Vito Sabato superstar

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La storia di Vito è ormai nota ai pavesi: è quel funzionario comunale tutto d’un pezzo che in più riprese ha denunciato alla procura taluni pubblici amministratori e dirigenti tutti d’un prezzo. Da domenica la storia di Vito è romanzo popolare grazie ad un seguitissimo servizio delle Iene su “Italia Uno”: Iene scatenate poiché, invece di premiarlo, l’amministrazione pavese lo vuole inoperoso, così da non nuocere (Vito, e non i sette o ottanta ladroni da lui denunciati e ora a processo). Alle Iene, e non senza imbarazzo, il sindaco Depaoli ha detto che la questione dipende dai dirigenti (e da chi dipendono i dirigenti?) e che, ad ogni buon conto, entro due settimane lui vedrà e provvederà (le Iene contano i giorni).
Il bel faccione di Vito buca lo schermo, ma non sfonda sulla stampa locale (quella nazionale scrive ormai costantemente di questo nostro eroe in borghese): evidentemente ciò che dal Pavese fa notizia in Italia, non ha caratura per il foglio di Pavia. Poco male, poiché il nostro Vito (tra i pochi “eroi” positivi in circolazione) in queste ore deve fare la spesa col passamontagna, per non trovarsi sommerso dai complimenti e dalle strette di mano dei concittadini.
Tornando allo sputtanamento in telemondovisione di quella classe dirigente che (sino a ieri?) ha creduto Pavia cosa nostra, domenica pomeriggio, 4 dicembre, il nostro Vito rincarerà la dose a … (bip) per … (bip bip). Urca Delloiacono! Urca Moro! Urca Gregorini! Urca Depa! (G. G.)

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4 Risposte to “Vito Sabato superstar”

  1. Giuseppe Says:

    L’Amministrazione Comunale dovrebbe essere denunciata alla Corte dei Conti per danno errariale in quanto lascia un proprio dipendente senza lavoro pur pagandogli lo stipendio.

    • Roberto Says:

      Idea interessante quella di un procedimento contro l’Amministrazione Comunale alla Corte dei Conti per danno erariale. Servirebbe una denuncia formale o visto che scommetto che la notizia sarà sicuramente pervenuta a qualche magistrato della stessa Corte, dovrebbero procedere d’ufficio?
      Tra l’altro da quel che ho capito la stessa Amministrazione è stata già condannata a risarcire lo stesso Vito Sabato per mobbing; dunque mi pare ci sarebbero pure gli estremi di una reiterazione del suddetto reato da parte dei dirigenti, ossia piove sul bagnato!
      Mi preme però anche qualche altra considerazione.
      Oltre a quelle dei due sindaci intervistati, che hanno dimostrato davanti alle telecamere i propri modi di pensare e fare di fronte a simili argomenti, sarebbe stato interessante ascoltare le opinioni dei colleghi dell’Ing. Sabato, senz’altro tanti, che hanno assistito (con un pizzico di malizia si potrebbe pensare qualcuno magari pure PARTECIPATO) non solo alle truffe testimoniate ma anche alla reiterazione appunto del reato di mobbing ai danni dello stesso ingegnere.
      Cosa pensavano dunque di lui questi colleghi prima che si accendessero le “luci della ribalta”?
      Cosa ne pensano ora che nel loro “piccolo mondo antico” ha portato ancor più trambusto di quel che conobbero ai tempi delle denunce e dei processi?
      Infatti ho la netta impressione che lo sconquasso mediatico dai più sia vissuto addirittura peggio di quello giudiziario, visto che a differenza di quest’ultimo (la legge specifica che la responsabilità è individuale) in queste situazioni riguarda inevitabilmente la “massa” di cui tutti facciamo di volta in volta parte…
      Mi domando anche (spero si capisca che si tratta di una domanda retorica!)  quante persone “normali” sono testimoni ogni giorno di situazioni più o meno di questo tipo.
      Queste stesse persone si saranno “indignate” vedendo il servizio delle Iene?
      Probabilmente sì!
      Però, avendo fatto a mia volta un piccolo esperimento con alcuni colleghi con cui mi sono ritrovato a parlare appunto di queste cose durante la pausa mensa, ho notato come l’indignazione sia sparita in pochi istanti quando ho fatto presente che situazioni simili ci sono anche sul nostro posto di lavoro, dove se non tutti quasi sono a conoscenza di situazioni o di aspetti di situazioni aziendali diciamo borderline ma sono pochissimi (un eufemismo!) che cercano se non di “denunciare” di tenere almeno la schiena dritta attenendosi all’etica ed alla deontologia invece che a delle regole non scritte ma che lo stesso si vorrebbe che i dipendenti osservassero in nome della fedeltà al datore di lavoro.
      Addirittura invece quanti avranno detto fra sé ma pure con parenti ed amici che quel tipo di persone come Sabato  “le rogne se le vanno proprio a cercare”??
      In buona sostanza fanno considerazioni molto simili a quelle che traspaiono dalle parole strappate nel servizio ai suddetti due sindaci.
      Doveroso però ricordare che ce n’è stato un terzo, dal 2009 al 2014, di nome Alessandro Cattaneo, come minimo testimone delle stesse vicende. Probabilmente l’inviata delle Iene non l’ha trovato a Pavia in quanto ora ricopre una carica “romana” presso la corte del vecchio monarca di Forza Italia) che però si intuisce abbastanza bene come “sottintendano” senz’altro molto ma molto di più! Probabilmente un ulteriore messaggio, nemmeno più di tanto in codice a guardar bene, non solo per l’Ingegnere ma anche per altri personaggi coinvolti (o coinvolgibili) in quelle vicende.
      Non resta dunque che attendere con tanto interesse la preannunciata nuova incursione delle Iene per vedere se salta fuori qualche altro scheletro dall’armadio!

  2. Giancarlo Gallucci Says:

    La vicenda di Vito Sabato, arcinota da anni a Pavia, ha attraversato tre legislature comunali. La Corte dei Conti dovrà valutare non solo i danni d’immagine ma anche quelli materiali e risarcirlo in modo congruo. Se il servizio delle Iene ha portato alla luce a livello nazionale questo scandalo raccapricciante mi chiedo cosa fa la sonnacchiosa magistratura locale? Aspetta forse eclatanti sviluppi perchè quanto emerso non ha sufficienti basi credibili? O si pensa che l’ingegnere Sabato sia un mitomane seriale che necessita di tempo per sbollire la sua perfida mania di sbandierare i ladroniggi perpetuati per anni ai danni del comune di Pavia e quindi dei cittadini pavesi? Le Iene sono in agguato e quanto pare anche Giletti.

    • Roberto Says:

      Penso sia utile chiarire che la Corte dei Conti non può condannare il Comune a risarcire l’Ing. Sabato, bensì ha
      “il potere di accertare, sempre in sede giurisdizionale, i danni cagionati allo stato o altro ente pubblico dai suoi agenti e condannare i responsabili al risarcimento”
      [cfr, https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_dei_conti%5D.

      Il che sarebbe, a mio modesto parere, il risultato “socialmente” e “culturalmente” più importante.
      I danni al soggetto mobbizzato risulta inoltre siano stati già liquidati, immagino in sede di giudizio civile.
      Infine ritengo che confidare in un “agguato” di Giletti sia alquanto improbabile, basti pensare che “Domenica In” è uno dei salotti mediatici di quel tipo che sia Renzi che Berlusconi prediligono frequentare. Dunque ben difficilmente farebbero “cattiva pubblicità” ad una pubblica amministrazione “allineata e coperta” come lo è ora quella di Pavia sotto le bandiere del PD (sostanzialmente renziano sia sul versante bosoniano che del “giovane turco” Alan Ferrari).
      Così come lo era quella di Alessandro Cattaneo rispetto al PDL.
      Beh, a pensarci bene una differenza ci sarebbe: il buon De Paoli mi sa proprio che ben difficilmente troverà una “seconda vita” come è riuscito ad accaparrarsi il suo predecessore A. Cattaneo fuori i confini pavesi alla corte del vecchio monarca del centrodestra italiano.

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