Posts Tagged ‘Alberto Pio Artuso’

Premiopoli Asm. Ladroni a casa nostra

26 ottobre 2013

L’esposto di Insieme per Pavia alla Procura sulla Premiopoli pavese in Asm. Mentre in città molte famiglie faticano a pagare l’affitto e le utenze di gas luce e acqua (non pochi sono ormai costretti senza il gas; e per l’allacciamento o il riallacciamento si pagano centinaia di euro, per tacere dei disservizi) lorsignori, in diarie e premi, di euro ne ladrano centinaia di migliaia. Sono soldi dei pavesi. Viaggiano a sbafo su pubbliche auto di grossa cilindrata, da loro privatizzate. Pernottano in alberghi cinquestelle. Usano indebitamente la carta di credito aziendale, lavorando si e no otto ore settimanali e non giornaliere. Spendono in un solo pasto ciò che per molti è il budget della spesa settimanale. Bello stomaco.

Al procuratore della Repubblica di Pavia
Piazza del Tribunale, 1
Pavia

Dal 19 ottobre 2011 a oggi i membri del Consiglio di amministrazione di Asm (presidente, vicepresidente, consiglieri) e il direttore generale di Asm si sono raddoppiati gli emolumenti in forma di “rimborso spese” mensili. Per la precisione, il presidente Giampaolo Chirichelli si «riconosce» 2.500 euro al mese in rimborsi forfetari (30.000 euro l’anno in aggiunta a 37.170 annuali – dato 2012 – già a sua disposizione); il vicepresidente Vittorio Pesato 2.000 mensili, mentre i tre consiglieri possono confidare su 1.500 mensili a cranio (da sommare al compenso annuale di 13.500 euro). Illecito, poiché questi esborsi pertengono all’ignara Assemblea dei soci e non al Cda (nello Statuto di Asm – “Poteri dell’assemblea”, art. 1 comma “e” – leggiamo che l’Assemblea dei soci – e non il Cda – «determina ai sensi di legge i compensi, i rimborsi spese e le indennità di missione del Presidente, del Cda e dei Consiglieri»); in particolare nulla sapeva il socio di maggioranza Comune di Pavia (il sindaco Alessandro Cattaneo: «non ne so nulla, sono decisioni del Cda di Asm» – “La Provincia Pavese”, 10 agosto). Fra l’altro Chirichelli e Filippi – i due maggiori beneficianti beneficiati – sono stati eroici. Dai loro “report” si ricava che per oltre due anni hanno lavorato ogni singolo mese, luglio e agosto inclusi.
Gli altri sottoscrittori sono: Marco Bellaviti (ora assessore comunale all’Urbanistica, in Asm gli è subentrato Graziano Leonardelli), Luca Filippi, Alberto Pio Artuso (a Pesato è poi subentrato Matteo Mitsopoulos). Forfait di 1.500 euro mensili anche per il direttore generale Claudio Tedesi. (more…)

Asm. Una mano premia l’altra

9 ottobre 2013

Premiopoli. I documenti che comprovano l’indebita attribuzione

17 aprile 2013. Il Consiglio di Amministrazione di Asm al completo (siedono il presidente Giampaolo Chirichelli, il suo vice Marco Bellaviti e i consiglieri Luca Filippi, Alberto Pio Artuso e Matteo Mitsopoulos) «all’unanimità dei presenti» delibera di concedere agli amministratori di Asm Lavori Luca Filippi, Maurizio Lazzari e Antonino Longo «un premio per il buon lavoro svolto nell’anno 2012» (un risicato utile netto di esercizio di 3.750,38 euro) «pari a euro 30.000 per il presidente Filippi e 10.000 per ogni amministratore»: 13 volte l’attivo di bilancio. Ma questi riconoscimenti non dovrebbero essere contenuti entro una percentuale ragionevolmente proporzionata all’utile, come imporrebbero le norme? Poco più di un dettaglio, a fronte del consigliere d’amministrazione Asm Luca Filippi sorpreso nel deliberare 30.000 cucuzze quale premio al presidente di Asm Lavori… Filippi Luca.

20 aprile 2013. Il Consiglio di amministrazione di Asm Lavori presieduto da Luca Filippi, «dopo un breve dibattito nel quale il Presidente e i Consiglieri ringraziano» il socio unico Asm per il riconoscimento, dopo sentiti complimenti e cortesie «l’assemblea, all’unanimità» delibera «di riconoscere quale premio di risultato un compenso di complessivi euro 50.000 lordi al Consiglio» (e nel Verbale dell’assemblea, come leggiamo, i presenti negano «situazioni di esclusione dal diritto di voto». Insomma, mentono sapendo di mentire).

