Viva la Costituzione

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In una bella pagina sui quotidiani locali del gruppo “Espresso”, Vittorio Emiliani traccia oggi la storia della nostra Costituzione repubblicana, elencandone i “padri” e così concludendo: «…il 22 dicembre 1947 la nuova Carta fu approvata (453 voti a 62) e firmata da Umberto Terracini, presidente della Costituente, e da Enrico De Nicola, capo dello Stato». Ben in vista, sopra l’articolo campeggia la foto della cerimonia della firma, il 27 dicembre 1947 a Roma, Palazzo Giustiniani. E tuttavia la didascalia appare monca: sulla sinistra, quel giovane funzionario tra il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e De Nicola è Francesco Cosentino, all’epoca segretario particolare del Capo dello Stato nonché futuro autore del piduista Piano di rinascita democratica. Quasi a dire, ha scritto Sandra Bonsanti sul “Manifesto”, «che la Repubblica italiana nacque già insidiata dall’interno, da subito». (G. G.)

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3 Risposte to “Viva la Costituzione”

  1. roger mazzoncini Says:

    Praticamente, pur se di questo aspetto più specifico devo riconoscere di non esserne mai venuto a conoscenza prima di adesso, tutto ciò non può che avere a consolidare il succo di quanto, la mia persona, ha inteso affermare giusto ieri a proposito di Chiriaco e di Neri: l’abbraccio e il bacio fraterno tra mafie e massonerie, ben all’interno del medesimo contesto statuale, attraverso le frange più scomposte, coperte, irregolari e deviate di quel complesso di strutture, apparati e organizzazioni (anche e soprattutto para-militari) tramanti ibridi connubi e complotti indicibili che – a più pieno titolo e a tutti gli effetti – sono andate (e, a maggior ragione, vanno tuttora), inesorabilmente, riconoscendosi come parte integrante ed ineludibile di quello stesso ambito istituzionale, volutosi considerare nella sua più totale integrità.

  2. Brugnoli Augusto Says:

    Sulle macerie dello stato fascista sorge la giovane repubblica italiana, mare insidioso in cui finalmente tutti gli squali famelici, dopo lunghi anni passati in “sonno”, sono ora liberi di avventarsi.

  3. Brugnoli Augusto Says:

    Sulle macerie dello stato fascista sorge la giovane repubblica italiana, mare insidioso, in cui finalmente tutti gli squali famelici dopo lunghi anni passati in “sonno”, sono tornati liberamente a sguazzare.
    Gli incappucciati hanno unito l’ Italia, incoraggiato e strumentalizzato ad arte il fascismo per arrivare alla meta del 2 giugno 1946: l’Italia repubblicana; da qui sono ripartiti per raggiungere un obiettivo ancora piu’ ambizioso, l’eliminazione degli stati nazionali e la creazione di un super stato solo apparentemente democratico, abitato da persone senza radicamenti culturali e ideologici, piu’ facili da strumentalizzare.

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