Il Depa incontra i pavesi

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Ad un anno dalle elezioni Insieme per Pavia invita il sindaco a parlare ai cittadini e a tracciare un primo bilancio della sua giunta.

foto di Paolo Ferloni

foto di Paolo Ferloni

Venerdì 12 Insieme per Pavia ha fatto sì che i pavesi incontrassero il sindaco Depaoli nella sala San Martino di Tours. Una serata aperta a chiunque avesse delle domande da porre al primo cittadino. Dopo un anno di governo monocolore, quello del Partito Democratico, il movimento civico ha pensato che si dovesse andare oltre alle dinamiche fatte di “mi piace” e commenti su Facebook e fosse giunto il momenti di confrontarsi faccia a faccia con il rappresentante più alto dell’istituzione comunale. Insieme per Pavia lo ha fatto per prima e lo farà in futuro, perché ritiene che uno dei doveri politici dei rappresentanti cittadini sia quello di raccontare alla città e ai suoi abitanti cosa abbiano fatto, cosa non abbiano fatto e perché. A tal proposito è giusto sottolineare che il sindaco Massimo Depaoli non si è sottratto dallo stilare questo primo bilancio della sua attività, incalzato dalle domande dei due moderatori, Marco Bonacossa e Stefania Vilardo, e da quelle del pubblico.
Una serata che ha visto una fitta partecipazione cittadina, circa ottanta persone, ed è stata chiarificatrice, per certi punti, e propositiva, per altri.

PARTECIPAZIONE E OPPOSIZIONE

Dalle domande del pubblico e dei moderatori si è più volte parlato del tema della partecipazione.
In questo clima di ostilità verso la politica e i suoi rappresentanti, la partecipazione, l’interesse e la volontà di impegnarsi sono le uniche e più forti armi a disposizione per contrastare quelle formazioni politiche che, in nome della difesa di una indefinita sicurezza, propongono rozze parole d’ordine, non più lunghe di un tweet, per conquistare consensi.
Messaggi usa e getta che penetrano soprattutto tra quelle classi sociali che, colpite dalla disoccupazione e dalla povertà, confondono, la maggior parte in buona fede, la legittima rivendicazione dei propri diritti e di migliori condizioni di vita con la limitazione o eliminazione di quelli che hanno un passaporto diverso.
Questa serata Insieme per Pavia l’ha quindi realizzata e ne farà altre soprattutto per quelli che un tempo venivano chiamati proletari e che, oggi più di ieri, si sentono esclusi dalle dinamiche di Palazzo. Non si manterrebbe fede al nostro motto, “per una città dei cittadini”, se ci fossimo chiusi in noi stessi dopo il deludente risultato elettorale di un anno fa. La volontà di organizzare una serata di questo tipo nasce anche da una evidente mancanza di informazione. Riteniamo, infatti, che tra i banchi del consiglio comunale non vi sia un’opposizione degna di questo nome, come invece fu Insieme per Pavia con i suoi rappresentanti durante la giunta Capitelli e quella Cattaneo. Come si è potuto leggere sui giornali e su questo blog l’opposizione di centrodestra, mantenendo una certa coerenza, gli va riconosciuto, ha continuato a litigare sulla spartizione dei posti nei vari consigli di amministrazione e lo ha fatto con dichiarazioni shock sui giornali e memoriali scandalistici, con tanto di nomignoli zoologici. Nulla che, se si esclude l’innumerevole sequenza di foto che ritraggono l’erba alta in città, riguarda i cittadini e i loro bisogni.

COSE POSITIVE REALIZZATE

Nell’intervento iniziale il sindaco Depaoli ha elencato una serie di punti riguardanti le cose positive realizzate nel suo primo anno di amministrazione.
Le fasce orarie di utilizzo delle slot machine; l’aver mantenuto in attività, con l’aiuto della fondazione della Banca del Monte, il cinema Politeama; la mobilità, con la chiusura di Piazza Cavagneria e Corso Carlo Alberto al traffico, l’installazione, in diverse zone della città, dei parapedoni per impedire il parcheggio selvaggio che troppo spesso ostacolava il passeggio degli anziani, degli invalidi o delle famiglie con passeggini; il non aver tagliato fondi destinati alle spese sociali e per i meno abbienti; le iniziative in ambito culturale, tra le altre l’arrivo dell’arazzo raffigurante la battaglia di Pavia, e le manifestazioni di svago che verranno fatte sia al Castello che in zone periferiche come Piazzale Torino, nel quartiere Vallone, a Ferragosto.

