L’altra metà della barba 1

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di Pasquino *

Anni anzi decenni di assalto alla diligenza comunale sono oggi – e solo oggi – all’attenzione della magistratura. Ma nel pulire il tappetino di casa comune resistono caccole ben incrostate sul pavimento, e l’estirparle può ormai valere quale motivo di vanto per chi oggi si dispone al governo cittadino in dis-continuità con i miasmi del recente passato omerdoso. Con o senza tinuità il tema è dunque attuale. Sapranno i nostri valenti spazzini – le cui capaci scope stanno ben pulendo l’ex feudo leghista farabullista e fancazzista di via Donegani – mostrare analoga efficacia nelle non di meno “illibate” stanze di Palazzo Mezzabarba? E nel caso che ai suoi piani alti difetti la memoria… no problem: siamo qui per rammentarglielo, prima pubblicamente, poi in altre sedi. (G. G.)

Corsi e riconcorsi. Un plurimputato al controllo di Asm

Angelo Moro, dirigente comunale di chiara fama (infatti è plurimputato, indagato e ancora al suo posto e, anzi, con gli incarichi ampliati dalla giunta Depaoli) ha potuto produrre danni perché assunto al Comune di Pavia a mezzo di un incarico conferito dal Pupo Cattaroccatore grazie alla complicità di Donato “lisciva” Scova, allora dirigente del Settore Gestione Risorse Umane, poi sostituito dalla signora Dello Iacono.
Qui, in sintesi, lo svolgimento dei fatti nella loro interezza.
Pupo Cattaroccatore: «Donato, la vecchia giunta ha bandito il concorso per dirigente del Settore Urbanistica. I candidati hanno già presentato le domande di ammissione e a me questa cosa proprio non va. Se andiamo avanti così, il concorso lo vince sicuramente uno che non conosciamo, e chi ci assicura che possiamo controllarlo? Tu sei il dirigente preposto, inventati qualcosa. Ma a me questa storia che uno arriva qui e vince un concorso onestamente proprio non mi va. Dobbiamo fare il Pgt, conferire l’incarico a Bugatti, sviluppare l’edilizia… insomma, io voglio uno fedele che mi stia a sentire,e avrei già pensato a un amico»
Donato Scova: «Obbedisco, mio padrone. Gha pensi mì quando torno dalla messa».
Ricevuto l’ordine, Donato Scova si mise subito al lavoro e, genialmente, trovò la soluzione per revocare il concorso. E siccome Scova è sempre stato uno con le palle e preparato, preparò subito una proposta di deliberazione di giunta comunale con tanto di attestazione di regolarità. L’allora segretario, dal canto suo, concordò con la legittimità.
Qui, in termini più semplici, il contenuto della delibera proposta dal magnifico. 
Premesso:
– che l’ormai decaduta giunta aveva pubblicato bando per concorso pubblico per l’assunzione di un dirigente per il settore urbanistica, cui è conseguita la presentazione di una quarantina di domande di partecipazione;
– che era stata prevista l’assunzione di un dirigente con contratto a tempo determinato per il tempo necessario all’espletamento del concorso;
– che invece la direzione del settore è stata affidata ad interim non a dirigente con contratto a tempo determinato, ma al dirigente del Settore Lavori Pubblici, Francesco Grecchi;
– Ritenuto di dover dar corso al contenuto della deliberazione della vecchia giunta, si decide:
1. Di affidare la dirigenza del Settore Urbanistica a un dirigente con contratto a tempo determinato, perché prossimamente dobbiamo fare il Pgt [proprio così, ndr]
2. Quindi, di annullare il concorso pubblico e perciò di assumere uno che sceglierà il signor Pupo.
Ecco: fu davvero con queste motivazioni che Donato Scova, obbedendo ai padroni di turno, annullò il concorso e spianò la strada a Moro Angelo da Casorate Primo, plurimputato e assunto in via definitiva senza aver superato il periodo di prova stabilito dalle leggi (che, si sa, sono fatte solo perché al comune di Pavia si possano violare) ma ancora tanto borioso da permettersi di richiedere procedimenti disciplinari a carico di più dipendenti comunali.
Auguri al sindaco Depaoli, per cui evidentemente la trasparenza e l’impermeabilità alla corruttela passano attraverso il mantenimento in servizio di un plurimputato assunto in maniera tanto scandalosa.
In quanto a Donato l’ubbidiente, arriverà il suo turno. Ma, quando scrive su facebook, per favore ricordategli chi è.
Nella puntata n. 2 di corsi e riconcorsi (truccati) si tratterà invece del seguente argomento:
Come si è prestata il dirigente del settore gestione risorse umane, dott.ssa Dello Iacono, per garantire il conferimento dell’incarico di dirigente a Marcello Adduci, la cui nomina era stata comunicata alla stampa prima della pubblicazione dell’avviso: tanto che il suo nome faceva bella mostra di sé il 15 dicembre 2010 a pag. 12 della “Provincia Pavese” proprio insieme a quello della dott.ssa Dello Iacono, in attesa di promozione con conseguente aumento di retribuzione. Ed è risaputo che quando aspetti una promozione non puoi certo prenderti il lusso di dire di no.

* finzionario comunale

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