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Asm. Chi controlla i controllori?

4 agosto 2013

Il Cda di Asm e le diarie
da Pavia, Giovanni Giovannetti

Dal 19 ottobre 2011 a oggi presidente, vicepresidente, consiglieri e direttore generale di Asm si sono raddoppiati gli emolumenti in forma di “rimborso spese” mensili. Per la precisione, il presidente leghista Giampaolo Chirichelli si «riconosce» 2.500 euro al mese in rimborsi forfetari (30.000 euro l’anno in aggiunta a 37.170 annuali – dato 2012 – già a sua disposizione); il postfascista Vittorio Pesato – all’epoca consigliere regionale e vicepresidente Asm – 2.000 mensili, mentre i quattro consiglieri possono confidare su 1.500 mensili a cranio (da sommare al compenso annuale di 13.500 euro).
Oltre a Matteo Mitsiopoulos (quel giorno era assente) i beneficianti/beneficiati sono: l’“azzurro” Marco Bellaviti (ora assessore comunale all’Urbanistica, in Asm gli è subentrato Graziano Leonardelli); il multicolor Luca Filippi (già indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa); il compagno Alberto Pio Artuso, a sua volta indagato per interesse privato in atti d’ufficio. Forfait di 1.500 euro mensili anche per un altro componente il clan degli indagati speciali: il direttore generale Claudio Tedesi, indagato a Milano per la mancata bonifica di Santa Giulia a Rogoredo.
Il documento: «Verbale della riunione del 19 ottobre 2011. Ordine del giorno […] punto 5. Proposta di rimborso spese per Amministratori e Dirigenti. Determinazioni inerenti e conseguenti. Sono presenti i signori: Giampaolo Chirichelli presidente; Vittorio Pesato vice Presidente (entra alle ore 18.15 per la trattazione del punto 5); Marco Bellaviti, Luca Maria Filippi Filippi, Alberto Artuso consiglieri. Sono altresì presenti Roberto Ricotti, presidente Collegio Sindacale. […] Sul punto – leggiamo nel Verbale – si apre una esauriente discussione al termine della quale il Consiglio di Amministrazione, con l’astensione di volta in volta del soggetto direttamente interessato, delibera di riconoscere ad ogni membro del Consiglio di Amministrazione ed al direttore Generale un rimborso spese forfettario a fronte delle missioni e trasferte effettuate nell’esercizio delle relative funzioni. (more…)

il compagno calce e martello

30 ottobre 2012

Affaire Greenway. Chiesto il rinvio a giudizio per Alberto Pio Artuso
da Pavia, Giovanni Giovannetti

Si diceva che fosse stato sentito in Procura e che, anzi, entrato a Palazzo di Giustizia per riferire, gli fu riferito di ripresentarsi col suo avvocato, non più quale persona informata sui fatti ma in qualità di indagato. Lui, candidato alla cadrèga nel Cda di Asm tradizionalmente riservata all’opposizione consiliare (in quel posto lo ha voluto Albergati, ovvero Bosone, mettendolo così a noi in quel posto), da credente tutto d’un prezzo negò l’evidenza, ottenendo così la nomina.
Artuso non è persona qualsiasi: più volte consigliere comunale, dal 2000 al 2009 (amministrazioni Albergati e Capitelli, centrosinistra) ha retto la presidenza della Commissione Ambiente e territorio, e dal suo scranno ha governato gli affari di famiglia che ora lo vedono a giudizio. Quali? Andiamo con ordine.

Destra e sinistra unti nella lotta

Giugno 2011. Gli ambientalisti pavesi possono finalmente cantare vittoria. Il Tribunale amministrativo regionale ha cancellato le due delibere comunali (la n. 23 del 19 ottobre 2009 e la n. 12 del 19 aprile 2010, votate congiuntamente da Partito democratico, Lega e Pdl) volte a favorire una enorme speculazione immobiliare in estese zone del parco della Vernavola. Un business calcolabile in 20 milioni di euro, là dove per la prima volta si pretendeva di costruire in piena valle invece di eroderne i confini. Voto lì per lì condito dal più che ambiguo silenzio di benemerite associazioni come Legambiente, silenzio a malapena interrotto dalla dichiarazione di voto favorevole allo scempio da parte di Massimo Depaoli, il suo rappresentante nel Consiglio comunale pavese.

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