A furor di popolo

by

di Walter Veltri

Ho partecipato alla trasmissione A furor di popolo di Telepavia, sui soldi sottratti ad Asm. Con me, erano presenti: il sindaco Massimo Depaoli, il presidente Asm Duccio Bianchi, il capogruppo di Forza Italia Antonio Bobbio Pallavicini, il segretario provinciale della Lega Roberto Mura e Massimo Dagrada in rappresentanza del gruppo Facebook “Politica a Pavia”.
Nel mio intervento ho detto che i cinque anni della gestione del centro destra sono stati devastanti e se la gestione fosse durata altri cinque anni non sarebbero stati trovati neanche gli immobili Asm in via Donegani. Inoltre ho ricordato le critiche, già dal lontano 2005, alla gestione Bosone con la creazione di sedici società e per le modalità di acquisto di due società.
Ho poi chiesto al presidente Bianchi ed al sindaco Depaoli di recuperare dagli amministratori di Asm Lavori i 105.000 euro ricevuti in tre anni come premio di risultato (illecito nell’illecito, poiché deliberato dal componente del Cda di Asm Luca Filippi al presidente di Asm Lavori Filippi Luca, ovvero a se stesso) nonostante l’utile complessivo di bilancio fosse stato di soli 85.000; un dato potrebbe rivelarsi inattendibile se dall’inchiesta dovesse emergere che l’utile è stato ottenuto con false fatturazioni. Illecito nell’illecito.
Ho chiesto anche la restituzione delle spese con le carte di credito a disposizione degli amministratori che già percepivano le peraltro illecite diarie a forfait. Illecite in quanto indebitamente deliberate dal Cda di Asm e non dalla competente Assemblea dei soci (art. 10 dello Statuto).
Sia il sindaco Depaoli che il presidente Bianchi mi hanno risposto che avrebbero provveduto se gli indagati fossero stati condannati. Ho a mia volta ribadito che i premi di risultato non avevano attinenza con l’inchiesta in corso e che l’arresto di Luca Filippi riguardava le carte di credito utilizzate come presidente di Asm Lavori mentre la mia richiesta era relativa ai membri del Cda di Asm.
Inoltre ho chiesto al presidente, avendo affermato in premessa che era in corso una verifica sulla gestione della società, di verificare il rispetto del contratto di servizio della sosta ed in particolare alla restituzione, ogni anno, da parte di Asm al Comune sotto forma di lavori finalizzati alla sicurezza stradale di 200.000 euro perché si potrebbe scoprire che i prezzi per effettuare i lavori potrebbero essere stati gonfiati per aumentare il fatturato.
Infine ho chiesto sempre al presidente di dare una sbirciatina anche alla vendita dell’immobile di Asm in corso Carlo Alberto e sui precedenti rapporti tra il consigliere delegato Artuso e il costruttore Rampazi.

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Una Risposta to “A furor di popolo”

  1. giustizia Says:

    L’Agenzia delle Entrate di Pavia ha fatto qualche volta dei controlli? Se li ha fatti che cosa ha visto?

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