Siamo tutti in pericolo

by

di Gabriele Porrati

Una campagna di informazione e sensibilizzazione sul cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni in vista della conferenza COP21 di Parigi.

Tra il 30 di novembre e l’11 dicembre si svolgerà a Parigi la 21ma Conferenza ONU delle Parti (COP21) sul tema della riduzione delle emissioni da parte dei vari Governi con lo scopo di contenere il riscaldamento globale. Se tutti i Paesi rispetteranno gli impegni promessi in sede di preparazione della Conferenza, l’incremento di temperatura entro la fine del secolo sarà di circa 3°C-3,5°C, che potrebbero scendere a circa 2,7°C (valori medi degli intervalli di confidenza) nel caso non scontato che venissero presi e successivamente rispettati degli ulteriori impegni di riduzione. Anche nella migliore delle ipotesi, questi risultati non sono comunque sufficienti per contenere l’incremento medio di temperatura globale entro la soglia dei 2°C, ritenuta dalla comunità scientifica mondiale, e riconosciuta nella COP15 di Copenhagen del 2009 come limite che in maniera tassativa non deve essere superato, salvo mandare il clima terrestre completamente fuori controllo: al di là di questo valore infatti si attivano degli anelli di reazione positiva che accelerano rapidamente la dinamica di tutti i fenomeni. Molti autorevoli climatologi sostengono che questa soglia sia troppo alta, e su uno scenario più a lungo termine conduca ad una catastrofe. Nel documento di Copenhagen del 2009 infatti, viene citata la necessitˆ di valutare se non sia più conveniente stabilire un limite di 1,5°C: questo valore viene assunto come obiettivo dai 52 paesi insulari dell’AOSIS (Alliance of Small Island States) e dal gruppo ONU dei 49 paesi meno sviluppati, che sono i più danneggiati dal cambiamento climatico e continuano a chiedere alle nazioni sviluppate e ai paesi emergenti di intraprendere delle azioni ed assumersi degli impegni immediati. Una mutazione del clima non significa semplicemente che avremo delle temperature più alte: l’amplificazione dei fenomeni che sono già in corso, quali lo scioglimento dei ghiacci e dei ghiacciai, l’aumento di livello dei mari, l’acidificazione degli oceani, l’alterazione delle correnti marine, la desertificazione, l’aumento di eventi metereologici estremi, porteranno gli attuali adolescenti e i nuovi nascituri a vivere in un mondo completamente diverso da quello che oggi noi conosciamo. Le modificazioni ambientali provocheranno anche dei profondi cambiamenti sociali e geopolitici: secondo le previsioni della Banca Mondiale per esempio, entro il 2030 più di 100 milioni di persone potrebbero cadere sotto la soglia della povertà a causa dei cambiamenti del clima, mentre secondo le previsioni dell’ONU entro il 2050 ci saranno 250 milioni di migranti che saranno costretti ad abbandonare definitivamente le loro terre, non più vivibili ed abitabili per colpa della siccità, o dell’aumento del livello del mare.
Non possiamo fare nulla per cancellare le alterazioni create dagli ultimi duecento anni di sfruttamento dei combustibili fossili, che nel corso del tempo man mano si riveleranno andando ad influenzare direttamente la vita dei più giovani, ma possiamo fare molto per ridurre le emissioni attuali e future, contenendo e mitigando le modificazioni che non abbiamo ancora creato. I risultati che si possono conseguire non dipendono soltanto dalle politiche governative, ma anche e sopratutto dall’impegno, dalla consapevolezza e dall’informazione di ciascuno di noi, perché attraverso le scelte quotidiane, sono i singoli contributi individuali di ciascuno dei cittadini a creare il percorso della collettività.

Con lo scopo di informare e sensibilizzare su questo tema, in questo mese di novembre in cui si prepara la Conferenza di Parigi, Cambiamo sta realizzando una campagna sul territorio cittadino, basata su interventi nelle scuole (rivolti a studenti, a docenti e genitori), nei collegi universitari e negli atenei, ai quali si affiancano eventi rivolti alla cittadinanza, con il coinvolgimento e la partecipazione delle istituzioni.
Segnaliamo a questo proposito la conferenza/dibattito organizzata dalla Cooperativa Cambiamo in collaborazione con il Movimento di Cittadini La Piazza e Il Ponte, con la Lista Civica Insieme per Pavia e con la formazione politica Green Italia, che si svolgerà il lunedi 23 novembre alle ore 18:00 presso la Sala San Martino di Tours di Corso Garibaldi 69: a questo incontro parteciperanno il Sindaco di Pavia Massimo Depaoli, il Sindaco di San Martino Siccomario Alessandro Zocca e l’Assessore Provinciale alle Politiche Ambientali Michele Bozzano.
Tutte queste azioni sono realizzate con il contributo degli studenti liceali ed universitari che frequentano i Corsi sulla Sostenibilità e partecipano attivamente non solo alle iniziative, ma anche ai progetti lavorativi gestiti dalla Cooperativa.

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