NOMINE ED ERBA ALTA

Il sindaco ha, innanzitutto, sottolineato la differenza tra le nomine fatte dalla sua giunta e quelle della scorsa amministrazione. In particolare ha parlato di ASM dove, all’appartenenza partitica, ha dichiarato di aver preferito la nomina di tre amministratori con un ricco curriculum, quindi ognuno competente per gestire uno specifico ramo dell’azienda municipalizzata.
A proposito dell’erba alta, ormai un’emergenza, il sindaco Depaoli ha ammesso, non sarà l’unica volta durante la serata, una propria mancanza, accettando anche le critiche del pubblico sul tema. Un problema che si è trascinato per troppo tempo e che troverà una soluzione, secondo le sue dichiarazioni, quando ad ottobre verrà pubblicato un bando di gara. Il bando prevedrà, secondo le sue parole, la divisione della città in cinque diverse zone e per ognuna di esse ci sarà un’azienda o una cooperativa sociale diversa ad occuparsene. L’ex consigliere comunale Walter Veltri ha sottolineato come vi sia già una certa difficoltà nel seguire il lavoro di un’azienda e che con cinque ci sarebbe il rischio di un corto circuito di competenze, oltre che oggettive difficoltà nel controllare l’operato di tutte, ma il sindaco si è dichiarato sicuro della bontà e fattibilità di questo progetto.

AMBIENTE E RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il sindaco Depaoli ha promesso che a partire da settembre, per renderla operativa entro fine anno, lavorerà sulla raccolta differenziata da estendere su tutto il territorio cittadino ed aumentare così la percentuale pavese che è tra le più basse in Lombardia.
Inoltre ha raccolto il suggerimento di Stefania Vilardo di pubblicare sul sito del Comune i dati riguardanti l’inquinamento dell’aria per sensibilizzare i cittadini su questo tema, sperando che i pavesi possano rinunciare così all’automobile, quando non necessaria.
Molto interessante è stato l’intervento di un cittadino presente tra il pubblico che ha raccontato l’ecologico e umanistico esperimento, ben riuscito, di Bogotá, in Colombia, che ha vietato ai mezzi motorizzati, nel giorno di domenica, talune arterie stradali della città per donarle, di fatto, ai pedoni.
Depaoli ha dichiarato che, qualcosa di simile, magari con fasce orarie limitate di domenica, sarebbe possibile attuarla anche a Pavia.

FINE 2015/INIZIO 2016

Tra le iniziative che il sindaco ha dichiarato di voler portare a compimento entro la fine dell’anno e i primi mesi del 2016 vi sono, oltre alla già citata raccolta differenziata in tutta la città, una modifica dello statuto comunale per permettere la creazione dei consigli di quartieri. Una formula che, secondo il primo cittadino, risponde al bisogno di partecipazione dei cittadini e di coinvolgimento di questi, da parte dell’amministrazione comunale, nelle decisioni e nei lavori. Ha anche espresso la volontà, fino ad ora generica, di arrivare al bilancio partecipato.
Tutte tematiche che Insieme per Pavia presentò nel suo programma elettorale un anno fa.
Il PGT (Piano di governo del territorio), del quale Insieme per Pavia ne ha denunciato più volte nel corso degli anni la pericolosità ambientale, sociale ed artistica, disegnato dell’ex sindaco Cattaneo e dalla sua giunta, verrà ripreso in mano e modificato. Depaoli ha dichiarato, rispondendo all’obiezione di chi sostiene che il Pgt sia formalmente in vigore, come ora, in questo determinato momento storico, non vi siano investimenti nel settore edilizio, ma ciò non toglie che il Piano di governo del territorio vada modificato per evitare speculazioni edilizie, in particolar modo nel centro storico.
La possibilità, già votata all’unanimità diversi anni orsono dal consiglio comunale, di candidare il centro storico di Pavia a patrimonio mondiale dell’umanità con l’Unesco è stata un’ipotesi accettata dal Sindaco che ha dichiarato di volerne studiare la fattibilità.

