Archive for the ‘punta est’ Category

Li conti torneno

11 dicembre 2012

Punta Est, sequestro confermato
da Pavia, Giovanni Giovannetti

La suprema Corte di Cassazione ha confermato il sequestro dell’area di Punta Est disposto dalla Procura pavese il 23 marzo 2012 (una lottizzazione abusiva, e fra gli altri reati riscontriamo anche la violazione della legge Galasso sulla tutela dei suoli). Dunque la Procura segna anche questo gol nei tempi supplementari alla Cortazza di Dario Maestri e della figlia Eleonora, proprietari dell’area. La partita è conclusa e per il costruttore e i lacché della banda Filippi non resta più nemmeno il tempo per portare la palla al centro. E forse quel magistrato al secondo piano di Piazza del Tribunale, a questo punto non limiterà il suo operato al mero rinvio a giudizio. Vedremo.
Che dire poi delle residenze multipiano vista parco edificate dal Maestri a Cascina Spelta sempre più vicine al corso d’acqua della Vernavola, eludendo nuovamente la “Galasso” (una mania). L’amico e sodale dell’ex vicesindaco Filippi è ora indagato per associazione a delinquere finalizzata a truffa e corruzione dopo l’oneroso compenso di 41.140 euro (34.000 più Iva) ad Enrico Colosimo, un… diciamo consulente con entrature in Soprintendenza, “consulenza” al solito suggeritagli dal Filippi, come singolarmente riconosce Maestri stesso in una mail al Colosimo del 23 ottobre 2010, questa: «Facendo seguito al colloquio avuto col Dott. Filippi, con la presente le confermiamo il nostro interesse alla Sua collaborazione di assistenza sia per la pratica in corso che per le eventuali future. In riferimento al compenso richiesto per la nostra prima pratica ci permettiamo di sottolineare che ci sembra eccessivo, ma che ciò nonostante le verrà corrisposto, magari con un piccolo sconto… per le successive sarà necessario discuterne il compenso di volta in volta per trovare sicuramente un accordo. Non appena riceveremo il tutto, saremo pronti per il saldo. Cordialmente, Dario Maestri».
Ne parlo in questo commento a Telepaviaweb del 10 dicembre scorso.

Maestri e Filippi unti nella lotta

20 novembre 2012

In una mail al faccendiere Colosimo, il costruttore indagato chiama a correo l’ex vicesindaco amico dei mafiosi
da Pavia, Giovanni Giovannetti

“Punta Est” e “Cascina Scova” sono iniziative del clan Maestri. Sul cantiere di “Punta Est” sotto sequestro (73 alloggi per studenti in realtà in vendita sul libero mercato immobiliare come «residenze di pregio») pende l’accusa di lottizzazione abusiva e violazione della legge Galasso; mentre al contiguo Centro benessere di “Cascina Scova” la piscina e il campo da tennis sono sostanzialmente privati eppure «aperti al pubblico», così da aggirare norme e oneri di urbanizzazione.
A cento passi da “Punta Est” e “Cascina Scova”, lungo viale Lodi si trova “Cascina Spelta”, là dove “la Cortazza” di Dario Maestri ha edificato residenze multipiano vista parco, sempre più vicine al corso d’acqua della Vernavola, eludendo nuovamente la “Galasso” (una mania). Il costruttore è ora indagato per associazione a delinquere finalizzata a truffa e corruzione dopo l’oneroso compenso di 41.140 euro (34.000 più Iva) ad Enrico Colosimo, un… diciamo consulente con entrature in Soprintendenza, “consulenza” al solito suggeritagli dall’ex vicesindaco Ettore Filippi, suo amico e sodale, come singolarmente riconosce Maestri stesso in una mail al Colosimo del 23 ottobre 2010, questa: «Facendo seguito al colloquio avuto col Dott. Filippi, con la presente le confermiamo il nostro interesse alla Sua collaborazione di assistenza sia per la pratica in corso che per le eventuali future. In riferimento al compenso richiesto per la nostra prima pratica ci permettiamo di sottolineare che ci sembra eccessivo, ma che ciò nonostante le verrà corrisposto, magari con un piccolo sconto… per le successive sarà necessario discuterne il compenso di volta in volta per trovare sicuramente un accordo. Non appena riceveremo il tutto, saremo pronti per il saldo. Cordialmente, Dario Maestri».
Non appena ricevuto il tutto? Le consulenze si pagano a prescindere dall’esito… a cosa era subordinato il saldo? Secondo gli inquirenti, l’esborso sarebbe servito ad oliare la rimozione del vincolo paesaggistico.
Inutile ricordare le altre imprese del sodalizio. Nel giugno 2012 Dario Maestri, Ettore Filippi, suo figlio Luca Filippi, il faccendiere Arturo Marazza, il funzionario comunale Vittorio Rognoni e i dirigenti comunali Francesco Grecchi e Angelo Moro hanno ricevuto un avviso di garanzia per associazione a delinquere e corruzione.

Criminalità urbanistica

10 novembre 2012

Paolo Ferloni, Franco Maurici, Valter Veltri e Patrizia Zoppetti sugli abusi edilizi a Pavia. E se il Comune è inadempiente…

Altra «criminalità urbanistica» in via Langosco, nel centro storico
di Marco Vigo

Lo hanno denunciato Giovanni Giovannetti e l’avvocato Franco Maurici nel corso di una conferenza stampa tenuta dalla lista civica Insieme per Pavia. Una storica sentenza della Cassazione consentirà l’azione popolare in sostituzione del Comune inerte, ammessa anche nei casi di rilevanza penale.

Secondo il noto avvocato e docente di diritto penale Gian Enrico Paliero, nell’ipotesi di fatti di rilevanza penale non sarebbe ammessa l’azione popolare in sostituzione del Comune “inerte”. Di parere opposto il collega Franco Maurici. A fare chiarezza è intervenuta ora una “storica” disposizione della Suprema Corte di Cassazione che – annullando la sentenza di archiviazione sulle responsabilità penali del sindaco Piera Capitelli per l’abusivo abbattimento di un edificio-monumento dell’ex Snia sotto tutela – ha altresì chiarito che l’azione dei cittadini elettori «in via di surroga» si estende anche all’ambito penale. (more…)

Il vento di Punta Est

24 marzo 2012

da Pavia, Giovanni Giovannetti

Mazzette? Affarismo? «Che male c’è? Qui lo fanno tutti». Insomma, parafrasando Craxi, se tutti rubano nessuno ruba. Sono parole di un politico della Pavia che conta, uno con molte entrature presso immobiliaristi, costruttori e faccendieri, tanto da rappresentarne un prolungamento “politico” nelle istituzioni, da oliare all’occorrenza. Lo chiameremo “Confuso”.
“Confuso” è uomo di centrosinistra, così come lo era “Tanticapelli”, leader del Sessantotto pavese, poi socialista “di sinistra”, oggi affermato consulente politico di centrodestra. “Tanticapelli” ebbe il suo quarto di gloria giudiziaria con Tangentopoli, già che nel 1993 provò la galera. Patteggiò, ed ora è qui, a tratteggiare il profilo psicologico del tangentaro incallito: «Sai, Giovanni, prendi le mazzette una volta, due, tre… tutti lo fanno. Lì per lì stai attento… ma di replica in replica (e intanto nessuno ti persegue) ti senti pervaso dal senso d’impunità. Cade così ogni freno inibitorio e una certa pratica si trasforma in normalità». Insomma, roba da alcolisti anonimi.
Non solo mazzette. Ad esempio, ricorderemo i pubblici fondi della prima edizione del Festival dei Saperi (2006), una parte dei quali sono serviti per onorare alcuni privatissimi sospesi della dispendiosa campagna elettorale di Piera Capitelli. Altro esempio: i 700.000 euro in pubblico denaro pilotati nel 2008 dal vicesindaco e assessore al Bilancio Ettore Filippi nelle tasche dell’amico Vittorio Pacchiarotti – imprenditore condannato nel 1993 a 1 anno e 3 mesi per corruzione e finanziamento illecito dei partiti – quale compenso o compensazione (a rendere?) per la mancata costruzione di una piscina in via Acerbi: secondo persone del mestiere, conti alla mano sarebbe stato l’imprenditore a dover rifondere il Comune. E l’onere venne anche spacciato quale compromesso a tutto vantaggio della collettività, già che Pacchiarotti avrebbe minacciato una rivalsa legale per 1.500.000 euro. Un ex consigliere comunale riferisce poi questa affermazione dell’imprenditore, in dialetto pavese: «Mì sò gnént, l’ha faj tütt al Filippi» (Non so niente, ha fatto tutto Filippi). (more…)