Ora legale

by

Dal nostro inviato a Bananopoli Giovanni Giovannetti

Bananopoli è festante. Nella ridente cittadina oggi si plaude l’attempato insegnante che alle ultime elezioni, nonostante l’avverso pronostico, ha saputo primeggiare sul giovane sindaco uscente più reclamizzato d’Italia.
«È un bravo guaglione che si lascia guidare», aveva ironizzato anni prima il Faraone (il compianto lider locale del partito del lader) nel soffocare l’imberbe nella culla.
Per la verità, qualche grano o grana d’amore al giovane sindaco uscente non era mancata, tanto che, per la sua campagna elettorale, alcuni prenditori hanno nuovamente aperto portafogli, organizzato cene e innalzato bene auguranti calici, infruttuosamente.
Di una tale umiliante débâcle l’imberbe non sa darsi pace: lui, il vicepresidente dell’Anci (l’associazione dei comuni d’Italia); lui, l’aspirante formattattore a tutto etere dello stesso suo partito… Tutto inutile: il telegenico viene asfaltato in casa dal professor nessuno e irriso su scala nazionale anche più che in passato, come dopo l’emergere di quel suo indigesto pasteggiare al desco del grande capo della mafia lombarda, altro illustre concittadino, reduce da nove anni di galera per narcotraffico (erano «particolarmente buoni gli antipasti», dirà). Se poi questo abbraccio cincinnante tra la Cosca e il Pupo (così lo irridevano gli uomini d’onore) sia stato sodale o immorale non è dato sapere. Ma via costoro, le elezioni successive non hanno registrato eletti tra gli amici degli amici, e tanto meno l’esserino ha potuto riascoltare quel soave tintinnar dei calici per la vittoria. Tutto ha un limite, anche nella tollerante Bananopoli.

«Che ore sono?», chiede Atalanta ridendo di sottecchi (il neosindaco attempato lo chiameremo Atalanta, come la figlia di Iasio e come la squadra di calcio).
È ormai tempo di ora legale, e presto se ne avvede il presidente verdelega della locale Azienda servizi municipalizzati, messo ai ceppi con altre arpie dopo anni di ladrocinio (tra loro il figlio dell’ex assessore comunale al suo bilancio). Basti dire che il contabile dell’Azienda e della cosiddetta “Banda dei quattro” si è mariuolato in solitudine all’incirca due milioni di euro; 25 euro ad abitante, neonati inclusi. Al confronto di un così alto magistero, il presidente verdelega e i suoi complici – il direttore generale e il figlio dell’assessore – paiono dei pezzenti, meri arraffatori di benefit e di spiccioli.
Pericolo scampato, pensa tra sé Atalanta mentre dà una scorsa agli atti giudiziari. Se di nuovo avesse vinto il Pupo catodico, Asm sarebbe rimasta ben salda in mano alla “Banda dei quattro”.
E per fortuna non si contano chiacchierati tra gli eletti nel nuovo Consiglio comunale, ripete a se stesso sorseggiando un caffè, e il passato è passato (e chissà se è passato davvero). Come dimenticare però quel 16 luglio 2010, quella manifestazione antimafia guidata dal giovane sindaco di Bananopoli in fascia tricolore. Accanto a lui per l’occasione si accalcano gli amici dei mafiosi appena incarcerati. C’è l’ex assessore al suo bilancio (poi arrestato per corruzione), che ha candidato nelle liste del suo movimento politico le persone indicate dai mafiosi arrestati. C’è quel suo figlio (poi arrestato per peculato), che nel maggio 2010 ha assunto in Asm Lavori un ingegnere «nella piena disponibilità» del capo della ’Ndrangheta lombarda. C’è l’assessore ai Lavori pubblici, già socio in affari del direttore sanitario dell’Azienda sanitaria locale (arrestato per fatti di mafia) nonché di un pluricondannato per mafia e narcotraffico. C’è l’assessore alla Mobilità, già gradito ospite di mafiosi apicali nei più esclusivi ristoranti della Locride. Ci sono due consiglieri comunali in rapporti fraterni con il capo bastone lombardo-calabrese. E chissà se tra i manifestanti c’era anche il fantomatico “Peppino”, a cui l’ex direttore sanitario dell’Asl nell’agosto 2009 confida la necessità di «costruire un centro di potere» a Bananopoli.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: