Cattaneo e i suoi Bravi

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E bravo Alessandro Cattaneo, pizzicato nel fare il “passacarte” di Ettore Filippi (a giudizio per corruzione) e ora indagato per abuso d’ufficio dopo l’indebita assunzione di Luciano Bravi quale dirigente dell’Ufficio Mobilità, senza prima accertare se questo tale fosse in «possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico». Che la giustizia faccia il suo corso, magari prendendo in esame anche altro – ben di peggio – visto nei 5 anni della scellerata Giunta Cattaneo: perline come l’assunzione del plurindagato dirigente all’Urbanistica Angelo Moro (un concorso ad personam), ora a giudizio; o come l’assunzione del dirigente all’Istruzione Marcello Adducci, così come segnalato dalla Confederazione Unitaria di Base (G. G.)

L’organizzazione sindacale CUB – Confederazione Unitaria di Base, ha appreso dagli organi di stampa che la Procura della Repubblica di Pavia ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari all’ex sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, per il reato di abuso d’ufficio, in ipotesi commesso dall’esponente politico in concorso con l’allora dirigente comunale Luciano Bravi.
La vicenda giudiziaria è scaturita a seguito di una denuncia presentata dalla scrivente organizzazione tramite il responsabile della sezione Pubblico Impiego del sindacato. La CUB intende intervenire pubblicamente in merito alla riportata questione per precisare quanto segue:
La previsione dell’art. 110 del TUEL e dell’art. 68 dello Statuto Comunale, che in relazione al citato TUEL prescrive che sia dia luogo all’assunzione di dirigenti con contratto a tempo determinato solo nel caso il Comune abbia accertato l’impossibilità, o comunque la grave difficoltà, a reperire tali figure professionali secondo le normali procedure del pubblico impiego, pare essere stata abbondantemente violata dalle azioni poste in essere dalla giunta guidata da Cattaneo. Inoltre la CUB ha segnalato alla Magistratura inquirente anche la circostanza precisa secondo cui il nome del dirigente da assumersi era ben noto tra gran parte dei dipendenti dell’Ufficio Traffico sin da prima che venisse pubblicato il relativo bando: circostanza, questa, acclarata senza dubbio alcuno anche in occasione dell’assunzione di altro dirigente.
Per quanto riguarda il coindagato architetto Luciano Bravi, si è ritenuto necessario segnalare alla Magistratura l’assoluta mancanza, in capo allo stesso, delle competenze indicate dal citato art. 110 TUEL, il quale prevede che gli incarichi dirigenziali con contratto a tempo determinato sono conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’ incarico”: competenze chiaramente mai possedute dall’arch. Bravi eppure disinvoltamente attestate dal sindaco.
Oltre a ciò, è stato segnalato anche il fatto che lo stesso dirigente così nominato pare aver “integrato” le sue esperienze professionali producendo un curriculum lavorativo col quale si è attribuito attività invece indubbiamente svolte da altri soggetti.
La C.U.B. di Pavia, nell’esprimere piena fiducia nell’attività svolta dalla Magistratura cittadina, ad essa rivolge un appello affinché al più presto vengano condotte altre indagini volte ad accertare la commissione di ulteriore illeciti penali relativamente:
– all’assunzione del dirigente arch. Angelo Moro, assunto anch’egli dapprima con contratto a tempo determinato in conseguenza dell’annullamento –ritenuto palesemente illecito perché operato senza alcuna reale motivazione- di un concorso in precedenza bandito, al quale lo stesso dirigente non aveva avanzato domanda di partecipazione;
– all’assunzione con contratto a tempo determinato del dirigente dott. Marcello Adduci, indicato da membri della precedente giunta agli organi di stampa (“La Provincia Pavese” 15.12.2010) quale prescelto vincitore della obbligatoria selezione pubblica, prima ancora che si procedesse alla pubblicazione del relativo bando, avvenuta in data 20.12.2010.
Richiamando il contenuto delle Linee Guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, secondo la quale le nomine di dirigenti pubblici in violazione della vigente normativa sono evidenza della presenza di fenomeni di corruttela presso la P.A., ritiene la scrivente che episodi di così evidente malcostume non possano che essere penalmente perseguiti e severamente puniti.

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