Le buone pratiche

by

Borgarello ha cancellato il mega market
di Stefania Prato *

Il nuovo Pgt scrive definitivamente la parola «fine» al progetto del centro commerciale. L’amministrazione Lamberti mette in atto la promessa fatta in campagna elettorale e cancella il contestato megamarket dal piano che disegna il futuro urbanistico del territorio. Piano portato in Consiglio e approvato dalla maggioranza. Nessun cambio di rotta da parte di sindaco e giunta, nonostante il conto da 30milioni e mezzo di euro presentato da Progetto commerciale, la società che intende realizzare l’intervento. Non si è fatto intimorire questo piccolo centro di circa 2.700 abitanti che invece ha lanciato la sua sfida, quella di sopravvivere senza gli introiti milionari promessi dall’insediamento e di puntare tutto su consumo di suolo zero e valorizzazione del patrimonio paesaggistico ed edilizio esistente. Restituiti quindi all’agricoltura 38 ettari di terreno, con una diminuzione del consumo di suolo di quasi il 96%, rispetto al Pgt precedente. Eliminata la destinazione commerciale ai 217mila metri quadri che il vecchio piano concedeva al market e che torneranno agricoli. Cancellate o ridotte le lottizzazioni previste nel piano del 2009 che prevedeva un aumento della superficie urbanizzata del 49%, contro una media provinciale del 14%. Insomma, dice il sindaco Nicola Lamberti, si punta tutto su un nuovo modello di sviluppo del territorio, con l’agricoltura che viene riconosciuta come «una componente fondamentale, perché in grado di produrre servizi, generare lavoro e produrre benefici per l’ambiente». E con quel patrimonio storico, costituito da Villa Mezzabarba, il Naviglio, il Parco Visconteo e il Barco Certosa, che non domanda altro che venire valorizzato per fare da traino al rilancio economico. Eliminare il megamarket, sostiene il primo cittadino, è da considerare «un atto di generosità verso gli abitanti di Borgarello e non solo». «La parte sud di Pavia si trova a sostenere una quantità di traffico già inaccettabile e destinata a peggiorare con il nuovo centro commerciale – chiarisce Lamberti -. Le ripercussioni sulla salute pubblica sarebbero inevitabili, perché non dimentichiamo che la nostra provincia è la seconda in Italia per morti per inquinamento ed è per questo che spetta alle amministrazioni il compito di disegnare strategie a lungo termine, ponendo in atto scelte coraggiose per il futuro dei nostri figli. Scelte che vanno contro ad immediati interessi economici anche per le casse municipali». Ecco quindi l’incremento della mobilità dolce con un’ampia rete di percorsi ciclopedonali, il potenziamento dei servizi, il rispetto dei corridoi ecologici e naturali per salvaguardare flora e fauna, il recupero del patrimonio edilizio esistente, «con l’obiettivo di incrementarne il valore», precisa il sindaco che dà il via libera anche a politiche di «miglioramento dell’efficienza energetica». E chiarisce: «I futuri fabbisogni possono essere soddisfatti dal comparto residenziale che si sta realizzando a sud di via Berlinguer. L’offerta già programmata di circa 200 vani è in grado di rispondere alla domanda stimata». Sono stati invece confermati, ma ridimensionati, 3 ambiti di trasformazione, destinati all’ampliamento di attrezzature pubbliche esistenti su una superficie di 1,5 ettari, che rappresenta circa il 2% dell’attuale superficie comunale urbanizzata. Questi alcuni dei punti fondamentali del nuovo Piano di governo condiviso dal vicesindaco Laura Baronchelli e da tutto il gruppo di Progetto civico. «L’obiettivo è quello di ricostruire e tramandare un paesaggio che rischiava di essere disintegrato dalle lottizzazioni del vecchio Pgt. E di costituire un esempio virtuoso per i centri vicini- sottolinea Baronchelli -. Ci rendiamo conto che queste scelte siano una goccia nel mare delle scelte urbanistiche degli altri Comuni, ma la speranza è che possano prevalere strategie a lungo termine che tengano conto del bene della collettività. Si sta portando avanti un’idea di futuro del territorio, in modo coerente con il nostro programma». Il nuovo Pgt diventa così la pietra tombale del progetto del mega market, presentato per la prima volta una decina di anni fa dalla società bergamasca che al Comune ha fatto richiesta danni per 30milioni e mezzo di euro, somma lievitata proprio dopo la delibera consiliare che modificava il Piano di governo. «Su quel progetto – aveva detto Marco Meloni, coordinatore territoriale di Progetto commerciale – era stato investito denaro, con significative aspettative economiche».

* “La Provincia Pavese”, 29 dicembre 2016

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: