Le società matrioska

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Il bottino sottratto ad Asm dai “quattro ladroni”? Dasvidania!
di Giovanni Giovannetti

Il contabile della “banda dei quattro” Pietro Antoniazzi si offre di restituire il bottino, ma al netto di tasse e pasti altrui, come i 450mila euro finiti nell’apparato dirigente del capobastone Chirichelli: a (suoi) conti fatti, dice di voler rendere, euro più euro meno, meno di un milione su due: ah «le tasse, le tasse…»
Tasse? Si vedrà. Certo che dando una scorsa ai bilanci di Consula (la società che fatturava gli emolumenti , diciamo “ufficiali” di Asm del contabile)… La “Consula s.r.l.” viene costituita l’8 marzo 2013, amministratore unico la signora Luciana Lambri. Dal 7 aprile 2014 le consegne di Amministratore unico passano dalla mamma di Antoniazzi al cognato, signor Raunig Sasa di nazionalità bosniaca, che rimarrà in carica fino al 23 settembre 2015; proprio la data del benservito di Asm ad Antoniazzi, che rileva la carica del «prestanome» Raunig, all’epoca prossima al pignoramento per gli speculari guai giudiziari del contabile in quel di Piacenza.
Ma entriamo nel bilancio di Consula. Dai dati del conto economico 2014 si rilevano ricavi per 690.313 euro (e 297.550 nel 2013); costi per servizi per 604.986 euro (284.209 nel 2013) e altri costi per 84.817 euro, imposte incluse (15.288 nel 2013). Dunque figura un utile netto di 510 euro (meno 1.947 nel 2013). Sappiamo che Antoniazzi faceva il direttore amministrativo di Asm a tempo pieno dall’alba al tramonto e che fatturava circa 10.000 euro più Iva al mese; se tracciamo un rapido calcolo, sia pure approssimativo, sommando i ricavi dei due anni e sottraendo la somma fatturata ad Asm abbiamo:

Ricavi (690.313 + 297.550) = 987.863
Fatture emesse ad Asm nel 2013 (10.000 per 9 mesi) = 90.000 + fatture emesse ad Asm nel 2014 (10.000 per 12 mesi) = 120.000
Totale fatture emesse da Consula ad Asm nel biennio 2013-14: 210.000

Per una differenza tra ricavi e fatture di 777.863… Vuoi mai dire che parte del malloppo, almeno fino al 2014, sia passato da lì?
Un’ultima domanda, che è poi una riflessione: come si vede nella Nota integrativa al bilancio, nel 2014 la Consula acquista il 76 per cento della società “Consula & Partners D.O.O.” con sede in una amena città di mare come Rijeca in Croazia: non sarà che tutti quei “costi per servizi” appostati nei bilanci (604.986 per 2014 e 284.209 per il 2013), costi che abbassano di brutto l’utile di bilancio fino a una comoda perdita per il 2013 e ad un’altrettanto comodo utile per il 2014, vengano proprio da lì?
Ma questa società Croata, omonima di quella che fatturava ad Asm, non sarà, per dire, lo shuttle col quale sono stati “trasportati” fuori dal Belpaese una buona parte del bottino?
Società-Matrioska infilate l’una nell’altra? Tasse? Alla Guardia di Finanza l’ardua diagnosi. Al Tribunale la scontata sentenza.

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