CASE COMUNALI

In un clima sociale dilaniato dalla crisi economica, dall’altissima disoccupazione, in particolare quella giovanile, e dalla corruzione politico mafiosa trovano posto formazioni politiche, come Casa Pound, che gettando benzina sul fuoco alimentano un clima di contrapposizione tra persone di diverse nazionalità. Il tema della casa a Pavia ha vissuto e vive una vera e propria emergenza dovuta all’alto numero degli sfratti e delle chilometriche liste d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare. A riguardo delle case comunali (quelle dell’Aler riguardano la Regione Lombardia) il sindaco ha dichiarato che il Comune di Pavia possiede circa 800 immobili (non è stato possibile capire il numero degli appartamenti liberi, ma non dovrebbe essere complicato dato che è stato fatto un censimento) e che per le case vuote l’assegnazione non verrà fatta su un principio di nazionalità, ma verranno avvantaggiate le famiglie meno abbienti con minori.

SICUREZZA

Anche su questa tematica il sindaco ha dichiarato la propria responsabilità sulla lentezza dei provvedimenti attuati. Ha sottolineato, inoltre, l’importante ruolo di deterrenza che i vigili di quartiere svolgono e ha invitato a non confondere i dati reali della criminalità e l’alta percentuale, questa sì, di percezione di insicurezza.

TARI

Per il 2016 il sindaco ha promesso che non ci sarà un aumento della Tari. E che se ciò dovesse avvenire sarà della misura dell’1% al massimo.

ANTIFASCISMO, ANTIBULLISMO E TESTAMENTO BIOLOGICO

Depaoli ha raccontato che continuerà, con la sua giunta, nella difesa dei valori antifascisti e nel sensibilizzare i cittadini, soprattutto i più giovani, all’educazione verso le differenti identità sessuali. Il testamento biologico sarà discusso in consiglio comunale e, si è appreso dalle sue parole, la considera una di quelle tematiche che è giusto affrontare in un “parlamento” cittadino.

SI PUO’ FARE DI PIU’

Questo è stato il leitmotiv da parte del sindaco Depaoli. Più volte lo ha ripetuto durante le risposte alle domande dei cittadini e più volte, difendendo la sua squadra di governo, si è assunto la piena responsabilità dei ritardi nell’operato della giunta. Ha candidamente ammesso che, probabilmente, in questo primo anno di amministrazione, è mancata una totale interazione e comprensione tra la giunta e i tecnici, ovvero i dirigenti e i dipendenti comunali, sull’idea di città che la squadra di governo di Massimo Depaoli ha disegnato e che i cittadini hanno premiato alle urne.

Insieme per Pavia non smetterà di studiare le dinamiche politiche e sociali della città, a svolgere ogni tipo di iniziativa pubblica e, come venerdì scorso, non esiterà a chiedere al sindaco di riportare ai cittadini cosa stia effettivamente facendo o non facendo. Lo facciamo perché crediamo nella libertà e, come diceva Gaber, la libertà è partecipazione.

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Una Risposta to “Il Depa incontra i pavesi”

  1. Anonimo Says:

    Magari digli a Depaoli che, anziché parlare di mancata interazione tra giunta e dipendenti, non sarebbe un danno se cambiasse alcuni dirigenti. A cominciare da quelli che non si fanno scrupoli di dare sanzioni disciplinari ai dipendenti sulla scorta di menzogne dichiarate volutamente. Che poi, guarda caso, sono quelli più compromessi con il sistema voluto da Cattaneo.
    La mancata interazione dipende proprio dal fatto che ha confermato per intero tutti i dirigenti e le posizioni organizzative scelti e voluti da Pupo. Davvero non se ne rende conto?

    Vito Sabato

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