarmi mai davanti … Sì, ammazzati, dai … Ho il tuo nome stampato nella testa. Sei brutta dentro e fuori. Vergognati! … la suggerirei come un’aggiunta all’atlante criminale di Lombroso. Lo sa che molti di quei poveracci erano stati chiusi nelle stive da aguzzini amici suoi? Scommetto che potrebbe avere anche un orgasmo dopo questa notizia. Non ci sarà pietà quando arriverà la sua ultima ora. E arriverà, non dubiti … SCHIFOSA LAVATI QUELLA BOCCACCIA PRIMA DI PARLARE…A TE CI VOREBBE UN BELL’AFRICANO CON UN BEL C….. CHE TI SFONDA IL CULO VECCHIO E MARCIO CHE HAI! MI SA CHE è QUELLO CHE VUOI, MA ESSENDO COSI MOSTRO SIA DENTRO CHE FUORI NON TI CAGA MANCO UN VERME! … Non trovo parole per dire quale ribrezzo mi fa ! mi chiedo ora quanti degli amici che lei ha qui su fb, ben 164 , si siano vergognati di esserlo! fossi io mi sarei gia’ tolta -persone come lei andrebbero isolate! … Puttana non devi mai più offendere quei poveri africani che sono morti se no finisci male … Cancro umano. … Puttana! … Merda, muori! … Morte per te. … Meriti di fare la fine degna di ogni fascista. Bruciata viva, poi quando stai x morire, rianimarti, e poi giù di nuovo con torture, e così via x alcune volte prima di lasciarti morire!! … peccato tu non sia nata in Africa!»

È probabile che tutto mi divida da M. E. 
Che io e lei siamo due mondi lontanissimi, per sensibilità, idee, esperienze. Poiché non la conosco, non so se sia una persona cattiva o solo una persona normale che ha scritto una cattiveria, come fanno tanti, con la stessa avventatezza con cui un tempo, in assenza di tastiera e social network, si usava dire cattiverie, volgarità razziste, sconcezze inascoltabili.
Posso dire che certamente mi disgusta quel suo commento a margine della morte in mare di centinaia di esseri umani inermi.
Però ieri sera, quando sono finito nel profilo Facebook di M. E. e mi sono trovato di fronte alla reazione dei “buoni”, sono stato male, tanto che ho dovuto spegnere il pc. 
Ho provato angoscia e pena. 
Per lei. Per la strana, inspiegabile empatia istintiva che per un attimo ho provato di fronte alla faccia di questa donna – anche se solidarizza con i torturatori della Diaz o si incazza perché nessun politico ha ancora istituito campi di concentramento e lavoro coatto per gli immigrati – che nella foto guarda nella webcam con lo stesso sguardo miope di mia madre. Per la bambina morta annegata e riprodotta per decine e decine di volte, decine e decine di morti pixelate, al fine di punire una sconosciuta che ha gioito di quella sua morte. 
Per la percezione fisica di tutto quell’odio generato dall’odio, di quella palla necrotica di odio autoreplicantesi, automoltiplicantesi. 
Per noi tutti, per quello che stiamo diventando o che siamo diventati, nelle nostre assurde e feroci barricate o trincee.

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