Sei su scherzi a parte

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Sulla “Provincia Pavese” di stamane viene pubblicata in buona evidenza questa lettera del Consigliere comunale del Partito Democratico Luigi Furini. Titolo, si spera ironico: “Via Crucis della questua. Adesso basta”.

«Scusate, qualche giorno fa sono stato in due posti, all’ospedale e al mercato di piazza Petrarca. Sono stato fermato da almeno 20 persone che mi hanno chiesto denaro. Davanti al Dea, due persone fermavano i passanti per chiedere aiuti contro il cancro. Ho risposto che, per quanto riguarda la beneficenza, ho già i miei riferimenti e so bene cosa fare. Uno dei due mi ha riconosciuto (perché vado a dire cazzate nelle tv private parlando di calcio) e mi ha urlato: “Furini sei un infame, lasci morire i bambini di cancro”. Ora, non ho replicato perché ho la testa da un’altra parte (quando uno frequenta l’ospedale, qualche problema ce l’ha) e me ne sono andato. Dove? Al mercato. Da Piazza Petrarca a via XX Settembre mi hanno fermato in otto, e poi in corso Cavour, piazza della Vittoria, ecc… Così ho deciso. Chiamo i carabinieri. Voglio sapere chi sono questi, che autorizzazione hanno per fermare le persone all’ingresso del Dea, chi li manda e chi li mantiene. Certo, dottor Moneta, lei ha altro da pensare (mandare avanti il San Matteo non è un gioco) e non la voglio distrarre. Anche Depaoli ha i suoi (per lo stesso motivo di Moneta). Però la città è invasa da queste persone. Io penso e credo che Pavia abbia le possibilità e le strutture per ospitare chi ha bisogno (lo ha sempre fatto, nei secoli) e che questo degrado debba presto finire. Al San Matteo vado due-tre volte al giorno. Se uno mi dice ancora che sono un infame, prometto di reagire. O lo prendo a cazzotti o chiamo i carabinieri (dipende da come mi sento). Però nella civile Pavia, non si dovrebbe arrivare a tanto (oppure l’incivile sono io?). Luigi Furini consigliere comunale»

Sì, Furini, l’incivile sei tu. E fare di tutta l’erba un fascio littorio ovvero sommare chi ti insulta a chi chiede l’elemosina è segno di profondo malessere, lo stesso che ha concorso a produrre il degrado attuale: civile, morale, politico, sociale.
Contemporaneamente non si registrano interventi infastiditi del consigliere comunale di centrosinistra in denuncia o condanna, guardando al passato, anche di uno, uno solo dei numerosi illeciti emersi in questi anni in danno della collettività, ben più gravosi di un questuante: infastidiscono i poveri visibili per strada e non certi ricchi che, nell’ombra, realizzano plusvalenze milionarie favoriti da certificazioni comunali farlocche.
Sempre ad esempio e guardando al presente, non si registrano interrogazioni volte a conoscere com’è che il Comune, da lui rappresentato, scelleratamente mantiene inoperoso un funzionario tutto d’un pezzo e non prezzolato, lo stesso che in questi anni ha denunciato ruberie, furfanti e indebite coperture comunali: stipendiato e inoperoso, con relativo danno per lui medesimo e per la collettività.
Nulla di tutto questo: per Furini il problema è la mano tesa di un poveraccio, italiano o straniero che sia.
Sì, la miseria è un problema e chi vi cade si trova a intraprendere una vera e propria “Via Crucis”. Ma c’è una miseria che va oltre: quella di chi biasima e condanna i poveri e non le povertà. (G. G.)

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4 Risposte to “Sei su scherzi a parte”

  1. Luigi Furini Says:

    Signor Giovannetti, ha proprio sbagliato bersaglio.
    Ecco la mia risposta.

    Andiamo per punti.
    1) Perché scrive fascio littorio? E non solamente fascio?. Vuole darmi del fascista? Guardi, lasci perdere. Per me parla il mio passato e tanti anni di impegno a difendere la democrazia, soprattutto con centinaia di articoli contro la corruzione e il malaffare.
    2) Dovrei ancora denunciare gli illeciti “emersi in questi anni in danno della collettività”? Lo ha fatto il PD pavese, al quale sono iscritto, quando si presentato alla città per chiedere di cambiare la precedente amministrazione. Dovremo farlo tutti, uno per uno, consiglieri comunali, iscritti e simpatizzanti?
    3) Sul funzionario “mantenuto inoperoso”, no so. Mi faccia il nome. Poi le prometto, vado a vedere di che cosa si tratta.
    4) Ho scritto che Pavia ha strutture e capacità per ospitare e aiutare i tanti poveri che tendono la mano. Ho sbagliato? Lei vorrebbe questi centri vuoti e i “poveracci” (come li chiama lei) in mezzo alla strada a chiedere l’elemosina? Ma dove vive? Ma si vergogni.
    5) Mi accusa di biasimare e condannare i poveri e non le povertà. Si lotta per combattere le povertà e mi sa che in questi anni non ci siamo riusciti. I poveri sono sempre di più. Io avrei in mente un altro tipo di società, più socialista. Ma mi hanno detto che quelle forme di società non esistono più. Che dobbiamo rassegnarci, perché ha vinto il capitale. Ecco, se lei ha qualche idea in proposito, si spieghi, la esplichi. Ma gari salta fuori la ricetta giusta. Io non condanno i poveri. Condanno chi parla a vanvera. E lei è fra questi.

  2. ggiovannetti Says:

    Sì, consigliere Furini, lei ha proprio ragione: il Pd a Pavia ha combattuto il malaffare. Ma ora si riposi, che a volte il caldo fa di questi scherzi.

  3. Luigi Furini Says:

    si riposi lei, che si mette a fare distizioni su questuanti e bisognosi, che la mette sul difficile perchè non sa cosa dire. Nella città semideserta anche le sue stupidaggini diventano notizia.

  4. ggiovannetti Says:

    E uno così a Pavia siede anche in Consiglio comunale, lato centrosinistra. Evviva.

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