Ridateci i soldi

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Asm Favori. Chiuso per rapina
di Torquemada

Il Sindaco Depa ha annunciato la chiusura di Asm Lavori; pare che le perdite 2015 (Gestione PD) siano superiori a 900.000 euro. Caspita che colpo! Ma chi saranno gli autori di questa rapina a mano libera?

1) Per oltre 600.000 ad opera di Pietro Antoniazzi (direttore finanziario di Asm Pavia e nel 2015 anche Amministratore di Asm Lavori) che – in proprio nell’anno 2015 e in concorso con gli amministratori incarcerati per gli anni precedenti – ha rapinato la bella somma di 684.000 e rotti proprio ad Asm Lavori (così suddivisi: anno 2012 euro 207.288 con emissione di 6 note di credito, anno 2013 euro 139.907 con emissione di 3 note di credito e, bada ben bada ben, anno 2015 per euro 288.822 con emissione di 4 note di credito = 13 note di credito per oltre 600.000 euro).

È curioso notare che questo rapinatore credeva nella cabala perché nelle sue rapine compaiono numeri identici: 1.800.000 rapinati alla Gragnanese (condanna definitiva del Tribunale di Piacenza risalente al 2012!) 1.800.000 rapinati in totale tra Asm e Asm Lavori; a queste ultime ha emesso esattamente 13 note di credito ciascuno, evidentemente anche nella scelta dei “numeri” non lasciava nulla al caso.

2) Capitolo noleggi gonfiati: dalle deposizioni di Antoniazzi apparse a più riprese sulla stampa viene affermato che solo in un cantiere c’era stata una perdita di 150.000 euro dovuti al noleggiato di una macchina per l’asfalto, “tenuta” per molti più giorni del necessario, che aveva generato una perdita di oltre 150.000 euro!) idem per gli altri. Bisogna andare a verificare i vari cantieri e farsi restituire il maltolto dalle impresa che noleggiavano i suddetti mezzi e che lucravano sul “gonfiaggio ad hoc” dei medesimi. Un indizio era apparso già in passato quando era saltato fuori che una società che forniva i noleggi e ricambi ad Asm Lavori era di proprietà proprio del figlio di Balduzzi che era il Consulente factotum di Asm Lavori (questo ruolo lo aveva mantenuto in quanto proprietario dell’azienda di scavi ceduta ad Asm e che è stata alla base della creazione della società Asm Lavori) e il suddetto figlio non è mica stato poi assunto proprio da Asm Lavori?

3) Fatture false: è il capitolo più importante, perche senza questo cappello tutto sarebbe crollato già nel 2012 in quanto sarebbero emerse le perdite che ora costringono il Depaoli a chiudere, invece “vai che vai bene” tutti gli amministratori che si sono alternati: Luca Filippi, Lazzari e Antoniazzi con le fatture false alzavano i ricavi e presentavano un bilancio “aggiustato” con un benevolo utile necessario anche a giustificare i cosiddetti premi di risultato! Appunto: il risultato è la chiusura per rapina!

Come per la settimana enigmistica dove il “tenero Giacomo” vi rimanda per la soluzione dell’enigma all’ultima pagina, noi esponiamo la nostra, sicuri di interpretare l’opinione di tanti pavesi incazzati per la faccenda: sappiamo chi sono i rapinatori in quanto sta tutto scritto nei libri contabili e nella relazione della società certificatrice, nominata dal nuovo Cda, che ha fatto emergere la perdita per il 2015 di oltre 900.000 euro per il 2015. Allora che paghino questi trapananti:

– Amministratori
– Sindaci
– Certificatori precedenti
– Appaltatori e fornitori di beni e servizi a prezzo gonfiati

Paghino tutto e tutti, nessuno escluso. Vediamo caro Depaoli di tirare fuori le palle fino in fondo, perché non basta applicare la legge che impone di chiudere un’azienda pubblica in costante perdita, Eh no, perché in questo caso l’azienda sarà chiusa per rapina aggravata e continuata.
Devi soprattutto farti restituire i malloppo da tutti quelli che si sono spartiti la torta e che hanno creato il danno a cui ora tutti i cittadini pavesi dovranno porre rimedio mettendo mano al portafoglio. E se non lo farai tu saranno i cittadini a promuovere una class action contro tutti responsabili, anche verso chi nel 2015 non si è “accorto” che l’Antoniazzi ha rapinato (fino al mese di settembre quando poi è stato cacciato) ben 288.822 euro di soldi pubblici.

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Una Risposta to “Ridateci i soldi”

  1. Luca Bossaglia Says:

    Quando sento dire dai politici e dagli amministratori delle istituzioni pubbliche che non ci sono i soldi per fare delle opere importanti giuste e necessarie….mi sento preso per i fondelli e mi incazzo,perché non ci saranno mai i soldi se questi vengono rubati,sperperati o mal gestiti.Siamo fra le nazioni con la più alta tassazione al mondo,dovremmo vivere meglio che in Svizzera o in Svezia,e invece assistiamo ogni giorno a tagli in tutti i settori del pubblico.Contemporaneamente,ogni giorno,ci arrivano notizie di frodi,concussioni,corruzioni da parte di coloro che sono chiamati a gestire”la cosa pubblica”.Allora non sono i soldi che mancano ma l’onestà,la dignità,la dirittura morale.Il pagamento delle tasse che,giustamente,viene chiesto ai cittadini in cambio di servizi,è effettuato con una parte preponderante del loro lavoro,del tempo che impiegano per produrre un reddito,e quindi di una parte della loro vita.E allora bisogna averne un gran rispetto perché tutto quello che viene sottratto viene sottratto alla vita degli altri.

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