Asm dà i numeri

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Quello che segue è un tanto utile quanto puntuale quadro riassuntivo (a cura del Cda Asm Lavori, dunque una fonte ufficiale) sullo stato in cui versa la controllata centopercento di Asm.

In relazione agli eventi che stanno interessando in questi giorni Asm Lavori S.r.l., desideriamo fornire elementi più puntuali atti a supportare la comprensione della situazione economico-finanziaria della società.
A seguito dei noti fatti di cronaca che hanno portato all’emersione di un’ingente truffa ai danni del gruppo Asm Pavia S.p.A. per poco meno di Euro 2 milioni, il Consiglio di Amministrazione di Asm Lavori S.r.l., a seguito di una approfondita due diligence contabile e “forensic” sull’esercizio 2015 condotta tramite l’ausilio di consulenti specializzati, in data 13 gennaio 2016, ha approvato la Situazione Patrimoniale al 30 settembre 2015, da cui risultavano:

– perdite complessive pari ad Euro 946.165, in dettaglio così composte:
– perdite totali registrate al 31.12.2014 e portate a nuovo pari ad Euro 148.675;
– perdita del periodo dal 1.01.2015 al 30.09.2015 pari ad Euro  797.490;
– un capitale sociale pari ad Euro 120.000;
– riserve pari ad Euro 262.654;
– un patrimonio netto negativo e pari a meno Euro 563.511, con una perdita complessiva, al netto delle riserve disponibili, tale da comportare la perdita integrale del capitale sociale.

La Situazione Patrimoniale al 30 settembre 2015 evidenziava, in particolare, una perdita d’esercizio a tale data pari ad Euro 797.490, dopo aver accantonato ammortamenti e svalutazioni per Euro 88.215, oltre ad accantonamenti a fondi rischi per imposte pari ad Euro 182.313.
Le voci che hanno determinato la perdita del periodo sono essenzialmente riconducibili alla “malpractice” verificatasi in Asm Lavori S.r.l. negli anni precedenti all’insediamento dell’attuale Consiglio d’Amministrazione, in quanto – senza le rettifiche operate per porre rimedio alle vicende negative evidenziate nella relazione – il risultato di bilancio nell’ultimo anno si sarebbe avviato verso un possibile utile.
Ricordiamo brevemente che, per quanto attiene Asm Lavori S.r.l., è stata accertata, a seguito di indagine interna ora al vaglio della magistratura, l’emissione di note di credito false negli anni dal 2011 all’aprile 2015, con versamento dei corrispondenti importi sul conto corrente intestato a Pietro Antoniazzi per circa Euro 620.000. Tali pagamenti sono stati integralmente “coperti” dall’emissione di fatture false da Asm Lavori S.r.l. ad Asm Pavia S.p.A. nei medesimi anni, per un complessivo pari importo, cui sono corrisposti altrettanti pagamenti da Asm Pavia S.p.A. alla controllata.
Era quindi doverosa la rettifica della situazione contabile delle Società per evidenziare  tali falsità, ciò che ha comportato l’iscrizione a Conto Economico dei seguenti costi:

Note di credito da emettere al 30 settembre 2015 relative alle fatture emesse dal 2012 al 2015 dalla Società a ASM Pavia S.p.A. con descrizione di prestazioni di natura generica e non supportata da adeguata e comprovante documentazione
583.899

– Iscrizione a Conto Economico di sopravvenienze passive relative agli esercizi 2012-2013 nella voce “Oneri straordinari”
347.159

– Storno dei ricavi di competenza del periodo 2015 tramite l’iscrizione dell’importo a riduzione della voce “Ricavi delle vendite e prestazioni”
236.740

Fondo rischi per accantonare la migliore stima delle passività per le maggiori imposte dovute per gli anni 2012-2013
182.313

– Iscrizione dell’accantonamento a Conto Economico  nella voce “Oneri straordinari-Imposte esercizi precedenti”
182.313

Debito IVA relativo alle note di credito emesse al Comune di Pavia non supportate da adeguata e comprovante documentazione
52.083

– IVA iscritta a Conto Economico nella voce “Oneri diversi di gestione”
52.083

Totale effetto a Conto Economico
818.295

Non si è invece potuto procedere alla iscrizione in bilancio del credito derivante dalla emissione delle note di credito false nei confronti di chi ha illegittimamente incassato i denari così sottratti alla Società, in quanto da un punto di vista contabile l’iscrizione del credito è possibile solo quanto lo stesso sia certo ed esigibile, ma allo stato la Società non è in possesso di un titolo definitivo al riguardo, essendo ancora l’indagine in corso. Peraltro, la Società ha già dato mandato ai propri legali per il recupero del credito nei confronti di Antoniazzi e si difenderà in tutte le opportune sedi per tutelare i propri interessi, nei confronti di tutti coloro di cui sarà accertata la responsabilità nella vicenda in questione, sia sul piano penale che civilistico.
La situazione patrimoniale al 30 settembre 2015 della Società evidenziava pertanto una perdita complessiva pari ad Euro 797.490 e, dunque, in misura tale da determinare un patrimonio netto negativo pari ad Euro 563.511, con conseguente perdita del capitale sociale al di sotto del limite legale, ai sensi dell’art. 2482-ter del Codice Civile.
Ai sensi di tale norma, la società che versa in tale situazione deve essere posta in liquidazione ovvero ricapitalizzata previa integrale copertura delle perdite.
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi ritenuto di dover sottoporre al socio unico Asm Pavia S.p.A. ogni decisione al riguardo.
Dopo approfondita analisi, nell’ambito della quale sono state vagliate tutte le possibili alternative anche in termini di ricapitalizzazione della Società, tenuto conto degli stringenti vincoli normativi con riferimento alle società pubbliche che abbiano riportato perdite per più esercizi consecutivi, nonché del piano di razionalizzazione delle partecipate del Comune di Pavia, che prevedeva se non la liquidazione un sostanziale ridimensionamento dell’attività di Asm Lavori S.r.l., è stato valutato dal socio unico Asm Pavia S.p.A., di concerto con il socio di controllo ultimo Comune di Pavia, che la soluzione preferibile fosse la messa in liquidazione della Società, anche per evitare rischi di ulteriori aggravi per via di una gestione caratteristica che restava comunque difficoltosa ed estranea  alla nuova mission del gruppo  ASM Pavia S.p.A. delineata dal Comune di Pavia. La liquidazione sarà volta a valorizzare i rami di azienda di cui è composta ASM Lavori S.r.l. e, in particolare, le sue maestranze, con la cui collaborazione confidiamo di poter superare al meglio la situazione che si è venuta a creare e dovuta, come si è visto,  ai gravissimi fatti di malpractise che purtroppo hanno caratterizzato la gestione della Società almeno negli ultimi cinque anni.

Il Consiglio di Amministrazione Asm Lavori s.r.l.

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